E’ tornato il Frosinone sregolato  del primo scorcio della stagione

Contro il Como sono riaffiorati i difetti d’inizio campionato: giallazzurri spreconi e in alcuni momenti disattenti. La squadra di Grosso ha continuato così la frenata iniziata sabato scorso al “Renato Curi” di Perugia. A partire dalla trasferta di domenica a Brescia bisognerà ritrovare la “cattiveria” sotto porta

Alessandro Salines

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I difetti d’inizio stagione riaffiorati inaspettatamente ed un girone di ritorno dove gli equilibri possono essere diversi. La seconda sconfitta di fila è figlia di un Frosinone sprecone, lezioso e che perde le distanze quando gli avversari ribaltano l’azione. (Leggi qui Il Frosinone gioca, il Como vince 1-2).

Ma il ko col Como dell’altra sera allo “Stirpe” conferma anche un altro aspetto: dopo il giro di boa inizia un altro campionato (vedi i risultati di Pisa, Lecce e Benevento), tutti danno qualcosa di più e non si può vivere di rendita. (Leggi qui Il Giudizio Universale: Frosinone-Como 1-2).

La squadra giallazzurra dunque continua la frenata cominciata a Perugia con la prospettiva di dover affrontare domenica al “Rigamonti” il Brescia (successo a Crotone) balzato al secondo posto a fianco del Lecce. Servirà insomma un altro Frosinone per riprendere la corsa. Un Frosinone capace di trovare una reazione forte non solo d’orgoglio ma anche di maturità. 

PIEDI… BUCATI E TURNOVER

Il Frosinone ha avuto il torto di non segnare nei primi minuti fallendo diverse occasioni e in generale non capitalizzando la grande mole di gioco. Poi è stata colpita a sorpresa dal colpo di tacco di Gliozzi ma è riuscito a pareggiare con Zampano. Nel finale di primo tempo però ha perso le distanze ed ha subito due contropiedi.

Il secondo è stato letale. Nella ripresa ha sprecato ancora sotto porta e sbagliato diverse scelte. Emblematico il dato dei tiri: Gatti e compagni hanno concluso 20 volte ma solo 4 in porta. E’ tornato il Frosinone della prima metà dell’andata quando ha faticato a concretizzare (11 reti nelle prime 9 partite contro le 20 nelle restanti 9) prestando il fianco al gioco di rimessa degli avversari.

Inoltre la difesa, finora tra le migliori del campionato, ha subito 5 gol in 2 incontri. Un numero che non è casuale e mostra una certa fragilità.

Insomma serve ritrovare “cattiveria” in zona gol, maggiore concentrazione e decisione (48-78 il computo dei contrasti) in alcune fasi della partita. Anche il turnover ha forse influito. Le rotazioni sono necessarie per gestire gli impegni ravvicinati tuttavia 5 cambi (mezza squadra) potrebbero essere stati troppi. E forse hanno alterato gli equilibri.

NIENTE DRAMMI MA AVANTI

Le 2 sconfitte consecutive non devono mandare in tilt il Frosinone. Bisogna raccogliere i cocci, fare quadrato e guardare avanti. La classifica tra l’altro non è peggiorata più di tanto, considerando l’obiettivo stagionale (salvezza tranquilla)

I giallazzurri restano in zona playoff a quota 37 insieme a Benevento (ko con l’Ascoli) e Perugia (successo a Cosenza) che ha agganciato ciociari e campani. Ciano e soci si sono allontanati dalle prime 2 posizioni (-6 da Lecce e Brescia seconde e -7 dalla Cremonese capolista) ed hanno perso terreno sul Monza (vittoriosa a Terni). Mentre il Pisa (quarto pareggio di fila col Vicenza) non scappa.

È pur vero però che d’ora in avanti i margini di errore diminuiscono. E a partire dalla trasferta di domenica a Brescia bisognerà muovere la classifica perché alle spalle premono l’Ascoli a -1, il Cittadella a -2 e lo stesso Como a -6. Il tour de foce non aiuta a recuperare energie ma il calendario è questo. Restare nelle prime 8 fino ai primi di marzo quando si tornerà a giocare una volta a settimana potrebbe essere fondamentale per lo sprint finale.

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