L’assessore lo scelgo io: e voi ve lo tenete (di F. Ducato)

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I retroscena della riunione di maggioranza ad Anagni. E della scelta del sindaco, che ha imposto l'assessore: prendere o lasciare. Il siparietto con Natalia.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Quando la politica diventa complessa (o solamente astrusa) basta guardare ai dettagli. Che, molto più di lunghe spiegazioni, riescono a fornire il quadro preciso di ciò che sta accadendo.

Ad Anagni, ad esempio, per capire cosa sta succedendo dopo la (nuova) fibrillazione dettata dall’uscita dalla maggioranza de L’AltrAnagni, basta vedere le immagini del sindaco Fausto Bassetta durante la conferenza stampa che, un paio di giorni fa, è stata convocata per fare il punto sulla situazione dopo le ultime vicende.

Al di là del tono della conferenza ( abbiamo ragione noi, andremo avanti sulla nostra strada, questa la sintesi), fa pensare il fatto che il sindaco avesse a destra ed a sinistra gli assessori Giuseppe Felli e Aurelio Tagliaboschi. Ovvero i due pezzi da novanta dei due Partiti di riferimento della sua maggioranza, il Pd e Progetto Anagni. Ed in alcuni momenti è sembrato proprio che questa disposizione fosse voluta; un modo per rendere anche visivamente l’idea di un sindaco che fa leva sulle forze che lo sorreggono per superare la nuova crisi.

E che di sostegno il sindaco abbia bisogno lo dimostra, secondo le indiscrezioni trapelate in giornata, anche il tono della riunione di maggioranza che si è tenuta dopo la conferenza stampa. Una riunione a cui tra l’altro, era stato invitato ( ma non è andato) anche il neo presidente del consiglio comunale Simone Ambrosetti. Un invito formalmente dovuto alla necessità di concordare alcuni punti dei prossimi consigli comunali; ma in tanti ci hanno letto anche una strategia di riavvicinamento a La rete dei cittadini, la lista civica di ispirazione socialista che sostiene il neo presidente.

Del resto, il giorno prima, all’incontro con Buschini alla biblioteca comunale anagnina per parlare di ambiente, in prima fila c’erano proprio i colonnelli de La rete, da Colantoni in giù.

In ogni caso, durante la riunione sembra siano volate parole grosse. Soprattutto sul caso Alessandra Cecilia. Non tanto per la decisione in sé di far rimanere l’assessora, quanto per il fatto che il tutto sia stato imposto al resto della coalizione. Senza discussioni. Un metodo, più che un contenuto ( il sindaco avrebbe anche presentato alcuni regolamenti da far approvare senza farli passare per il vaglio della sua maggioranza) che ha fatto girare le scatole a più di qualcuno. Che ha giustamente, sottolineato; “ma come? Si parla di condivisione, e poi si fanno strappi del genere”. Parole che lasciano capire come la calma sia solamente apparente.

 

Post scriptum

Caro Sindaco Bassetta,

durante il consiglio comunale dell’altra sera lei ha annunciato che era stato eletto come presidente della Saf Lucio Migliorelli. E quando il consigliere Daniele Natalia le ha fatto presente che la notizia era stata già data da Alessioporcu.it lei ha reagito in modo piuttosto stizzito, dicendo che “non tutti leggono Alessioporcu.it, per fortuna”.

Grazie per l’attenzione, caro Sindaco. E per la nuova medaglietta che ci consegna. Che non tutti i cittadini vengono a conoscenza delle sue gesta è certamente una fortuna. Ma per lei.

Con rinnovata stima
F.D.

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