L’involontaria alleanza che aiuta Natalia a sua insaputa (di F. Ducato)

Gli schieramenti verso le elezioni comunali di Anagni si vanno via via definendo. Ma all'orizzonte sembra prendere forma una involontaria coalizione per l'avvocato Natalia. A sua insaputa

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Allora ditelo che ad Anagni volete far vincere Daniele Natalia. Magari non al primo turno. Ma facile sì.

Basta guardare quello che succede in queste ore in quelli che dovrebbero essere gli schieramenti più temuti dal centro destra locale.

 

Coalizione “Anagni terra nostra”.

Raccoglie alcune liste di centro ( tra cui Idea Anagni, quella nata per superare le ideologie e le appartenenze destra-sinistra) ed ha espresso negli ultimi giorni la candidatura ufficiale di Daniele Tasca. Bravissima persona, ed ottimo professionista.

Sorretto ( non è un difetto, si badi bene) da una robusta fede cristiana . Che sulla questione immigrati gli fa dire (cit. anagnia.com) cose come «A me sembra che ad oggi i nostri rifugiati non abbiano creato nessuna particolare tensione all’interno della comunità. Anzi, se esiste una “questione immigrazione” ad Anagni questa consiste piuttosto nella scarsa integrazione tra anagnini e immigrati. Quello che mi propongo di fare quindi è non solo moltiplicare le occasioni di incontro, ma anche promuovere corsi e attività che permettano ai nostri rifugiati di diventare membri attivi della comunità, chiaramente nel rispetto delle normative in materia».

Parole nobili. E del tutto condivisibili. Che però non sembrano tanto complementari alle opinioni espresse sul tema da Valeriano Tasca. Nipote di Daniele, leader locale di Casapound. Movimento che sul tema immigrati non è stato mai tenero. Arrivando a proteste eclatanti come quella di qualche mese fa presso l’ex Hotel Santoro, ad Anagni sede dei rifugiati.

Casapound è una delle liste presenti nella coalizione. Anzi, per essere precisi, fino a qualche settimana fa, Valeriano era il candidato a sindaco della sola lista Casapound. L’ingresso nella coalizione ha generato un passo indietro a favore dello zio. Ma i problemi ( e le contraddizioni) rimangono.

Come pure restano le distanze sul tema sanità. Daniele Tasca, in pubblico, dice che “ci impegneremo con determinazione per la riapertura del Pronto Soccorso”, come il nipote. In provato, sembra sia invece molto più scettico sulla possibilità di fare qualcosa di pratico. Ed anche in questo caso, le distanze tra le parti sembrano aumentare. Tanto che, indiscrezione delle ultime ore, qualcuno nella coalizione dei Tasca starebbe cercando di saltare in corsa sul treno di Natalia. Tra i nomi, quelli dei Vecchi ( Galliano e Guglielmo).

 

Partito Democratico

L’indicazione ufficiale di Sandra Tagliaboschi ha creato sconquasso nel Partito. Con una parte non indifferente, come quella rappresentata dal presidente del Partito e da un consigliere comunale, che sarebbe sul punto di staccarsi per andare da un’ altra parte.

C’è però chi fa notare come gli stessi che adesso criticano la Tagliaboschi, durante il direttivo che l’ha indicata hanno accettato il nome senza battere ciglio. Salvo poi borbottare. Non proprio un modello di chiarezza e coerenza.

 

Anagni cambia Anagni

Nello di Giulio è una gran brava persona ma, almeno a giudicare dalla sua prima uscita pubblica, ha dimostrato una scarsa attitudine ad uscire dal generico delle indicazioni di principio, per scendere nelle questioni concrete.

Magari lo farà dopo, ma per ora no. In più, sempre a giudicare da quello che si è visto, il gruppo che lo sostiene fa riferimento alla parte del Pd anti Tagliaboschi, ed al mondo degli ambientalisti di sinistra modello lista AltrAnagni. Non sembra, ad occhio, un parterre di gran rilievo.

 

Movimento 5 Stelle

Nella prima uscita pubblica, al di là delle pizze e dei fritti (notevoli) non si è capito molto né del programma né dei candidati. Saranno illustrati dopo, si è detto. Per ora buio totale.

 

Schieramento del fango

Sui social, attraverso profili che non hanno un nome ed un cognome di persone reali, si sta tentando di mettere in moto una macchinina del fango. Con l’obiettivo di creare imbarazzo a Daniele Natalia. Operazione, oltre che al di fuori delle norme a tutela della reputazione e del decoro delle persone, destinata a determinare l’effetto opposto: le vittime di attacchi alla spalle e condotti in maniera subdola, attirano sempre solidarietà.

 

Un buio nel quale il centrodestra dell’ex consigliere di Forza Italia, e vicesindaco delle giunte Fiorito e Noto, rischia di risplendere. Più per demeriti altrui che per meriti propri.

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