E’ un centrodestra all’ultimo minuto. Ma con Nicola Ottaviani…

La coalizione in realtà non si confronta, decide di volta in volta senza una strategia globale. Prima o poi si arriverà a discutere del da farsi a Frosinone, dove però il sindaco è abituato ad anticipare i tempi. E proprio questo rappresenta una variabile da non sottovalutare.

A Ceccano nessuna discussione: il candidato a sindaco è da tempo Roberto Caligiore, eletto cinque anni fa e poi sfiduciato nei mesi scorsi. La Contea è sotto l’influenza politica di Massimo Ruspandini, senatore e leader provinciale di Fratelli d’Italia.

Roberto Caligiore

Non si discute neppure nel centrodestra. Per il resto però si capisce poco, anche perché la coalizione continua ad andare avanti, perfino a raggiungere accordi o a litigare, senza che ci sia mai un vertice vero fra tutti i protagonisti.

E allora può succedere che a Pontecorvo Francesca Gerardi, deputata e coordinatrice provinciale della Lega, possa decidere se candidarsi o meno a sindaco senza che sia necessario un confronto preventivo con tutti gli alleati che tenga conto dell’intero quadro provinciale.

Alla fine infatti, presto o tardi, il centrodestra dovrà prendere decisioni ovunque: ad Alatri, Sora, Anagni, Frosinone. Dappertutto.

Nessuno si meraviglia del fatto che siano i big a decidere il da farsi, ad accelerare e frenare. Ma una sorta di coordinamento non c’è. Era stata tracciata una specie di linea di comportamento: nei Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti si poteva pure tollerare delle situazioni di “autonomia”. Una specie di eccezione a conferma della regola. Ma la regola non c’è.

Nicola Ottaviani. Foto © Stefano Strani

In ogni Comune si affronta la questione all’ultimo minuto utile. Sarà così anche a Frosinone, dove invece il percorso andrebbe preparato per tempo. Il sindaco Nicola Ottaviani (Lega) vuole concludere il mandato, ma è evidente che intende pure capire quali potranno essere gli spazi della sua eventuale futura carriera politica. Si parla da mesi di una sua possibile candidatura alla Camera. Ma le elezioni anticipate non ci saranno. Così come alle Regionali dovrà adesso fare i conti con Pasquale Ciacciarelli, passato proprio alla Lega.

I livelli locali dei partito del centrodestra da due anni si stanno adeguando alle decisioni e agli scenari nazionali. Ma è un adeguamento che in realtà sta facendo emergere il fatto che non c’è alternativa a quella di subire. A meno che non si faccia squadra.

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