Anagni, un’Idea che si allontana dalla maggioranza (di F. Ducato)

Verso la costituzione del gruppo Idea Anagni. Sempre più distinto dalla maggioranza che governa Anagni. Dove l'asse con la Sinistra sembra più complicato che in Regione.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Rischia di diventare ancora più evanescente ad Anagni il rapporto tra il movimento di Idea Anagni ed il sindaco Fausto Bassetta. Il movimento, rappresentato in consiglio comunale da Antonio Necci dovrebbe costituirsi infatti nelle prossime ore come gruppo autonomo.

 

Il dottor Necci era entrato in assise dopo la nomina a vicesindaco ed assessore di Giuseppe Felli. Il medico si era presentato alle comunali all’interno dell’insieme di liste che faceva riferimento a Progetto Anagni, che sostiene il sindaco. Ma, subito dopo l’ingresso in consiglio, Necci aveva badato a chiarire che, pur restando in maggioranza, si sarebbe considerato un indipendente. Pronto a dare o a non dare la fiducia al sindaco sulla base di fatti concreti, e non per mero spirito di appartenenza.

 

La creazione del gruppo autonomo di Idea Anagni sembrerebbe rafforzare questa ipotesi. La mossa dovrebbe essere annunciata, come detto, nei prossimi giorni. E minaccia di rendere ancora più complicate le acque per la navigazione della maggioranza.

 

Acque rese increspate anche dalla consapevolezza che l’unità a sinistra, che sembra essere la chiave di volta della corsa di Nicola Zingaretti per la riconferma alla Pisana sembra destinata a fermarsi ai confini della città dei papi. Se infatti la coalizione che punta alla riconferma del governatore ha fatto registrare negli ultimi giorni a livello regionale, l’accordo con LeU, ad Anagni questo accordo sembra destinato a non esserci. Lo hanno fatto capire gli esponenti della Sinistra Italiana locale. Che hanno preso atto dell’accordo a livello regionale. Ma hanno sostanzialmente detto che con il Pd cittadino non può esserci nessuna relazione possibile.

 

Troppo lontane le due forze di sinistra che, negli ultimi anni, hanno litigato praticamente su tutto. A partire dalla vicenda del Parco della Rimembranza, con il progetto per il parcheggio che Sinistra Italiana (e non solo) considera una vera eresia, per arrivare alla sanità, passando per lavoro ed ambente, le due anime della sinistra sembrano destinate a non incontrarsi mai.

 

Nel congresso di SI tenutosi recentemente in città, il sindaco Bassetta aveva badato bene a lasciare una porta aperta al dialogo. Ed anche la recente cena organizzata con Daniela Bianchi sembrava essere propedeutica ad uno spostamento a sinistra della coalizione bassettiana.

 

Un modo per lasciarsi una porta aperta da quelle parti. Anche in vista di nuovi scenari futuri. Una porta che invece sembra destinata a rimanere chiusa.

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