È ora di vincere allo Stirpe. Grosso ritrova la freccia Canotto

Sabato alle 14 i giallazzurri affrontano il Cittadella e puntano al primo successo interno dopo 3 pareggi. L’allenatore giallazzurro alza la guardia. Ancora out Maiello

Alessandro Salines

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Ancora imbattuto dopo le prime 6 giornate, 10 punti, miglior difesa del campionato con soli 4 gol subiti, organizzazione tattica ed un gioco a tratti spumeggiante. Il Frosinone è partito col piede giusto, al di sopra delle attese, ha riacceso l’entusiasmo della tifoseria. Eppure gli manca qualcosa, come se fosse un’incompiuta. I giallazzurri infatti non hanno ancora vinto in casa.

Allo “Stirpe” 3 pareggi a conferma di un trend che parte da lontano se si considera che nel 2021 tra le mura amiche si sono imposti 1 volta sola (1 maggio, 3-1 al Pisa) in 14 gare. Per il resto 4 sconfitte e 9 pari. La squadra ciociara ha raccolto di più in trasferta: già 2 vittorie in questo campionato, nell’anno solare sono state 6. Insomma una rotta che bisogna tentare d’invertire già a partire da sabato alle 14 contro il Cittadella, una formazione che negli ultimi anni è sempre stata ai vertici del campionato con 6 partecipazioni ai playoff (un record condiviso con lo Spezia) e le promozioni sfiorate (finali perse con Verona e Venezia). 

GROSSO PENSA POSITIVO 

Fabio Grosso

Il tecnico frusinate non pare troppo preoccupato della mancanza di vittorie interne perché confortato dalle ottime prestazioni. E poi Grosso è imbattuto allo “Stirpe” ed è anche questo è un dato da tenere conto. In 7 gare tra vecchia e nuova stagione 1 vittoria e 6 pareggi. Era dal 2019 che il Frosinone non restava tanto a lungo senza perdere tra le mura amiche: allora, tra maggio e dicembre, la striscia fu di 11 partite consecutive (Serie A, Coppa Italia e Serie B), con score di 8 successi e 3 pareggi.

Ho letto anche altre interviste, di sport in generale, nelle quali si sposta l’ago della bilancia su qualche episodio – osserva l’allenatore giallazzurro – Io credo che noi avremmo strameritato di vincere soprattutto nell’ultima gara contro il Brescia. Abbiamo disputato una grandissima partita e possiamo ripeterla. Ci siamo preparati per farla e conosciamo quelle che sono le caratteristiche per poterla replicare. Ovviamente non possiamo essere sempre protagonisti della gara ma quando non lo si è bisogna avere l’umiltà di rimanere dentro il match, di tenere botta, di sapersi aiutare perché in rosa abbiamo interpreti che anche in corsa possono sbloccare le partite. In casa comunque abbiamo fatto due grandi gare con Parma e Brescia, squadre molti forti. Col Perugia abbiamo sofferto un po’ ma poi nel secondo tempo ci siamo ripresi”.

E chissà che i tifosi (annunciata una buona affluenza) non possano aiutare Ciano e compagni nella missione di sfatare il tabù-Stirpe.   

UNA “CLASSICA”

Gori contro il Cittadella ad aprile (Foto © Mario Salati / Alessioporcu.it)

Frosinone e Cittadella si sfidano da 13 anni sempre in Serie B. Due volte anche nei playoff con il successo dei ciociari. Una gara che nel tempo è diventata un appuntamento fisso nel torneo cadetto. Sabato sarà il ventesimo confronto.

Il bilancio è a favore dei canarini con 7 vittorie contro le 2 dei veneti. Dieci i pareggi. Ci sono 2 dati curiosi sulla storia di questa partita. Dopo essere rimasto imbattuto nelle prime 13 sfide (6 vittorie, 7 pareggi) il Frosinone ha perso 2 delle ultime 3, pareggiando (1-1) il match più recente dello scorso aprile. Il Cittadella ha vinto solo 1 volta a Frosinone (2-0 nel giugno 20202). Per il resto 4 pari e 3 ko. Ospiti comunque a segno da 8 partite a Frosinone, con un totale di 9 marcature granata: unico match senza reti esterne dei veneti quello datato 23 maggio 2009 in Serie B, vittoria ciociara 1-0.

