Dove osano i leader: la roulette russa delle regionali in Umbria

Foto © Filippo Attili / Imagoeconomica

Matteo Salvini aspetta di capire se i sondaggi ci hanno preso oppure no, Giuseppe Conte sogna la vittoria giallorossa. Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti si preparano ad entrambi gli scenari. Matteo Renzi ancora di più.

Domani sera sapremo. Se avrà avuto ragione il leader della Lega Matteo Salvini, che da settimane ripete che per il Governo Conte bis la pacchia è finita e che con il voto dell’Umbria inizia una fase  complicata. Se invece avrà avuto ragione proprio il premier Giuseppe Conte, che si è detto sicuro che questa maggioranza sarà sempre più solida e cementata.

Nicola Zingaretti, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio. Foto © Filippo Attili / Imagoeconomica

Non è una vastissima regione l’Umbria, ma si tratta del primo test vero per tutti: per il governo giallorosso ma pure per il il centrodestra. E per Matteo Renzi, il quale è rimasto lontano dalla foto di gruppo che ha ritratto insieme Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti e Roberto Speranza.

Renzi ha ancora una volta marcato la distanza, probabilmente per far capire di essere indispensabile. Specialmente se in Umbria la partita tra i due candidati alla presidenza si deciderà sul filo di lana.

Il leader di Italia Viva si sta concentrando sui gruppi parlamentari dopo l’opa ostile nei confronti del Pd e di Forza Italia. Sui territori il radicamento è iniziato, ma sotto traccia.

Per quanto riguarda Conte, Di Maio e Zingaretti, sono accomunati nel destino dal risultato. Se dovessero vincere in Umbria, allora la strada sarebbe in discesa. Se invece dovessero perdere, allora la salita sarebbe come quella dello Stelvio al Giro d’Italia. E le strade potrebbero dividersi.

Nicola Zingaretti © Imagoeconomica, Stefano Carofei

La forza dei Cinque Stelle sta nella rappresentanza parlamentare, che è quella derivata dal 4 marzo 2018. Non quella elettorale attuale. Significa che Luigi Di Maio farà di tutto per evitare le urne. In qualunque cosa.

Non così per Nicola Zingaretti, alle prese con l’assedio di Matteo Renzi. Una sconfitta netta potrebbe indurlo a staccare la spina e andare ad elezioni anticipate. Per limitare i danni. Giuseppe Conte ha un ruolo in quanto premier. Senza, è complicato che possa fare il candidato. Nei Cinque Stelle dovrebbe fronteggiare il fuoco di fila di Di Maio, nel Pd la rivolta delle correnti.

Quanto a Matteo Salvini, aspetta di capire se i sondaggi ci hanno preso oppure no.

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