Ma quanto sono bravi i prof dei licei ciociari

De.Co e Pa.Car. per IL MESSAGGERO ED.FROSINONE

Due docenti di liceo, uno di Frosinone e l’altro di Anagni, sono tra i 55 finalisti, su un totale di 11mila partecipanti, del concorso nazionale Italian Teacher Prize. Si tratta, sostanzialmente dell’omonima competizione, a livello nazionale, del Global Teacher Prize, che ogni anno premia il miglior insegnante nel mondo. Una selezione durissima, che premia la bontà dell’azione didattica, la ricaduta sugli studenti, e le novità proposte nell’ambito della pratica scolastica.

Il primo è David Toro, docente di storia e filosofia allo Scientifico Severi di Frosinone. Professor Toro qual è il segreto per tenere avvinti ogni giorno gli studenti con la filosofia nell’era della scuola 2.0?

«Il segreto forse sta nel far comprendere agli studenti che la filosofia è un sapere asimmetrico, che non ha un oggetto di studio ben definito, occupandosi di questioni esistenziali come: Che senso ha la vita umana su questo mondo? o Cosa c’è dopo la morte?. È poi una disciplina propedeutica alle altre, occupandosi anche del pensiero e dei meccanismo di funzionamento delle parole, delle proposizioni e dei ragionamenti. In pratica, prima di fare economia o geometria bisogna sapere usare le parole, il linguaggio, bisogna saper ragionare. E allora ecco che la filosofia diventa affascinante per i giovani di oggi, perché in grado di occuparsi di ogni questione contemporanea, anche quella ad esempio riguardante l’uso (o abuso) delle moderne tecnologie».

L’altro docente finalista è Paolo Cutini, da 20 anni insegnante di inglese al Liceo delle Scienze Umane Regina Margherita di Anagni. Cutini, già miglior insegnante dell’anno nel 2015, avendo vinto un premio promosso dalla Associazione Nazionale Presidi, ieri ha raccontato come è iniziato il viaggio che lo ha portato ad essere (per ora) tra i migliori 50 insegnanti italiani.

«La fase di selezione – ha detto – è iniziata a maggio. Poi abbiamo attraversato tre diverse fasi, con una scrematura notevole. Un traguardo che mi riempie di orgoglio perché conferma la bontà del mio operato. Abbiamo dovuto riempire tutta una serie di formulari per indicare il curriculum, la nostra storia, e le pratiche didattiche innovative che hanno caratterizzato la nostra azione». Per entrambi la favola non è ancora arrivata alla fine, visto che entro pochi giorni verrà proclamata la cinquina finale. Il migliore vincerà un premio di 50.000 euro; 30.000 euro ciascuno invece per gli altri quattro classificati. Soldi che finiranno alle scuole nelle quali esercitano gli insegnanti».

§

 

COMPRA DA QUI UNA COPIA DE IL MESSAGGERO ED. FROSINONE

Messaggero logo

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright