Effetto Fionda: il Segretario tenta di ricucire il Pd

Diplomazie all'opera per ricucire lo strappo nel Pd di Cassino. I Giovani reclamano un Partito attivo. Ufficialmente 'nulla da segnalare'. In realtà...

Alberto Simone

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Il n’y a rien à signaler: niente da segnalare, scrivevano sul brogliaccio le sentinelle francesi al termine del giro di ronda concluso senza alcun fatto di rilievo. Tutto tace, rispondono i giovani Dem di Cassino se qualcuno chiede novità nello screzio che hanno aperto con il Partito nei giorni scorsi. La realtà invece è un’altra. (Leggi qui: La grande fuga dalla chat: ribellione nei giovani Dem).

A fari spenti si sta lavorando per riportare la pace nel Pd. A confermarlo è il rien à signaler di questi giorni. Nessuna dichiarazione, nessun comunicato. È il silenzio di chi non vuole alimentare nuovi focolai e lasciare le diplomazie interne al loro lavoro di ricucitura.

Diplomazie al lavoro

Il Segretario Provinciale Luca Fantini

Manca il timbro dell’ufficialità per archiviare la levata di scudi fatta dai giovani nei giorni scorsi. Senza scossoni, senza clamori: hanno abbandonato in blocco la chat del Partito. Un modo per dire basta all’immobilismo di un Partito che è del tutto appiattito sulle posizioni del sindaco Enzo Salera. (Leggi qui: I giovani terribili del Pd centrano il Consiglio nazionale dopo 12 anni).

Il silenzio di questi giorni è voluto. Spiega uno dei protagonisti della sedizione di velluto che “il male del Centrosinistra è che continua a parlare sui giornali, mentre bisogna fare più fatti e meno chiacchiere“. Sta tutto qui il senso della decisione di tenere basso il profilo. 

In chiaroscuro c’è la sagoma del Segretario Provinciale Luca Fantini. Anche per lui rien à signaler: niente da segnalare. Per lui, ufficialmente, nulla è accaduto a Cassino. Per alcuni appare fin troppo evidente che dietro quelle stilettate rifilate dai giovani del Pd ci sia una quantomeno benevola tolleranza. Fantini la componente giovanile l’ha guidata ai massimi livelli regionali. Ma non ha proferito verbo.

Il primo incontro

La realtà dei fatti è che pochi giorni fa c’è stato finalmente un primo incontro. Il dato politico che è emerso da quell’assise è inequivocabile: la carica di vicesegretario della Sezione di Cassino va in quota ai Giovani Democratici, questo non è mai stato messo in discussione. Ma ci sono altre questioni ancora da affrontare. Per questo motivo un nuovo vertice ci sarà nei prossimi giorni, verosimilmente mercoledì. Servirà per limare altre questioni, non di second’ordine.

I Giovani Democratici sono a pieno sostegno dell’amministrazione Salera e in perfetta sintonia con la Federazione Provinciale del Pd. Non c’è un problema nel Pd o nell’amministrazione. C’è un problema nel circolo di Cassino, che va affrontato” aveva spiegato due settimane fa l’assessore al Commercio in quota Gd Arianna Volante.

Gli ha fatto eco Valentino Abbate: “La nostra protesta deriva da 2 anni e mezzo di immobilismo del Partito. La storia del vicesegretario deriva dal fatto che ci fu detto che il giusto riconoscimento per noi era quello, visto che abbiamo portato avanti il partito negli ultimi 3 anni. Ma sinceramente non ci interessa nemmeno quello, possiamo anche farne a meno. Per noi – aveva ben puntualizzato Abbate – il problema è che a 6 mesi dal Congresso siamo ancora al punto di partenza. Sono 6 mesi che ci viene detto che ora si riparte: sinceramente per noi è strano che questa cosa la diciamo solo noi. Abbiamo solo mandato un segnale“.

Acqua sul fuoco

Romeo Fionda

Il Segretario cittadino Romeo Fionda getta acqua sul fuoco delle polemiche. E annuncia: “Fino ad oggi è stato complicato anche vederci, per via del fatto che ancora non avevamo una sede. Ebbene, anche questo problema si sta risolvendo: entro fine giugno il Pd di Cassino avrà nuovamente una sede. Non abbiamo ancora chiuso il contratto perché stiamo valutando le varie opzioni che abbiamo sul tavolo, ma in ogni caso entro la fine del mese si concretizzerà“.

Il Segretario fa il pompiere e guarda il bicchiere mezzo pieno: non nasconde le criticità ma spiega che ci sono ampi margini per poter ricucire anche sulle altre questioni politiche poste dalla componente giovanile. A fare gli incendiari sono invece alcuni militanti della prima e finanche qualche esponente del Direttivo: “E’ innegabile – fanno trapelare – che c’è profonda irritazione per il comportamento di Fionda e se il Partito non ricomincia a far politica in maniera seria, esploderanno altri casi e ci saranno altri abbandoni. Non solo nella chat di whatsapp…“.

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