Due colpi all’unità: si candidano Taddeo (FI) e La Mura (Lega)

Doppia mossa verso le elezioni a Formia. Pino Simeone lancia la candidatura a sindaco di Gianluca Taddeo per Forza Italia. Mentre Claudio Durigon per la Lega incontra il senatore Moscardelli per definire il perimetro dell'alleanza trasversale con il Pd

Due colpi esplosi da posti diversi e diretti sullo stesso bersaglio: il cuore dell’alleanza di centrodestra alle prossime elezioni comunali di Formia. Sono andati a segno entrambi. Mettendo fine in poche ore a mesi di proposte, tattiche, comunicati, tira e mola con cui salvare le apparenze. La Lega andrà alle urne candidando a sindaco l’infettivologo Amato La Mura, Forza Italia schiererà invece il suo mister preferenze Gianluca Taddeo. I Fratelli d’Italia dovranno ora decidere se schierare un candidato identitorario o fare squadra con l’ex sottosegretario Gianfranco Conte col quale si erano federati già in Aula prima della crisi e del crollo dell’amministrazione.

Due colpi al cuore

Gianluca Taddeo

I due colpi al cuore dell’alleanza sono stati esplosi da Roma. Uno dall’ufficio presso il palazzo della Pisana in cui ha sede il Consiglio Regionale del Lazio. Lì nel pomeriggio il Presidente della Commissione Sanità Pino Simeone di Forza Italia ha rotto gli indugi e lanciato la candidatura a sindaco di Gianluca Taddeo.

È l’investitura finale, il segnale che gli azzurri non intendono aspettare oltre la Lega ed il suo progetto di costruire un’alleanza trasversale con i civici di Maurizio Costa, l’Udc e (forse) il Pd dell’ex 4 volte sindaco Sandro Bartolomeo. (Leggi qui Sandro Bartolomeo non firma il Patto. Per unire il Pd).

Poche ore prima, sempre a Roma c’era stato un altro incontro. Questa volta nell’ufficio del sottosegretario Claudio Durigon, plenipotenziario della Lega nel Lazio. Ha incontrato il senatore Claudio Moscardelli, coordinatore provincile del Partito Democratico di Latina. È il segnale che c’è il via libera ai massimi livello al progetto dell’alleanza trasversale, senza colori politici, guidata da Amato La Mura.

La benedizione di Simeone a Taddeo

La dichiarazione di Pino Simeone mette fine ad ogni tentativo di composizione di un quadro unitario a destra. “Gianluca Taddeo è l’uomo giusto perché la città possa tornare a ricoprire il ruolo di guida del Golfo. Un ruolo che ha perso a causa di  anni di inerzia e fragilità amministrativa”.

Gianluca Taddeo è uno dei pupilli del senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone. Quella di Forza Italia è una sfida muscolare perché Taddeo è stato eletto tre volte Consigliere comunale di Formia con una massa impressionante di preferenze. È accaduto nel 2008, nel 2013 e nel 2018.

Pino Simeone. Foto: Stefano Carofei (Imagoeconomica)

Quarantacinque anni, funzionario del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl (fresco anche di una laurea in Architettura) può vantare un contatto quotidiano e costante con gli elettori.

Può essere considerato, allo stesso tempo, una candidatura di esperienza e di rottura: perché ha alle spalle già tre consiliature ma non ha mai ricoperto incarichi di governo.

La via del Carroccio

La decisione di rompere gli indugi ed annunciare la candidatura è arrivata appena Forza Italia ha saputo dell’incontro avvenuto a Roma tra Claudio Durigon, Claudio Moscardelli. È stata la conferma che sarebbe stato inutile aspettare oltre e che la Lega sarebbe andata per la sua strada, tentando di arrivare ad eleggere un suo sindaco piuttosto che appoggiare quello proposto da Forza Italia.

Dal Carroccio infatti mai è arrivato una risposta ai segnali lanciati dal coordinatore comunale di Forza Italia Eleonora Zangrillo. Aveva proposto un confronto per individuare un candidato sindaco unitario. Annunciando che il nome di Forza Italia a quel tavolo sarebbe stato Taddedo.

Nessuna risposta è arrivata perché la Lega, subito dopo la caduta dell’amministrazione guidata dal sindaco Paola Villa (nè di destra, né di sinistra, né grillina) ha tentato di costituire una sorta di “alleanza dei migliori” a prescindere dai colori politici.

Proprio quelle appartenenze politiche così distanti stanno creando qualche difficoltà nel Pd. “Sto cercando di ottenere la più ampia adesione del mio Partito, il Pd. A giorni sarà tutto definito”: lo psichiatra Sandro Bartolomeo atttende solo l’arrivo a Formia (dal vivo o in via telematica) del Segretario regionale Bruno Astorre e di quello provinciale Claudio Moscardelliper mettere le cose a posto”.

Claudio Durigon. (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

Sarà un’alleanza civica, su solide basi programmatiche. Il Circolo Pd ora deve decidere se accettare o rifiutare il Patto. Il perimetro di quell’alleanza è stato tracciato a Roma nell’ufficio di Claudio Durigon l’altro giorno. Il sottosegretario non conferma e per tentare di depistare il cronista dice: “Ho incontrato un altro Claudio (Fazzone). Con lui mi attende un altro compito, più complicato ed impegnativo, quello della definizione della candidatura a sindaco al Campidoglio e, a cascata, al comune di Latina”.

L’isolamento dei Fratelli, lo scouting di Taddeo

La dichiarazione di Pino Simeone, l’incontro tra Moscardelli e Durigon, hanno spiazzato i Fratelli d’Italia. Il Partito di Giorgia Meloni si trova ora davanti ad un bivio. Il vice coordinatore regionale Enrico Tiero aveva provato ad accorciare le distanze esistenti tra l’ex sottosegretario Gianfranco Conte ed il suo ex Partito Forza Italia per proporlo come candidato unitario. Nulla da fare.

Gianluca Taddeo invece è già al lavoro per definire tre liste: Forza Italia, quella che porterà il suo nome e la terza rappresentativa delle frazioni e delle periferie cittadine.

In una di queste si candiderà Antonio Capraro, capogruppo consiliare (e assessore mancato nella Giunta Villa) per conto di Formia Vinci. Con lui sarà in campo anche Augusto Ciccolella direttore artistico del premio “Remigio Paone”: ha un’antica simpatia borbonica per il Partito del Sud ed ha registrato una lista personale denominata “Anima popolare” che nel passato lo ha portato in consiglio comunale nella maggioranza di centrosinistra con sindaco Sandro Bartolomeo.

La sfida è appena iniziata.

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