Durigon: «Chi critica Quota 100 mente o è ignorante»

Foto: © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Lo scontro sui risultati ottenuti da Quota 100. I numeri della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. Dai quali risulta che il provvedimento è stato "pressoché nullo per i lavori ad alta specializzazione". La replica del Sottosegretario. "Malafede o ignoranza"

«Con quota 100 la disoccupazione è in calo e chi lo nega mente»: il sottosegretario leghista al Lavoro Claudio Durigon di Latina lo ha spiegato in queste ore con un’intervista al quotidiano ‘Libero’.

Al centro delle polemiche ci sono le stime diffuse domenica dalla stampa. Parlano di 3 assunzioni ogni 10 uscite: un bilancio magrissimo in termini di turn over. Claudio Durigon commenta: «Chi ha ‘passato’ questi numeri ai giornali è in malafede oppure è ignorante», si tratta infatti di cifre «del 2018, gli unici a oggi disponibili, quando quota 100 non c’era ancora».

Imagoeconomica © Benvegnu’ Guaitoli

L’unico rapporto ufficiale da quando (aprile 2019) è entrata in vigore quota 100 – spiega – è quello dell’Istat, che segnala come l’occupazione da aprile a giugno 2019 ha registrato una crescita consistente rispetto ai tre mesi precedenti.

Andando nello specifico si è registrato un +0,5% che corrisponde a 124mila nuove unità occupate. «A questo bisogna poi aggiungere che a giugno il tasso di disoccupazione è sceso al 9,7%» sottolinea Claudio Durigon. Che mette l’accento anche su un altro aspetto. «Non solo siamo riusciti a far diminuire il numero dei disoccupati, ma lo abbiamo fatto soprattutto tra i giovani. In quel campo la disoccupazione è scesa di un punto e mezzo, al 28,1%. Ci sono 45mila giovani che hanno finalmente iniziato a lavorare».

I numeri dei Consulenti

A fornire una chiave di lettura diversa, nelle ore scorse era stato l’autorevole Sole 24 Ore, quotidiano edito da Confindustria. Con un articolo basato sulle cifre elaborate dai Consulenti del lavoro, secondo i quali “a fronte di 200mila uscite con quota 100, ci saranno 70mila assunzioni di giovani“. Un provvedimento che – in base a quei numeri – si è rivelato “pressoché nullo per i lavori ad alta specializzazione“.

Claudio Durigon Foto: © Imagoeconomica Stefano Carofei

I dati sono stati letti con la stessa preoccupazione anche da Repubblica. Che ha esaminato lo stesso dossier dei Consulenti del Lavoro dal quale emerge anche la perdita di 3,3 milioni di giovani tra gli occupati in 23 anni. «Come avevamo annunciato già a marzo, nel 2019 per effetto di Quota 100 un giovane su tre pensionati farà ingresso nel mondo del lavoro (circa 116 mila ragazzi under 30) in virtù di quei 314 mila richiedenti accesso al prepensionamento, stimati nella fase di avvio della misura» ha spiegato a Repubblica il presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro Rosario De Luca.

Visione del tutto opposta per il sottosegretario che ha concepito e sviluppato il provvedimento di Quota 100. «Ribadisco con forza – ha detto oggi Claudio Durigonche il provvedimento che porta il nome di Quota 100 sta dando risposte importanti. Sia nel campo dell’occupazione, sia in quello del ricambio generazionale del mondo del lavoro».

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