Dottor Pasquale e mister Cirillo

Per tre mesi lo hanno visto partecipare in prima fila a tutti gli eventi nei quali erano presenti i big del Partito Democratico. Ora all’improvviso, Pasquale Cirillo, torna ad indossare i panni del capogruppo comunale di Impegno Civico: la lista che per oltre due anni è stata la grande incognita per il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani: mai dichiaratamente all’opposizione, ma nemmeno mai organici alla maggioranza. Salvo poi cambiare atteggiamento pochi giorni fa: in occasione della cacciata di Frosinone nel Cuore. Come a dire: siamo alternativi a loro.

Ma in quell’occasione c’erano i consiglieri Riccardo Masecchia, Vincenzo Savo, Giovanbattista Mansueto. Non c’era Pasquale Cirillo.

Che ora però prende posizione. E ribadisce il ruolo: Frosinone nel Cuore rientra in maggioranza e accetta la rotazione degli assessori? E noi ce ne torniamo nel nostro Aventino: né all’opposizione, né organici alla Maggioranza.

«Impegno civico ha seguito coerentemente la linea sostenuta da mesi: non siamo all’opposizione e nemmeno organici alla maggioranza. Le delibere votate dal gruppo, anche nell’ultimo consiglio comunale, sono state votate perché ritenute di chiaro interesse per la città. Sulla rotazione siamo sempre stati contrari».

Anche sul metodo della rotazione degli assessori, Cirillo è chiaro: «È un sistema fasullo che ha già fatto corto circuito. Il sindaco ne è cosciente e di certo non premia la meritocrazia. Il nostro gruppo è unito e compatto: ci siamo confrontati, si è tracciata una linea e chi non è coerente con questa è fuori dal gruppo. Non siamo organici, ci teniamo stretta la nostra indipendenza e sopratutto non siamo interessati ad assessorati, poltrone ed incarichi. Riteniamo che il valzer di chi vuole entrare a tutti i costi sia abbastanza triste ed i cittadini iniziano a farsi un’idea ben precisa».

Il dubbio è lecito: ritrovata unità sul terreno dell’autonomia in Consiglio o il tentativo di mettere definitivamente in difficoltà Ottaviani? La domanda è destinata a rimanere senza risposta. O potrebbe arrivare in occasione del voto sul prossimo bilancio.

«Sul bilancio, come ho già ribadito, non si può contare a priori sul nostro voto favorevole, valuteremmo come in precedenza e voteremo secondo coscienza».

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