Ferragosto, segretario comunale mio non ti conosco (di F. Ducato)

E all'improvviso il Comune di Anagni si trova con il problema del Segretario Comunale. Due le versioni: rinuncia volontaria o troppi problemi lungo il percorso futuro?

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Premessa. Ad Anagni il nuovo sindaco Daniele Natalia è bello, bravo e buono. Tra un po’ comincerà a fare anche i miracoli come la moltiplicazione dei pani(ni) e dei pesci. E magari, più che dividere le acque, riuscirà a fermare la pioggia battente che sta creando qualche problema allo svolgimento degli spettacoli dell’estate anagnina organizzata presto e bene dal mega assessore Carlo Marino.

Nel frattempo però, ci sarebbe qualche problema da risolvere. Roba di basso livello, nulla di cui preoccuparsi. Inezie. Tipo, trovare un segretario comunale nuovo pronto ed operativo in città.

 

Già, perché attualmente ad Anagni un vero e proprio segretario comunale non c’è. La precedente, dottoressa Saccoccia, ha terminato il suo mandato.

Nel frattempo, a sopperire (brillantemente) c’è una risorsa interna, la dottoressa Pofi. Ma il problema rimane.

E potrebbe non essere risolto in tempi brevi.

 

Pare infatti che il sindaco Natalia (bello, bravo e buono, cit.) avesse tempo fa trovato una soluzione di ripiego. Quella del segretario generale del comune di Ferentino. Persona preparata e competente. Nonché residente ad Anagni. In grado di assicurare una transizione morbida verso una nomina definitiva.

La cosa però non si è concretizzata.

 

E qui le versioni divergono. Quelle filogovernative riferiscono che il supplente, già oberato da altri incarichi, avrebbe deciso di non accettare per eccesso di lavoro.

Quelle antigovernative invece smalignano sul fatto che lo stesso, dopo aver presieduto una giunta, avrebbe visto con quali elementi rapportarsi. Ed avrebbe deciso di veleggiare verso lidi più tranquilli. E quindi ad Anagni sembra si sia ancora in attesa di un segretario comunale effettivo. Ma sono minuzie, ovviamente, oltre che indiscrezioni.

 

Problema che, curiosamente, fa il paio con la (ancora) irrisolta questione dell’ufficio tecnico. A fine agosto scade il mandato della figura nominata dal commissario all’urbanistica. Resterà? Se ne andrà? Chi verrà, nel caso, nominato al suo posto? Con quali metodi? Per ora tutto tace.

 

Un silenzio che, nonostante le rassicurazioni ufficiali, sembra derivi dal fatto che, come dire, non c’è la fila per arrivare a lavorare all’ufficio tecnico di Anagni. Che ha fama di essere un Comune con un contesto un po’ ingarbugliato. In cui è facile scottarsi, ed avere più oneri che onori.

Comprensibile che un tecnico interpellato, se consapevole, ci pensi più di una volta e si prenda tutto il tempo per decidere. Proprio quel tempo che però ad Anagni potrebbe cominciare a scarseggiare.

 

In ogni caso, tranquilli. Il nuovo sindaco Daniele Natalia è bello, bravo e buono.

Per i miracoli, si sta attrezzando.

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