E un arcivescovo di Cori scoprì il vero antenato di Paperon de’ Paperoni (di L. Grassucci)

L'arcivescovo di Foligno, monsignor Felice Accrocca di Cori, scopre il vero antenato di Paperon del Paperoni. E come arrivò a dare il nome al celebre zio Paperone della Disney

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Agatha Christie, Georges Simenon hanno scritto gialli affascinanti, bellissimi ma non avrebbero avuto la fantasia di creare un detective così arguto, intelligente capace di scovare l’antenato, il “nonno”, di Zio Paperone (al secolo Paperon de Paperoni).

Lo ha fatto don Felice Accrocca da Cori, oggi arcivescovo di Benevento che sull’Osservatore Romano ha pubblicato un articolo, serissimo, sugli avi del personaggio della saga di Disney. Dietro una accurata ricerca di archivio e storica.

 

È Paparone de Paperonibus nobile ecclesiastico vissuto nel 1300 durante i pontificati di Papa Clemente IV e Papa Onorio IV, nominato vescovo di Foligno e poi eletto vescovo di Spoleto. Esponente di una nobile famiglia romana di trastevere i Papareschi.

Nel 1952 Guido Martina, traduttore per la Mondadori delle storie dei personaggi Disney i cui nomi americani venivano italianizzati e quindi Uncle Scrooge, ispirato all’avaro del ‘Canto di Natale’ di Charles Dickens, è diventato Paperon de’ Paperoni.

 

Su Repubblica lo stesso Don Felice Accrocca evidenzia il paradosso: «Chi l’avrebbe mai detto a un frate e vescovo del XIII secolo, che il suo nome potrebbe essere servito un giorno a risolvere ben altri problemi rispetto a quelli ai quali era aduso e che il suo ricordo sarebbe stato alimentato dai fumetti della Disney». Insomma un frate che diventa il simbolo degli avidi.

Del resto Foligno è l’ombellico d’Italia, Roma il centro del mondo e a Cori a intelligenza non sono secondi a nessuno. Un grande orgoglio Lepino, così capisci che significa avere il senso della storia perchè si ha una storia.

 

Il tutto certificato non dalla Gazzetta di Peretola, ma dall’Osservatore Romano, non so se mi spiego.

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