E Cardinali non benedice il futuro di Natalia

L'incontro tra Cardinali, Naretti e Tasca segna l'avvio di una collaborazione. Che potrebbe sfociare in una coalizione conservatrice. Capace di impensierire il sindaco Natalia

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

L’indiscrezione è succulenta. E può essere analizzata da almeno due punti di vista. Uno relativo alla politica di questi mesi; l’altro legato ad una prospettiva più lunga, che guarda già alle Comunali del 2023. 

Il dato di partenza è il fatto che nei giorni scorsi si sono incontrati, per parlare ovviamente di politica, due esponenti dell’attuale minoranza, Alessandro Cardinali e Valeriano Tasca, con il consigliere comunale di maggioranza Pierino Naretti, di Forza Italia. Non è dato sapere, al momento, di cosa abbiano parlato. Quello che conta è che il dialogo c’è stato.

Dialogo che certifica l’inizio di una collaborazione destinata a proseguire in futuro. Non si tratta di un dialogo propedeutico ad un prossimo cambio di casacca da parte di Naretti; che del resto ha sempre chiarito, anche nei momenti più complessi del rapporto con la propria maggioranza, di voler comunque rimanere nella coalizione capitanata dal sindaco Daniele Natalia.

Orizzonte elezioni

Daniele Natalia

Inevitabile però pensare ad un orizzonte più avanzato. Quello, appunto, delle prossime elezioni comunali del 2023. Alle quali si presenteranno diversi schieramenti.

Uno di questi sarà la coalizione che fa capo all’attuale maggioranza del sindaco Natalia; l’altro, una coalizione larga di centro-sinistra che avrà come partito di riferimento il Partito Democratico. Più a sinistra, una possibile coalizione legata al movimento Cittatrepuntozero; mentre in ambito conservatore Natalia potrebbe essere disturbato da un altro schieramento moderato.

In questo senso l’incontro tra Tasca, Cardinali e Naretti, farebbe pensare alle prove generali di questo schema. 

Operazione strategica

Per comprendere la portata dell’operazione non bisogna pensare al tradizionale confronto corpo a corpo tra i candidati sindaco. Anagni è una realtà con oltre 15mila abitanti: sufficientemente grande per essere sensibile ai giochi di sponda. Come quello che potrebbe rappresentare la coalizione conservatrice. Ad oggi, non competitiva in un confronto diretto (da qui ad un anno si vedrà chi riuscirà ad aggregare ed allora i numeri potrebbero cambiare). Ma strategica per drenare voti di destra al cartello di Daniele Natalia, abbassandone il peso.

Questo potrebbe fare la differenza tra elezione diretta e passaggio al secondo turno. Nel quale si aprirebbe una partita del tutto diversa.

Pierino la peste

Ma, oltre alle analisi di largo raggio, l’incontro di qualche giorno fa conferma anche alcune delle cose già emerse. Prima fra le quali, evidentemente, il rapporto, al di là dell’ufficialità, piuttosto complesso tra Forza Italia ed il proprio consigliere di riferimento. Che ha già annunciato in diverse circostanze di non essere più disposto a votare a scatola chiusa tutti i provvedimenti della propria maggioranza.

Cosa che potrebbe rappresentare un problema per il sindaco. Il quale dovrà però anche affrontare nelle prossime settimane le conseguenze legate ai mutati rapporti di forza all’interno della propria maggioranza.

Vittorio D’Ercole

Rispetto al 2018, infatti, Fratelli d’Italia e Lega sono molto più forti di Forza Italia. Riccardo Ambrosetti è da poco diventato consigliere provinciale; la Lega intende pesare di più; e non è un caso che proprio negli ultimi giorni, dopo settimane di silenzio, il vicesindaco leghista Vittorio D’Ercole sia intervenuto pubblicamente per riconfermare il ruolo della Lega  nei progetti che, almeno a sentire gli annunci ufficiali, dovrebbero cambiare di qui a qualche mese Il volto della città.

Un modo per riaffermare il peso di un Partito, quello della Lega, finora apparso piuttosto leggero nelle strategie della politica cittadina. Un vero e proprio cambio di prospettiva e di equilibri. Di cui il sindaco non potrà non tenere conto.

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