Musi lunghi in maggioranza: c’è la grana risarcimenti (di F. Ducato)

Fitta discussione sul tema dei risarcimenti per le sentenze a carico del Comune. Musi lunghi dopo il vertice.

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Non c’è niente da fare. Proprio non si può stare tranquilli. Appena finita la crisi e rientrate le dimissioni del sindaco Fausto Bassetta, ad Anagni scoppia la grana dell’uscita dalla maggioranza de L’AltrAnagni. Superato anche questo scoglio, con il gruppo passato armi e bagagli in opposizione e l’assessore Alessandra Cecilia dissociato che resta in giunta, la maggioranza deve affrontare la questione del possibile danno erariale legato alle sentenze di risarcimento.

 

Di che si tratta? Non è poi così difficile. C’è una causa tra il comune ed un privato? La causa finisce con una sentenza a favore del privato? Questa sentenza, quando arriva, deve essere subito riconosciuta come debito fuori bilancio. Se non lo si fa nei tempi giusti, la sentenza può essere posta in esecuzione dalla controparte. Con tanto di aumento dei costi a carico dell’ente (il Comune in questo caso) che poi quelle cifre deve pagarle. Interessi compresi ovviamente.

 

Se ne è parlato nell’ultimo consiglio comunale. Ed a qualcuno è sfuggito, forse nella foga della polemica politica relativa al caso AltrAnagni-Marangoni-Floridi, che su questa cosa il comune potrebbe farsi male.

Perché? Perché, a giudicare da quello che è emerso in consiglio, pare che l’amministrazione su queste vicende abbia più di qualcosa da farsi perdonare. Nel senso cioè che pare che in più di qualche caso, quando arrivano le sentenze, le stesse non siano state subito riconosciute. Con tanto, quindi, di sentenza posta in esecuzione. E conseguenti aggravi per le casse comunali, costrette a sopportare le spese supplementari.

 

Ora la questione è: perché non lo si è fatto? E soprattutto; di quante cause stiamo parlando? E, già che ci siamo, per quale entità complessiva? Perché se le cose stanno così (ed è solo un’ipotesi, è bene specificarlo), il problema potrebbe essere non del tutto trascurabile. Anche per gli amministratori. Che, se si riuscisse a dimostrare che le cose potevano esser gestite in altro modo, potrebbero essere chiamati a rispondere di danno erariale.

Sono solo ipotesi, è bene sottolinearlo ancora. Ma, a giudicare dai visi tirati che si vedevano in comune l’altra sera (ed anche l’indomani mattina se è per questo) forse ad Anagni (oltre che a Houston) hanno un problema.

 

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