Le elezioni in Tasca. E de Fiorito praesentia (di F. Ducato)

Rinviata la riunione di questa sera per chiudere l'accordo che avrebbe visto centrosinistra e centrodestra scegliere insieme il candidato sindaco di Anagni. Ufficialmente spostata a martedì. Intanto continuano gli incontri: tra gli... esclusi. Che potrebbero avere le elezioni in... Tasca

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

De Fiorito praesentia

Lunedì sera la sua presenza non se l’aspettava nessuno. A sentire quelli che c’erano, si sarebbe comportato in maniera molto diversa da quella che tutti ad Anagni conoscono. Niente scoppi d’ira, niente tavoli ribaltati, niente urla belluine. Al contrario; un atteggiamento british, una calma britannica, del tutto in linea con il fisico considerevolmente smagrito sfoggiato negli ultimi tempi.

Eppure era proprio lui. Franco Fiorito era tra i presenti alla riunione che l’altra era, da Beccidelli, ha posto le basi per il patto del Nazareno in salsa anagnina (come l’ha definito qualcuno) che potrebbe far arrivare alle elezioni di fine maggio centrodestra e centrosinistra insieme. Se si metteranno d’accordo per individuare attraverso le primarie un candidato comune da sostenere insieme.

Una figura che però, come sempre quando si parla del Francone nazionale, divide e produce opinioni differenti. Come se in quella stanza non ci fosse un Franco Fiorito ma due: alcuni hanno visto Franco il condannato Fiorito, altri hanno visto Franco l’ex sindaco Fiorito l’unico capace di riuscire a tenere in piedi una maggioranza per un’intera consiliatura nell’ultimo quarto di secolo ad Anagni.

Da una parte chi trova nella sua presenza la conferma di un dato che tutti hanno chiaro: ovvero il fatto che da Anagni, almeno a livello di peso nella politica locale, Fiorito non se ne è davvero mai andato. Anzi. Continua a partecipare, a dirigere, ad indicare. Era presente al convegno di qualche settimana fa al Colaiaco, applaudito da tutta la platea; giusto che fosse presente anche l’altra sera ad un incontro che, comunque vada, segna un cambio di passo nella politica locale. (leggi qui Cosa c’è dietro agli applausi al condannato Franco Fiorito)

Dall’altra parte c’è invece chi dice che, proprio per la sua ingombrante presenza, l’accordo evidentemente in preparazione da tempo, e non solo a livello locale, a questo punto potrebbe saltare. Questa sera doveva tenersi la seconda riunione: quella nella quale chiudere ufficialmente l’accordo definendo i punti chiave. Invece è saltata: per ora a martedì con la scusa che di mezzo ci sono le vacanze pasquali. Poi si vedrà.

Già in condizioni normali per il centosinistra locale sarebbe difficile mandare giù un boccone del genere, possibile da ingoiare solo con una robusta innaffiata di real politik. Con la presenza del Batman locale, la cosa potrebbe diventare davvero complicata. E gli accordi a questo punto diventerebbero carta straccia.

A meno che, ipotesi da non trascurare in quell’incontro qualcuno non abbia cercato di fare da subito il doppio gioco. Diffondendo la notizia della presenza dell’Innominabile, per bruciare tutto il progetto, mandando all’aria il lavoro fatto finora.

 

Le elezioni… in Tasca

Difficile dire come finirà il progetto di Grosse koalition che ad Anagni da un paio di giorni sta creando discussioni e grattacapi. Quello che è certo è che, anche in mezzo alla polemica, c’è chi non perde il filo del discorso politico. E continua a portare avanti il proprio ideale di centro civico.

Si parla di Idea Anagni, la lista nata dalla costola di Progetto Anagni, dichiaratasi quasi subito indipendente nelle ultime battute della consiliatura Bassetta, con il consigliere Antonio Necci. Da lì in poi la lista civica ha cercato di proporsi come contenitore ideale per chi pensa che gli steccati destra-sinistra siano ormai una roba antiquata.

E però sembra che questa linea pragmatica tenda, ultimamente, a sbandare un po’ a destra. Nulla di male, intendiamoci. Basta dirlo.

Non si capisce, ad esempio, come mai quelli di Idea Anagni, tanto lontani dagli schieramenti tradizionali, fossero presenti qualche sera fa ad una riunione del centrodestra. Chiedendo per sé, come prerequisito per entrare nel gruppo, la possibilità di esprimere il candidato a sindaco. Il tutto ovviamente, dopo aver avviato contatti anche con l’area del Pd.

Qualche giorno fa poi, alcuni degli esponenti della lista sono stati sorpresi alla conferenza di presentazione della lista di Casapound. Una visita di cortesia, si era detto. Ieri però i bene informati hanno fatto sapere che due sere fa si è tenuta una riunione, segreta ovviamente, tra gli esponenti di Idea Anagni e…. Casapound. Il progetto sarebbe quello di mettere assieme i due movimenti. Valeriano Tasca, leader delle tartarughe anagnine, già candidatosi ufficialmente per le comunali, farebbe così un passo indietro, lasciando il posto da candidato a sindaco all’uomo scelto da Idea Anagni. Una cosa di famiglia, visto che si tratta di Daniele Tasca. Zio di Valeriano.

E non basta. Sempre ieri, pare che al centrodestra impegnato nel progetto di maxi alleanza, sia arrivata una sorta di proposta indecente: un’alleanza limitata al recinto delle forze di centrodestra, che comprenda anche Idea Anagni e Casapound.
Non male per una forza civica.

Fuori dagli schieramenti. Ma vicina alle poltrone.

 

 

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