E se Forza Italia andasse nel… Pallone

La partita dei sottosegretari ha dimostrato che Matteo Renzi guarda ormai al Nuovo Centrodestra nell’ottica del Partito Democratico. La contrapposizione sulle Unioni Civili va paradossalmente a rafforzare quell’idea di Partito della Nazione che il premier ha in mente. Sullo stile dell’ex Democrazia Cristiana, con maggioranza e minoranza al proprio interno.

Anche in provincia di Frosinone la situazione è la stessa e potrebbe essere chiara tra qualche settimana, precisamente dopo che ad Alfredo Pallone, coordinatore regionale dell’Ncd, sarà probabilmente attribuito un importante incarico. Si parla di un ente intermedio di livello nazionale.

Pallone guiderà la fusione dell’Ncd nel Pd: poco importa sera avverrà attraverso una vera e propria incorporazione o un’aggregazione o una federazione. Pallone, in ogni caso, lo farà salvaguardando un’area che esprime valori e principi. A quel punto molti scenari potrebbero cambiare, specialmente nei Comuni più grandi. A partire da Frosinone.

C’è il problema di Forza Italia, divisa al proprio interno tra Mario Abbruzzese e Antonello Iannarilli e con Silvio Ferraguti che reclama spazio. Ma il problema sta a livello nazionale: cosa intende fare Berlusconi? Andare avanti con questo Partito o cambiare radicalmente tutto? Molti potrebbero non essere d’accordo e iniziare a guardare proprio verso Alfredo Pallone. Il quale sta osservando la contrapposizione tra Claudio Fazzone e Antonio Tajani. Pronto a raccogliere i cocci.

Il primo ad approdare è stato Giuseppe Patrizi. Ma anche altri in questi ultimi dieci giorni hanno riscoperto in rubrica il numero di Alfredo. Che – nel suo stile – alla prima chiamata non risponde, alla seconda ti dice che è impegnato con Mario Draghi a discutere di credit crunch, poi ti ritelefona lui e ti stende il tappeto rosso. E più di qualcuno adesso sta aspettando che Alfredo lo richiami.

Questa volta occorrerà qualche giorno in più prima che il telefono squilli: Pallone è impegnato ad organizzare l’iniziativa pubblica che coinciderà con la sua incoronazione nazionale. Se ne sta occupando Ernesto Tersigni, diventato coordinatore provinciale de facto dopo la scomparsa misteriosa del titolare Gianni Celli e la mancata apertura della sede provinciale che aveva promesso. Al tavolo, accanto all’Alfredo nazionale, verranno messi Ernesto Tersigni, Giuseppe Patrizi, Andrea Amata e Massimiliano Mignanelli. Una sedia resterà pronta per essere aggiunta, se Adriano Roma vorrà partecipare.

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