Due anni fa stava per cambiare tutto. Ma oggi chi ha vinto e perso davvero?

Foto © Imagoeconomica / Carlo Lannutti

Il 4 marzo 2018 Pd e Forza Italia venivano sonoramente sconfitti anche in Ciociaria. Fu il trionfo di Cinque Stelle, Lega e Fratelli d’Italia. Ma in due anni gli equilibri sono mutati ancora. Soprattutto però 24 mesi fa iniziava la scalata di Nicola Zingaretti.

Esattamente due anni fa eravamo alla vigilia di una delle più clamorose rivoluzioni politiche del Paese e della provincia di Frosinone. Era la vigilia del 4 marzo 2018. Francesco Scalia e Maria Spilabotte trascorrevano le ultime ore da senatori, Nazzareno Pilozzi da deputato. Tutti del Partito Democratico. Conoscevano i sondaggi e sapevano che stava per cambiare tutto.

Beppe Grillo

Infatti il giorno dopo in questa provincia il Movimento Cinque Stelle (primo partito) eleggeva alla Camera tre deputati Luca Frusone (secondo mandato), Enrica Segneri e Ilaria Fontana, che nel maggioritario, collegio Camera sud, si levò la soddisfazione di battere il leader di Forza Italia Mario Abbruzzese. Per lui la curva iniziò a scendere. Il centrodestra unito (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia) si aggiudicò le sfide negli altri due collegi maggioritari: Massimo Ruspandini (FdI) al Senato e Francesco Zicchieri (Lega) alla Camera nord.

Poi, nel proporzionale, il Carroccio elesse anche Claudio Durigon e Francesca Gerardi. Mentre a Viterbo Gianfranco Rufa si guadagnava sul campo l’ingresso a Palazzo Madama. Cinque Stelle, Lega e Fratelli d’Italia. Nessun seggio per il Pd e nessun seggio per Forza Italia. Era cambiato tutto. Nel Partito Democratico non ce l’aveva fatta neppure Francesco De Angelis, penalizzato dalla terza posizione nel proporzionale. Maria Spilabotte nulla aveva potuto contro Massimo Ruspandini, Francesco Scalia e Nazzareno Pilozzi erano stati dirottati fuori provincia.

Ma nel giorno della Caporetto renziana, alla Regione Lazio Nicola Zingaretti aveva concesso il bis. Il futuro segretario del Pd aveva vinto per la seconda  volta consecutiva anche se le sue liste non avevano ottenuto la maggioranza. In provincia di Frosinone i consiglieri regionali eletti erano stati Mauro Buschini (bis pure per lui) e Sara Battisti. Quindi Pasquale Ciacciarelli (Forza Italia) e Loreto Marcelli (Cinque Stelle).

A distanza di due anni, chi ha vinto e chi ha perso davvero?

Nicola Zingaretti

I Cinque Stelle sono franati nel Paese e per Frusone, Fontana e Segneri la riconferma si annuncia difficile. La Lega e Fratelli d’Italia sono cresciuti entrambi, ma in Ciociaria la competizione tra Francesco Zicchieri e Massimo Ruspandini è altissima. Il centrodestra come coalizione non esiste praticamente più. Forza Italia è stata emarginata. Inoltre ha perso un consigliere regionale (Pasquale Ciacciarelli) e il sindaco del capoluogo (Nicola Ottaviani). Entrambi passati alla Lega.

 Nel Pd Mauro Buschini e Sara Battisti sono cresciuti moltissimo (il primo è diventato presidente del consiglio regionale). Ma soprattutto è cresciuto Nicola Zingaretti, segretario del Pd e leader del partito riferimento adesso al Governo nazionale. Questo Pd si appresa a celebrare un congresso provinciale di rilancio. Perché in futuro la sfida sarà quella classica: centrodestra contro centrosinistra. Anche in Ciociaria.

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