Al di là dei numeri le gare contro i veneti sono state sempre molto equilibrate, elettriche e pure con qualche polemica.

FIDUCIA E MORALE ALTO

Zampano nella sfida a Reggio

Il Frosinone arriva al match col Cittadella dopo i pareggi a Reggio Calabria e col Brescia in casa. Due risultati che non hanno scalfito affatto la consapevolezza nei propri mezzi. La squadra di Grosso ha mostrato di essere in salute. Soprattutto contro le “rondinelle” ha disputato una grande partita e meritava la vittoria sfuggita soltanto nel finale per un episodio sfortunato.

Contro i veneti cercherà il successo affidandosi al gioco che finora l’ha contraddistinta: pressing, velocità, strappi repentini e incursioni sulle fasce. I giallazzurri finora sono stati sempre votati all’attacco e non è un caso che sia la squadra che ha giocato più palloni (167) in area avversaria in questo campionato. Davanti al Crotone (162), al Brescia (156) e allo stesso Cittadella (144).

Arriva una formazione con un’identità ben precisa che negli ultimi anni ha sempre disputato degli ottimi campionati con 2 finali playoff – afferma il tecnico Fabio GrossoHa cambiato la guida tecnica ma non si è snaturata. Vanta caratteristiche delineate, in partita mette sempre grande ritmo ed intensità, gioca con le distanze giuste cercando di attaccare gli spazi alle spalle della difesa avversaria. Sarà un match molto impegnativo nel quale dovremo mettere in campo le nostre qualità, respingere le loro e provare ad ottenere risultato pieno. Servirà rimanere corti e compatti, capire che quando è il momento di aggredirli bisogna accorciare con la difesa e quando non è quel momento occorrerà essere corti con gli attaccanti. Conosciamo quelle che sono le insidie della gara, sappiamo quello che sono in grado di fare gli avversari ma anche noi siamo consapevoli di quello che possiamo esprimere”.

Il Frosinone inoltre arriva alla sfida sulle ali di una serie utile di 10 partite (5 vittorie, 5 pareggi) di campionato tra vecchia e nuova stagione. Soltanto una volta nella sua storia in Serie B, i ciociari hanno infilato una striscia positiva: 16, tra ottobre 2017 e febbraio 2018. 

IL “CITTA” DEL POST-VENTURATO

Roberto Venturato

La formazione veneta si presenterà a Frosinone per la prima volta senza Roberto Venturato, l’allenatore che ha riportato nel 2016 il Cittadella in Serie B e per 5 stagioni di fila l’ha condotta ai playoff sfiorando la promozione. Al suo posto la società non ha fatto voli pindarici ed è rimasta sul solco della continuità, affidando il gruppo ad Edoardo Gorini, vice di Venturato.

Oltre allo storico tecnico, il Cittadella ha perso anche giocatori importanti come il capitano Iori, diventato allenatore della Primavera. Hanno lasciato il club veneto inoltre Tsadjout (Pordenone), Ogunseye (Modena), Proia (Vicenza), Ghiringhelli (Ternana) e Rosafio (Reggiana). Il dg Marchetti, architrave dalla società da oltre 10 anni, ha costruito l’organico sempre in linea con la politica societaria che guarda prima al bilancio.

Tra i rinforzi il centrocampista Danzi, ex Ascoli, gli attaccanti Tounkara (Viterbese, scuola Lazio, ex promessa del calcio italiano), Okwonkwo (Reggina) e Antonucci (ex Salernitana ma di proprietà della Roma), il centrocampista Mazzocco dalla Spal e il difensore Mattioli (Modena). Tra i confermati il portiere Kastrati, i difensori Adorni, Frare, e Perticone, il polivalente Pavan, i terzini Donnarumma, Perticone e Benedetti, le mezzali Vita, Branca, l’ex giallazzurro Mastrantonio, il regista D’Urso, gli attaccanti esterni Baldini e Tavernelli e la punta centrale Beretta.

