E se dalle provinciali spuntasse il candidato sindaco di Anagni?

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

di Franco DUCATO
Conte del Piglio (ma non) in Purezza

E se dai tormenti del centrosinistra anagnino in vista delle elezioni provinciali uscisse fuori il nome del candidato sindaco del centrodestra alle comunali del 2019? Una domanda non proprio peregrina, visti gli sviluppi delle ultime settimane. Proviamo a mettere in fila un po’ di fatti.

In vista delle elezioni di domenica, ad Anagni si decide di candidare, per il Pd, il consigliere Maurizio Bondatti. Candidatura arrivata in ritardo, tanto da indurre alla segnalazione, per la lista civica Progetto Anagni, di Alfredo Cicconi. Un nome questo che, in maggioranza, considerano né più né meno che “di disturbo” nei confronti di Bondatti.

Dall’altra parte invece, la candidatura di Daniele Natalia, (Forza Italia) nasce come indicazione di servizio. Al Partito serve un nome per ricompattare la parte nord della provincia. E l’avvocato potrebbe esser la persona giusta. Dopodiché iniziano i conteggi. Cicconi sulla carta, ha 5 voti (anche se qualcuno mormora che potrebbero essere di meno, Alfredo Pallone sbatte i piedi e assicura «Il suo risultato sorprenderà tutti»). Bondatti invece dovrebbe avere un bacino più ampio, ma da dividere con altri aspiranti della zona.

Uno con cui rischia di dover dividere la torta è Domenico Alfieri, presidente provinciale del Partito Democratico. La classica situazione dei due litiganti, con quel che segue.

Mentre Natalia, che conta di base sui voti della minoranza anagnina (3, compreso il suo) potrebbe essere aiutato da fuori. Mario Abbruzzese ha fatto più di una telefonata in quell’area, tentando di intercettare qualche consenso in più tra gli indecisi. Perché? Perché nel centrodestra è ancora forte la scoppola presa alle comunali del 2014, quando lo stesso Natalia venne surclassato da Bassetta, esponente di un centrosinistra (allora) in stato di grazia. E forte è la voglia di rifarsi.

E dunque, se alle provinciali, contro ogni previsione, Natalia dovesse riportare un buon esito, non necessariamente coincidente con l’elezione a consigliere provinciale, Abbruzzese si ritroverebbe bello e pronto il candidato e l’avvocato potrebbe avere pronta una buona base su cui lavorare in vista delle prossime elezioni comunali anagnine.

A proposito delle Comunali, al momento, non è chiaro nemmeno se Bassetta sarà o no ancora candidato. Ufficiale di professione, gentleman fino al midollo per indole, è rimasto fedele all’impegno preso nell’accettare la candidatura: si sente sempre di più un uomo ‘prestato’ alla politica. Anzi. Estraneo alla politica e prestato alla amministrazione cittadina per mandato popolare.

Le incomprensioni interne al Pd gli hanno confermato la sua prospettiva di uomo in prestito ad un mondo non suo. Intelligentemente, il Coordinatore Nazionale dei Socialisti, attraverso il blog Alessioporcu.it ha suonato la sveglia ad un Pd a vocazione maggioritaria e tendenza suicida. Ricordandogli che nei mal di pancia Pd si annida il germe del neo fioritismo. (leggi qui l’intervento di Gian Franco Schietroma)

E, in caso di spaccature nella maggioranza, un centrodestra compatto dietro ad un politico rafforzato da un buon risultato alle provinciali potrebbe dire la sua.

Solo fantapolitica?

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