Draghi alla Camera: adda passa ‘a nuttata

Senza Ricevuta di Ritorno. La ‘Raccomandata’ del direttore su un fatto del giorno. L'intervento di Mario Draghi a Montecitorio sul Recovery ricorda da vicino il "Adda passa 'a nuttata” di Edoardo

Adda passà a nuttata: dobbiamo questa espressione all’ironia amara di Eduardo De Filippo che inserì la battuta nel testo di Napoli Milionaria, commedia che rappresenta un affresco dell’Italia appena uscita dalla II Guerra Mondiale. In macerie, ombra lontana dell’Italia imperiale di appena 5 anni prima.

Nel terzo atto, di sera, finalmente, in una Napoli priva di tutto, si riesce a trovare il farmaco che potrebbe salvare la piccola Rituccia. Il medico, dopo averlo iniettato, pronuncia la frase che significa: deve passare la notte, dobbiamo attendere gli eventi e sperare che si risolvano. Solo all’alba sapremo se Rituccia si salverà.

La Napoli Milionaria di Draghi

Eduardo De Filippo in Napoli Milionaria

C’è molto di Napoli Milionaria nell’intervento sul Recovery Plan tenuto in queste ore a Montecitorio da Mario Draghi. Il premier ha spiegato alla Camera come intende usare i 248 miliardi di euro che l’Europa è disposta a darci.

Non sono un regalo. Sono soldi presi in prestito per fare una volta per tutte quelle riforme con cui rimetterci al passo con il resto d’Europa. È la chiave del destino dell’Italia: o ci riprendiamo o affondiamo per sempre. Come con la medicina per Rituccia.

Anche per questo, il Presidente della Repubblica nei mesi scorsi non ha a perso tempo: appena ha compreso che in troppi pensavano di usare quei soldi per farci le solite marchette, ha preso al volo il tira e molla di chi voleva un soldo in più e chi ne voleva di più ancora, ha mandato tutti a posto dietro al banco. Chiamando a tenere lezione il professor Mario Draghi.

‘A nuttata del Recovery

Che oggi ha indicato una serie di traguardi, scadenze, obiettivi da raggiungere per rilanciare questo Paese. C’è un passaggio chiave: se cresce il Sud cresce il Paese. È come Adda passà ‘a nuttata.

Perché il Sud ha una potenzialità straordinaria. Ma – bisogna essere chiari – il Sud non si trasforma aumentando le caserme dei carabinieri o riempiendo le Procure. Non basta.

Mario Draghi (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

Il Sud riparte se lo Stato torna ad esserci: Mafie, Camorre, Ndranghete e Sacre Corone Unite sono lì perché hanno surrogato uno Stato che non c’è. E non significa che non ci fossero i carabinieri o i magistrati: significa che le cose non funzionavano e quel territorio si è costruito un altro Stato al quale rivolgersi. Facendo cresce una mentalità mafiosa. Che poco alla volta, come un cancro ha infettato tutto.

L’antidoto non è solo chirurgico (l’attività investigativa e quella giudiziaria). È soprattutto terapeutico: se lo Stato torna a funzionare, torna a dare risposte, torna ad essere efficiente, allora torna ad essere una alternativa di legalità.Allora avrà un senso costruire strade, porti, ferrovie, fabbriche. Che non saranno monumenti al nulla con cui ingrassare i boss.

Ecco, se proprio Mario Draghi scommette sul Sud, è il Sud che sommette sullo Stato. È quella la medicina.

Solo così passerà la nottata.

Senza Ricevuta di Ritorno