Due donne contro Abbruzzese

[dfads params=’groups=105&limit=1&orderby=random&return_javascript=1′]

 

«Il risultato elettorale negativo di Alatri è una responsabilità di Forza Italia. Punto. Non c’è altro da aggiungere. No a polemiche personali o casi individuali. Sono io il solo responsabile di quel risultato negativo». Mario Abbruzzese lo scandisce ed alza anche il tono per ribadire il suo concetto. E rifiuta in maniera netta di dare la parola a Kristalia Rachele Papaevangeliu la rappresentante di Noi con Salvini ad Alatri, schieramento che alle Comunali ha appoggiato Antonello Iannarilli. Il sipario è andato in scena nella parte finale della conferenza stampa con cui in mattinata è stato presentato il Comitato per il No al referendum del prossimo autunno. Ma le donne sono ostinate e quando si è arrivati alla fine, Papaevangeliu ha preteso di parlare. Abbruzzese si è alzato ed è uscito dalla sala in maniera plateale: «Non posso permettere che appresso a queste polemiche vuote e inutili si perda di vista l’obiettivo del referendum – ha detto a chi lo accompagnava – soprattutto non possiamo permettere che ricominci la campagna di delegittimazione del Partito. Proprio adesso che abbiamo vinto, ma siamo matti?» .

Ma all’uscita Mario Abbruzzese si trova di fronte Alessia Savo, vice coordinatore provinciale ed in sintonia con le posizioni critiche di Iannarilli. Con lei va in scena un’altro scambio di battute molto acceso. Chi lo conosce, riferisce «Raramente visto Mario così arrabbiato». Ha tuonato: «Se avete qualcosa da dire venite nelle sedi opportune. E’ il coordinamento provinciale, il posto dove si deve discutere: finiamola di pare male di noi stessi. E finiamola di distogliere l’attenzione dal referendum». Qualcuno è disposto a giurare che avrebbe aggiunto anche un «Altrimenti andatevene».

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright