Durigon in Regione e Abodi a Roma: appesi al Governo

Gli osservatori dicono che il tavolo 'ristretto' Berlusconi - Salvini non metterà in discussione le candidature individuate nelle ore scorse. Durigon alla Regione, Abodi a Roma. E poi nei 3 Comuni pontini

L’unica cosa che potrebbe rimescolare le carte è il faccia a faccia tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini ma senza Giorgia Meloni. È quello avvenuto nella giornata di ieri nella nuova residenza romana del Cavaliere, dove sono state gettate le basi per una destra Atlantica, Europeista, in piena sintonia con Mario Draghi e lontana dai sovranismi alla Orban che avevano fatto finire all’angolo Matteo Salvini. (Leggi qui Top e Flop, i protagonisti del giorno: 11 febbraio 2021)

Chi conosce l’ambiente giura che il nuovo asse tra Berlusconi e Salvini non sarà una conventio ad excludendum con la quale tenere fuori l’alleata in inarrestabile crescita; non farà saltare gli accordi sulle elezioni nelle grandi città che sono già stati definiti poco prima di quel tavolo romano. E che riguardano le candidature per la Regione Lazio, Roma capitale, Latina, Formia, Cisterna.

Durigon alla Regione, Abodi a Roma

Nicola Zingaretti e Claudio Durigon

Il patto conferma le voci circolate per mesi: il leghista Claudio Durigon, papà di Quota 100, sarà il candidato unitario alla Regione Lazio quando Nicola Zingaretti terminerà il secondo mandato.

Il parlamentare pontino, eletto nel collegio proporzionale Frosinone-Latina potrebbe avere un nuovo incarico di Sottosegretario al Lavoro nel prossimo Governo Draghi: Matteo Salvini intende fare il suo nome.

Su Roma il radicamento dei Fratelli d’Italia è evidente e per questo gli alleati riconoscono a Giorgia Meloni un diritto di primogenitura per l’indicazione del candidato sindaco. La presidente ha tirato fuori un nome di lusso: è il manager Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito sportivo e consigliere dell’Associazione Bancaria Italiana, già presidente della Lega Calcio di Serie B e consigliere di amministrazione di Coni servizi.

Non è un politico e questo risponde all’auspicio fatto nei giorni scorsi dal Capitano durante i precedenti tavoli. Andrea Abodi si è preso qualche giorno: necessario per valutare le le reazioni all’annuncio della sua possibile candidatura.

Uno a testa a Latina

Un equilibrio è stato individuato anche per i tre Comuni con oltre 15mila abitanti chiamati al voto in provincia di Latina.

Claudio Fazzone, Nicola Calandrini e Claudio Durigon

L’ipotesi in campo è quella di lasciare alla Lega il compito di indicare il nome del candidato sindaco da mettere in campo nel capoluogo. Puntando sullo stesso skill individuato da FdI per le elezioni a Roma: un professionista, chiaramente di area. In prativa un non politico. In modo da arrivare con facilità ad una condivisione.

A Formia la candidatura verrebbe espressa invece da Forza Italia. E – sempre se non ci saranno intoppi – il nome caro al senatore Claudio Fazzone è quello di mister preferenze Gianluca Taddeo che da anni è il consigliere comunale più votato.

I Fratelli d’Italia esprimerebbero la candidatura a Cisterna di Latina. Metterebbero in campo l’ex vicesindaco dello sfiduciato Mauro Carturan: Vittorio Sambucci.

Nel caos più totale invece le candidature su Sora e Alatri. Al momento nei due Comuni in provincia di Frosinone non ci sono nomi da esaminare. Né unitari da vidimare né di bandiera sui quali decidere.

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