Due nomi per un sindaco: si a La Mura e Riccardelli

Il tavolo trasversale che va dalla Lega al Pd passando per Udc ed i civici di Costa ha individuato la rosa di nomi tra i quali scegliere il candidato sindaco di Formia. Su tutti Amato La Mura e Nicola Riccardelli. Ora si tenta una convergenza con Forza Italia

Il nome del candidato sindaco c’è. L’alleanza trasversale che va dal Partito Democratico alla Lega ha raggiunto l’intesa. Lo ha fatto venerdì sera durante un lungo confronto avvenuto in località Acquatraversa: proprio lì dove per anni sono state intessute le trame, intrecciati i fili, spezzate le alleanze che hanno governato Formia. I rappresentanti del cartello trasversale si sono in contrati nella casa del fu senatore Michele Forte, l’uomo che nella Democrazia Cristiana prima e nell’Udc poi, ha tenuto le redini della politica cittadina per quasi quarant’anni. (Leggi qui E’ morto il senatore Michele Forte)

E siccome al Destino il senso dell’ironia non manca, a contribuire in modo fondamentale all’accordo è stato proprio l’uomo che in quei quarant’anni è stato l’avversario di Michele Forte: il quattro volte sindaco di centrosinistra Sandro Bartolomeo. (Leggi qui È l’ora dei conti nel Pd. Mentre a destra si dividono).

Quattro nomi ed uno molto… Amato

Amato La Mura, Sandro Bartolomeo e Maurizio Costa

I Partiti e le liste civiche hanno calato sul tavolo i nomi dei candidati che possono rappresentare la sintesi tra i loro modi di vedere la città. Sono quattro quelli rimasti al termine della scrematura. Su due però è chiara la convergenza che si sta registrando da parte di tutti: Amato La Mura e Nicola Riccardelli. (Leggi qui Effetto Draghi su Formia: prove di centrodestra diviso).

Amato La Mura  è uno degli infettivologi di punta dell’Asl di Latina, dirigente del day service multidisciplinare dell’ospedale di Gaeta dove ha contribuito a fare nascere il primo reparto Covid.

Il primario è stato sondato. Ha dato la sua disponibilità a scendere in campo se c’è un progetto ampio e condiviso. «Ho tante cose ancora da fare – ha detto venerdì sera prima della riunione – ma se qualcuno pensa che posso essere utile a guidare la mia città..io sono a disposizione“.

La trasversalità del progetto e la sua solidità sono testimoniate da un’evidenza: al Tavolo di Acquatraversa il nome di Amato La Mura è stato proposto dalla Lega ed ha incassato subito il placet del Dem Sandro Bartolomeo.

Anche in questo caso al Destino il senso dell’ironia non manca. Quella che oggi è la Lega di Formia fino a poco tempo fa era l’Udc che poi è salita sul Carroccio nel 2018 quando c’è stato il riallineamento dell’orizzonte politico in Italia.

Non c’è solo La Mura

Pasquale Cardillo Cupo, Paola Villa, Nicola Riccardelli

Non c’è solo l’infettivologo in quella rosa. Anche un altro nome ha registrato molta convergenza. È quello del consigliere comunale uscente Nicola Riccardelli, ex presidente della XVII Comunità montana dei Monti Aurunci.

Pure su di lui sono state espresse parole di apprezzamento tanto dalla Lega quanto da Bartolomeo, così come dal capogruppo uscente dell’Udc Erasmo Picano. E soprattutto da Maurizio Costa l’ispiratore di “Ripartiamo con voi” la civica che è stata fondamentale per l’elezione del sindaco Paola Villa ma ancora più determinante è stato per la sua caduta.

Anche Nicola Riccardelli ha dato la sua disponibilità a scendere in campo.

Il Tavolo ha dato nella sostanza il via libera alla corsa di Amato La Mura o di Nicola Riccardelli. Ma cosa determinerà la scelta? Una serie di fattori. Non ultimo, il parere degli altri alleati che il cartello vuole provare ad aggregare per realizzare un campo molto largo.

La benedizione di Durigon

Il progetto non dovrà passare al Tavolo regionale del Centrodestra che si sta occupando delle candidature negli altri centri del Lazio. Non è necessario: la Lega ha già incassato il placet del Coordinatore regionale del Lazio Claudio Durigon. Per il neo sottosegretario sono validi entrambi i nomi proposti dal patto trasversale.

Claudio Durigon. (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

Il Carroccio ha fatto questo ragionamento: meglio un’alleanza con soggetti politicamente e culturalmente diversi ma affidabili sul piano amministrativo e gestionale. Meglio con loro che dar vita ad un’alleanza politica di centrodestra “forzata” e caratterizzata, già ora, da veti incrociati e personalismi di ogni tipo.

I giri del Destino

Amato La Mura è stato più volte assessore nei governi di centrodestra a guida del senatore Michele Forte. Ha ricoperto l’incarico di presidente dell’ente Parco Regionale Rivera d’Ulisse quando in Regione governava Renata Polverini. Era stato proposto come candidato a sindaco del centrodestra alle amministrative di tre anni: rimase in sella solo per 24 ore. Quella volta fu vittima di un mai chiarito fuoco amico, dell’Udc.

Al suo posto venne scelto, con l’avallo e la ratifica del coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, il penalista Pasquale Cardillo Cupo

Ma il vento politico soffiava già contro la politica e contro il sistema dei Partiti. Era l’epoca degli schieramenti civici nei quali i Partiti tradizionali dovevano ammainare il simbolo. Non a caso a Formia vinse le elezioni Paola Villa né di destra, né di sinistra, né del Movimento 5 Stelle. A quelle votazioni Amato La Mura sostenne l’ex sottosegretario di Forza Italia Gianfranco Conte.

A ricucire i rapporti con i centristi diventati leghisti ci ha pensato personalmente Claudio Durigon che a sorpresa si è presentato una mattina all’ospedale Monsignor di Liegro di Gaeta per parlare con il primario. Ne uscì con un: “Ora ha da fare, devo vaccinare mille tra insegnanti e personale scolastico. Però sono della partita: fatemi sapere”. Un si mi candido detto ai tempi del Covid.

Grattacapi per Forza Italia

Gianluca Taddeo

Lo “start” di questa coalizione qualche grattacapo lo sta creando a Forza Italia. Il senatore Claudio Fazzone un candidato da proporre al tavolo regionale l’ha già scelto: il plurivotato consigliere comunale Gianuca Taddeo. Anche Fratelli d’Italia (o una sua parte) per sedersi con pari dignità al tavolo delle candidature aveva voltato le spalle all’onorevole Gianfranco Conte.

Un mandato a fare l’esploratore è stato conferito a Maurizio Costa per dialogare con il sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano e, tramite lui, con il senatore Claudio Fazzone.

L’onorevole Gianfranco Conte invece ha reagito diversamente. Sabato mattina è stato protagonista di una tappa del suo tour elettorale nella frazione di Maranola, considerata il feudo elettorale prima dell’Udc e ora della Lega Durigoniana.  Una provocazione o una visita programmata da tempo. Velenosa è stata la presa di posizione del consigliere Riccardelli: “Abbiamo preso atto che per prendere coscienza dell’esistenza di questo borgo, Conte ha impiegato trent’anni!”.

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