Effetto… Comune: Perché De Angelis sfida Ottaviani

Il leader del Pd: «Nel capoluogo non possiamo più perdere». Poi aggiunge: «Le parole di Scalia? È sempre un numero uno». Ma il sindaco non mollerà. E neppure farà marcia indietro sulle primarie di coalizione

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

A settembre il nuovo responsabile provinciale del Pd Luca Fantini varerà la segreteria politica, che sarà composta tra i 15 e i 20 membri. Ma intanto ha scritto ai segretari di circolo del Partito Democratico «per ringraziarli del lavoro di questi mesi ma soprattutto per ribadire che il rilancio della nostra azione politica passa da loro». Aggiungendo: «Già da settembre chiederemo a tutta la nostra comunità di produrre momenti di confronto e dibattito per costruire insieme la piattaforma programmatica».

Francesco De Angelis, presidente del Consorzio Asi e leader di Pensare Democratico, è molto attivo. E anche se mancano poco più di ventuno mesi alle elezioni comunali nel capoluogo, De Angelis ritiene che è ora di accendere i motori. Rileva: «In autunno bisognerà iniziare a lavorare seriamente. Il primo obiettivo è quello di costruire una coalizione ampia, larga, forte, inclusiva. Una coalizione aperta a tutte le forze del buon governo, dai partiti alle liste civiche».

L’evergreen del modello Marzi

Domenico Marzi nel 1998

È un concetto che De Angelis ha già sottolineato quando ha parlato di “modello Marzi” e di necessità di intercettare il cosiddetto voto trasversale. Un concetto che ribadisce. Così: «Da sempre le elezioni comunali a Frosinone si vincono con il voto trasversale, quello cosiddetto di frontiera. Non ho detto nulla di strano e neppure di misterioso. C’è un mondo civico importante che non è collocato in nessuno degli schieramenti tradizionali e che sceglie in base ai programmi. Dobbiamo essere bravi ad essere “attrattivi”».

«Mauro Vicano? Diciamo così: quella di Mauro Vicano è una buona freccia, ma nel nostro arco fortunatamente ce ne sono tante e sarà la coalizione a decidere il candidato. La coalizione dovrà scegliere il più forte e quello che meglio di altri allarga il campo dell’alleanza. In una parola quello che ci farà vincere».

Va avanti Francesco De Angelis: «Io in pressing su alcune liste schierate nel centrodestra? Vale il discorso che ho fatto prima. In ogni caso ribadisco che al Comune di Frosinone è fondamentale invertire il trend e tornare a vincere. Due sconfitte di seguito bastano e avanzano. Quando dico che Nicola Ottaviani non sarà il nostro avversario, intendo da candidato a sindaco. È fin troppo evidente che sarà nel centrodestra e cercherà di giocare un ruolo. Ma noi dobbiamo pensare al nostro campo, con l’imperativo di aggregare sulla base dei programmi per la città».

E Scalia? Ne sta fuori

De Angelis con Francesco Scalia

Chiusura dedicata a Francesco Scalia, il quale ha sottolineato in modo secco: «Non rientro in politica e l’ipotesi di una mia candidatura a sindaco di Frosinone non esiste».

Chiosa De Angelis: «Scalia dimostra di essere sempre un numero uno». Una battuta non certo casuale. L’opzione Scalia come candidato sindaco del centrosinistra a Frosinone era circolata nei giorni scorsi. Soprattutto nell’ambito di quella che è la componente che fa riferimento al presidente della Provincia Antonio Pompeo. Area della quale fa parte altresì l’ex sindaco di Frosinone Michele Marini, rientrato nella direzione provinciale del Partito.

Scalia aveva però immediatamente chiuso la questione. Rilevando: «Ho già avuto modo di dire che non rientro nell’agone politico politico. È stata una scelta di vita, che rifarei sempre. La fase della politica è chiusa».

Ma è pure evidente che il riferimento di De Angelis («dimostra di essere sempre un numero uno») ha un significato politico ulteriore. Così traducibile: Francesco Scalia non si sognerebbe mai di dare la propria disponibilità a candidarsi a sindaco di Frosinone “scavalcando” proprio De Angelis, che invece ha già fatto capire che Mauro Vicano potrebbe essere la persona giusta.

Ottaviani, le primarie e il bonus civiche

NICOLA OTTAVIANI FOTO © STEFANO STRANI

Il centrosinistra a Frosinone viene da due sconfitte consecutive. La prima nel 2012, quando la coalizione si divise tra Michele Marini e Domenico Marzi. E alla fine Marini perse con Nicola Ottaviani al ballottaggio. La seconda nel 2017, con il successo bis di Ottaviani al primo turno.

Decisive sono risultate le lacerazioni nel campo proprio del Partito Democratico, anche se va detto che dal canto suo Ottaviani è stato abile ad aggregare proprio attraverso le liste civiche. Perfino settori tradizionalmente di sinistra. Nicola Ottaviani, che adesso è pure un dirigente politico importante della Lega, ha intenzione di continuare a recitare un ruolo importante a livello comunale.

Per il sindaco è fondamentale celebrare le primarie per scegliere il candidato sindaco. Indipendentemente da quelle che potranno essere le rivendicazioni dei Partiti. Perché Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno già fatto capire di voler dire la loro. Certamente non si può escludere che la designazione del candidato sindaco di un Comune capoluogo del calibro di Frosinone possa essere decisa su un tavolo regionale.

A livello di ipotesi. Però è già evidente che Ottaviani non cederà sulle primarie.

I papabili del centro destra

La lista dei possibili aspiranti successori è già folta: Riccardo Mastrangeli, Adriano Piacentini, Fabio Tagliaferri, Danilo Magliocchetti, Massimiliano Tagliaferri, Carlo Gagliardi, Antonio Scaccia, Alessandra Mandarelli. Si dovrà effettuare una “scrematura” per evitare quello che potrebbe essere un vero e proprio ingorgo.

Fra le altre cose, se alle politiche non si arriverà ad elezioni anticipate, il calendario sarà il seguente: maggio 2022 comunali di Frosinone, marzo 2023 Camera e Senato. In teoria Francesco De Angelis (Pd) e Nicola Ottaviani (Lega) potrebbero perfino sfidarsi alle politiche.

Il che vuol dire che le comunali di Frosinone potrebbero essere “pesantissime” per entrambi.

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