E il presidente di Acea disse: «Tagliatevi la bolletta»

Il presidente di Acea sollecita i sindaci. Migliaia di cittadini della provincia di Frosinone hanno diritto ad un taglio della bolletta. Ma solo in pochi hanno fatto la domanda. Si presenta ai Comuni. Ecco dove sono i moduli. Risparmi fino al 40%

Alla fine il presidente disse: «Tagliatevi la bolletta Acea, fatelo da soli: è un vostro diritto». Dopo la decisione di utilizzare i satelliti per dare la caccia alle perdite nella rete colabrodo e risparmiare così sui costi, il nuovo presidente di Acea Ato5 Pierluigi Palmigiani impugna le forbici. Anzi, dice agli utenti del servizio idrico di impugnarle. E ridursi la bolletta.

Lo ha fatto al termine di uno degli incontri con i sindaci, nelle ore scorse. «È in vigore una norma ancora poco conosciuta – ha spiegato il presidente – consente di chiedere uno sconto sui consumi dell’acqua. A presentare la domanda però sono stati in pochissimi. Noi non vogliamo i soldi dei nostri cittadini: se fanno la richiesta provvediamo subito ad applicare quei tagli già dalla prima bolletta utile».

Acea Ato5 prolunga gli sconti

I numeri parlano chiaro. In provincia di Frosinone appena il 2% delle famiglie che ha diritto allo sconto in bolletta ha fatto la richiesta per averlo. Il presidente Pierluigi Palmigiani ha alzato il telefono, si è confrontato con il suo Amministratore Delegato Roberto Cocozza e con il direttore commerciale Paolo Falconi; hanno fatto un passaggio con la casa madre a Roma. È arrivato il via libera: prorga dei termini per presentare la domanda di sconto.

Palmigiani è partito da un dato: in Ciociaria ci sono 18.000 cittadini che percepiscono il reddito di Cittadinanza. Tutti loro, in teoria hanno diritto ad ottenere una riduzione sulla bolletta dell’acqua. «Eppure solo il 2% degli utenti lo ha chiesto: è chiaro che dobbiamo insistere e per questo chiedo ai sindaci di attivarsi, sensibilizzando i loro cittadini».

In cifre, le case allacciate alla rete Acea in provincia di Frosinone sono circa 180mila, le domande di bonus idrico sono state 3600. Eppure potevano essere molte più dei 18mila con il Reddito di Cittadinanza: in tanti non lo hanno percepito perché sono proprietari di un’abitazione e quindi sforano i parametri. Acea in molti di questi casi è di manica più larga. Spesso ci si rientra.

Taglio fino al 40% della bolletta

Foto © Can Stock Photo / TanawatPontchour

Ma quanto è possibile tagliare la bolletta? La norma prevede che non venga contata una parte dell’acqua consumata. Quanta? Per ogni componente della famiglia 18,25 metri cubi all’anno. In litri fa 50 litri d’acqua al giorno gratis per ogni componente del nucleo familiare.

Hanno diritto al bonus i nuclei familiari con Isee non superiore a 8.265 euro. Se hanno più di 3 figli a carico il tetto sale a 20.000 euro. Hanno diritto al bonus anche i titolari di reddito o pensione di cittadinanza.

La sforbiciata riguarda i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione.

Facendo un calcolo: una famiglia di tre persone consuma in media 90 metri cubi di acqua all’anno. Tolti i 18,25 metri cubi per ciascuna persona si arriva ad uno sconto famiglia di 55 metri cubi. A conti fatti è il risparmio può arrivare a circa il 40%.

La domanda si fa al Comune

Pierluigi Palmigiani Acea

Il bonus spetta ovviamente anche a chi vive in un condominio. Per ottenerlo non c’è bisogno di andare da Acea ma basta presentare domanda al proprio Comune di residenza.

Proprio per questo il presidente sta facendo il tour dei Comuni: per sollecitare i sindaci: «Spiegate ai cittadini che si tratta di soldi loro, basta fare la domanda e la bolletta si alleggerisce».

I moduli per richiedere l’agevolazione sono sul sito dell’Arera ed il presidente Palmigiani li ha fatti caricare anche sul sito di AceaAto5.

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