E dalla slitta di Babbo Natale cadde ‘Laboratorio Civico’ : non è un gioco

Babbo Natale non ce la faceva più a tenerli sulla slitta. Ha frustato le renne per farle correre più veloce e arrivare il prima possibile a destinazione: appena piazza De Gasperi è stata in vista ha scaricato al volo davanti al municipio il nuovo pacco per la città. E’ lo schieramento ‘Laboratorio Civico per Cassino‘. Se sia un regalo o meno, dipende dalle convinzioni politiche.

Confezione grigio – azzurra con i toni leggermente sfumati, dal pacco sono usciti in tre: l’ex candidato sindaco battuto nello scorso turno Carmelo Geremia Palombo, il consigliere comunale di minoranza Robertino Marsella, il coordinatore provinciale per una settimana di Noi con Salvini Gabriele Picano. Parteciperanno alle prossime elezioni comunali: appoggiando chi, oppure con un loro candidato sindaco, è ancora da vedere.

Appena piazzato il pacco sotto l’albero, Babbo Natale ha guardato i tre alquanto perplesso: era sicuro di averne caricati sei al momento di partire. Ha controllato bene la bolla di consegna ed ha fatto caso alle note lasciate dagli gnomi per descrivere cosa era successo a mano a mano che provavano ad assemblare il pacco. «Che culo – ha detto lisciandosi la barba – se non mi sbrigavo a fare la consegna ne arrivavano ancora meno».

Infatti, Palombo, Marsella e Picano sono i tre superstiti del movimento che nei mesi scorsi stava aggregando i gruppi consiliari d’opposizione all’amministrazione del sindaco Giuseppe Golini Petrarcone.

Il primo a saltare via dalla slitta era stato il consigliere di minoranza Franco Evangelista, che ha seguito la linea del suo Partito quando Forza Italia ha deciso di appoggiare la candidatura a sindaco di Carlo Maria D’Alessandro. Poi è sparito il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cassino Giuseppe Di Mascio che era convinto di ottenere lui la candidatura a sindaco con Forza Italia: subito dopo avere incassato il colpo D’Alessandro si è rivisto ad un paio di riunioni informali ma poi ha smaltito la delusione ed è tornato nell’orbita azzurra di Mario Abbruzzese.

Per un po’ era sparito anche Gabriele Picano, assorbito interamente dal progetto di Noi con Salvini del quale era diventato, in una notte, coordinatore provinciale; poi da Pontida hanno azzerato tutto nel Lazio e nominato commissario l’inflessibile Umberto Fusco che ha detto con chiarezza «Prima radicate il movimento e poi vi diamo il simbolo, non il contrario». E Gabriele è tornato nel pacco.

Nessuna notizia dell’aspirante sindaco Massimiliano Mignanelli che faceva parte dell’allestimento iniziale del ‘Laboratorio Civico’. Non si capisce bene se sia saltato giù dalla slitta a metà strada oppure lo abbiano buttato giù. Una delle renne sostiene che non si sia presentato alle ultime due riunioni mettendo la scusa di ‘precedenti impegni assunti’; non vedendolo, nessuno gli ha potuto comunicare la data dell’ulteriore riunione ed allora hanno deciso tutto da soli Picano – Marsella – Palombo. Lo hanno considerato fuori squadra nei fatti. Anche perché un’altra renna, che non si fa gli affari suoi, giura di avere sentito Mignanelli dire a Picano più o meno «Gabriè, tu stai a torna qua perché Salvini ti ha lasciato a piedi. Io non mi faccio vendere da te e Palombo al migliore offerente». E sempre la stessa renna assicura che la risposta di Picano sarebbe stata «Massimilià, sappiamo benissimo tutti quanti che tu stai facendo un’altra strada insieme a Bruno Scittarelli, non ci piglià in giro».

Intanto, il Laboratorio Civico per Cassino ha già scelto il simbolo, la linea grafica e la campagna pubblicitaria. Ed ha individuato il suo ambasciatore che guiderà le trattative con gli altri gruppi: è Carmelo Geremia Palombo. Nelle settimane scorse sono già stati sondati Vittorio Soave ed il suo schieramento civico per valutare se ci sono margini per un’alleanza, stessa cosa con Gianni Violo dell’associazione Libera, Fabio Marino del Movimento Popolare, Ivo Sambucci di Italia Unica.

Ma chi intendono appoggiare come sindaco? Nell’agenda di Carmelo Palombo c’è una serie di nomi: il colonnello medico in congedo Renato Mattei fratello dell’ex sindaco democristiano Enzo; il già magnifico rettore dell’università di Cassino Ciro Attaianese, il farmacista Franco Ricciuti. Ma tutti, quando con moltissima discrezione, hanno ricevuto la richiesta di una disponibilità, senza nemmeno sapere da quale fronte arrivasse hanno detto «No grazie».

Ma il pacco è stato appena aperto. Chissà quali altre sorprese contiene.

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