E Lorenzin autorizza la spaccatura in Ncd

«Beatrice Lorenzin mi ha autorizzato a fare come mi pare in provincia di Frosinone: a livello nazionale seguo lei ma sul territorio posso evitare di seguire Alfredo Pallone»: non sono le parole precise ma la sostanza è questa. Pronunciata da Massimiliano Mignanelli, consigliere provinciale più votato nella lista Ncd ma silurato al momento di scegliere il vice presidente della Provincia; già presidente del Consiglio Comunale di Cassino, macchina da voti e preferenze elettorali in città e nel collegio.

Le ha dette in mattinata all’interno del palazzo della Provincia. Parlava con il presidente del Consiglio Provinciale Danilo Magliocchetti, con i consiglieri provinciali Andrea Velardocchia e Alessandro D’Ambrosio .

In pratica, il ministro della Salute, co fondatrice del Nuovo Centro Destra con Angelino Alfano, di fronte al disagio di Mignanelli per la svolta con cui Ncd entrerà sempre più nell’orbita Pd, davanti alla sua insofferenza verso il coordinatore regionale Alfredo Pallone, avrebbe trovato una soluzione: «Sul territorio fai come ti pare».

In pratica, stando così le cose, Massimiliano Mignanelli può ignorare le direttive del segretario provinciale (per mancanza di prove contrarie) Gianni Celli e del segretario regionale Alfredo Pallone.

Nasce un Ncd autonomo all’interno dell’Ncd. E chissà se, quando il Partito perderà la lettera D del suo acronimo, a Cassino la sostituirà con la M e darà vita al Ncm: Nuovo Centro Mignanelli.

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