La nuova crisi di Bassetta (di F. Ducato)

Si sgretola la maggioranza guidata dal sindaco di Anagni. Oltre al Pd, anche Progetto Anagni ha disertato il Consiglio. Gli scenari.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Probabilmente non lo hanno notato in molti, ma ieri ad Anagni si sono tenuti due consigli comunali contemporaneamente. Uno è quello istituzionale, legato alla discussione sulla sanità. Che si è tradotto in una lunga trafila di dichiarazioni a tema; con il sindaco a difendere il proprio operato, e l’opposizione a dare addosso alle scelte della coalizione di Bassetta.

L’altro, decisamente più stimolante, è quello che ha visto andare di nuovo in frantumi la maggioranza della città.

 

Già perché il dato politico dell’assise di martedì sera è l’assenza non solo del Pd, ma anche di tutto il gruppo consiliare di Progetto Anagni.

Il Partito democratico aveva annunciato la sua assenza con una nota. In cui aveva decantato le magnifiche novità della giunta regionale in materia sanitaria. Chiarendo quindi che siccome per l’ospedale era praticamente tutto a posto, non ci sarebbe stato bisogno di una “strumentalizzazione” come quella del consiglio comunale aperto.

Progetto Anagni ha invece disertato senza preavviso.

Si, certo, Cicconi e Lanzi hanno fatto sapere che le loro assenze erano per motivi di lavoro. Ma, di fatto, l’unico presente del gruppo era il dottor Roiati. Che, guarda caso, alla fine di un intervento molto duro, ha annunciato di rimanere in maggioranza sì, ma come “indipendente”.

Esattamente la stessa posizione di Antonio Necci. Che indipendente lo era già, ma che in consiglio ha rincarato la dose, sparando a zero contro le scelte della maggioranza bassettiana. Tanto che, secondo più di qualcuno, proprio il dottor Necci potrebbe essere il prossimo destinato a transitare sui banchi dell’opposizione.

 

A questo punto la questione diventa: quanto durerà ancora la coalizione del sindaco?

Le cronache interne parlano di un Pd critico nei confronti di un primo cittadino che è sempre meno gestibile. E, dunque, il Pd non è disposto più a dare man forte al sindaco solo per garantirgli la sua sopravvivenza.

Ma anche le assenze di Progetto Anagni parlano chiaro. E delineano un quadro preoccupante.

Poco più di un mese fa, il sindaco aveva ritirato le sue dimissioni. Facendo firmare un patto di fine consiliatura ai suoi uomini.

Da allora, un consigliere (Floridi) se ne è andato; un altro (Roiati) è diventato indipendente; i gruppi principali disertano le sedute.

Non sembra in effetti un grande esempio di maggioranza ricompattata.

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