I granata debbono riscattare le 2 sconfitte consecutive con il Lecce in casa e a Benevento dove la squadra granata ha pagato oltre i suoi demeriti. Cammino altalenante, che non conosce pareggi: 3 sconfitte ed altrettante vittorie, -1 dai giallazzurri. Il Cittadella comunque ha perso le ultime 3 trasferte di Serie B, incassando almeno 2 gol in ciascuna di queste, e non subisce 4 sconfitte di fila lontano da casa nel torneo cadetto da gennaio 2017 (5 in quel caso). Inoltre la compagine veneta è a porta aperta da 10 trasferte consecutive: le reti al passivo sono 16 (ultimo “clean sheet” lo 0-0 di Monza del 27 febbraio scorso).

CANOTTO SI’, MAIELLO NO

Maiello out per la gara dello Stirpe

Il Frosinone recupera l’attaccante Canotto, rimasto fuori a Reggio Calabria. Un’assenza che si è fatta sentire malgrado la buona prova di Zerbin che lo ha sostituito. “E’ un giocatore importante, ha dimostrato di esserlo grazie alle sue caratteristiche”, ha sottolineato Grosso.

Niente da fare invece per Maiello. “Mi auguro di riaverlo martedi in gruppo in modo da poter avere due settimane piene di lavoro prima di reinserirlo nelle gare”, ha proseguito il tecnico giallazzurro.

Ancora ai box Charpentier e ovviamente Brighenti. Si è fermato Kremenovic. Torna tra i convocati Haoudi, in tribuna per scelta tecnica Koblar, Klitten e Bevilacqua.

Modulo 4-3-3, da valutare l’impiego di Canotto. Se partirà dall’inizio potrebbe fargli posto Zerbin a meno che Grosso non voglia arretrare Garritano a centrocampo con l’esclusione di uno tra Boloca e Rohden. Per il resto non ci dovrebbero essere grandi novità: Ravaglia in porta con Zampano, Szyminski, Gatti e Cotali in difesa; Ricci in cabina di regia con 2 tra Rodhen, Boloca e Garritano mezzali; in attacco sicuro Ciano al centro (bestia nera del Citta con 6 reti e 5 assist), mentre Canotto, Zerbin e Garritano sono in corsa per le altre 2 maglie. (Leggi qui Grosso punta sull’amuleto Ciano per sfatare il tabù-Stirpe). 

IL CITTADELLA COL 4-3-1-2

I convocati

Gorini ha lasciato a casa Mattioli (sarà pronto dopo la sosta del 9-10 ottobre) ed Icardi per scelta tecnica. Recupera Frare. Ventitré i convocati che hanno raggiunto la Ciociaria dopo l’ultimo allenamento.

Sarà una gara molto importante perché un risultato positivo potrebbe incanalarci in un certo tipo di campionato – ha detto Gorini prima della partenza – Un risultato negativo invece creerebbe qualche problema. Non sono preoccupato per quanto riguarda la condizione atletica, abbiamo spesso chiuso in crescendo. Non mi risulta che nei secondi tempi ci sia stato un calo”.

E i numeri danno ragione a Gorini: il Cittadella è la squadra che, nelle riprese – rispetto ai risultati al 45’ – ha guadagnato il maggior numero di punti: +5. L’ex vice di Venturato indica la strada: “Dobbiamo migliorare nella gestione della palla, non possiamo sempre verticalizzare – ha aggiunto l’allenatore – Sull’attacco sto valutando se mettere 2 punte vere oppure giocatori rapidi”.

Tuttavia non dovrebbero stravolgimenti nella formazione che si opporrà al Frosinone. Tra i pali Kastrati con una difesa che dovrebbe essere composta da Pavan, Adorni, Perticone e Donnarumma. A centrocampo verso la conferma il trio Vita, D’Urso e Branca. Baldini sembra essere il designato a ballare tra le linee con la coppia d’attacco Tounkara-Okwonkwo. Quest’ultimo ha trovato il gol in ciascuna delle ultime 3 partite di campionato. Considerando le ultime 15 stagioni di Serie B, l’attaccante nigeriano potrebbe diventare il primo giocatore straniero del Cittadella ad andare a bersaglio per 4 match consecutivi nel torneo cadetto (l’ultimo in generale della squadra veneta è stato Andrea Schenetti nel maggio 2018). Gorini comunque potrebbe anche dare una chance dall’inizio ai vari Cassandro, Frare e Beretta.  

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