La telenovela del tecnico che non arriva

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

di Franco DUCATO
Conte del Piglio

(ma non) in Purezza

 

 

Sembra una telenovela. O una fiction, come si direbbe oggi. Qualche anno fa, per le nostre mamme, sarebbe stato il soggetto di un fotoromanzo a puntate. Una di quelle storie che potrebbero risolversi in poco tempo, ma che si aggrovigliano lungo una serie interminabile di puntate. Il problema è che qui il groviglio non nasce dalla volontà di qualche sceneggiatore, che magari sa già dove si va a finire. No, qui il groviglio sembra proprio la conseguenza di una certa indecisione.

Dunque, ad Anagni resta ancora in scena, a grande richiesta, la telenovela “Il nuovo responsabile dei lavori pubblici all’ufficio tecnico”.

Come in tutti gli sceneggiati a puntate, vediamo chi sono i protagonisti principali.

C’è un primo cittadino, burbero ma onesto, forse un po’ confuso sul da farsi, che a fine gennaio decide di troncare il rapporto con il responsabile dei lavori pubblici, un ingegnere noto a tutti, oramai presenza fissa negli uffici comunali da anni.

C’è un assessore ai Lavori Pubblici che… tanto la nomina spetta al sindaco.

E c’è un architetto, che viene spostato temporaneamente sul settore di competenza dell’ingegnere. A quanto pare, senza troppo entusiasmo, ma tant’è.

Trama. A fine gennaio parte la prima proroga. Ma, nel frattempo, si sta effettuando un concorso per nominare il successore effettivo dell’ingegnere. Concorso che però non si sa né quando né come finirà. A fine febbraio arriva la seconda proroga. Sempre all’architetto, e sempre per il settore di competenza dell’ingegnere. Stavolta pare che l’entusiasmo dell’architetto sia stato ancora più coinvolgente. Ma tant’è (2).

Come in ogni sceneggiato che si rispetti, anche qui ci sono poi le Comparse. Ovvero i tanti consiglieri comunali che, dicono, stanno prendendo malissimo il prolungamento della telenovela. Ma nessuno però, ovviamente, si fa avanti per protestare in maniera palese.

Sviluppi possibili.

1- Di proroga in proroga si va avanti mese dopo mese. Nell’attesa dell’esito di un concorso. Che (siamo pur sempre in Italia..) potrebbe avere tempi lunghi.

2- Arriva un altro funzionario, magari da un altro ente, a prendere il posto dell’architetto che, sembra, non ce la fa più.

3- Il concorso per magia viene concluso subito, e dal prossimo mese tutto ridiventa bello e fantastico. Difficile, ma possibile.

4- Nel frattempo, le pratiche… ?

Come finirà? Boh. Nel frattempo, sotto col pop corn. E non dite che ad Anagni non ci si diverte.

 

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