Elezioni a Frosinone, la deadline di Fantini

Nicola Zingaretti e Bruno Astorre non interverranno. Il Pd sta valutando la possibilità di riunire in fretta gli organismi dirigenti provinciali e comunali e prendere una decisione. Con un solo paletto: le scelte della maggioranza vanno portate avanti senza i bombardamenti del fuoco amico

Il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti e il segretario regionale Bruno Astorre non sono mai intervenuti nel dibattito interno al Pd provinciale. Per rispetto nei confronti di un leader come Francesco De Angelis. Non lo faranno nemmeno per quanto riguarda le elezioni di Frosinone, che però sono molto importanti anche a livello regionale. Parliamo di un capoluogo di Provincia nel Lazio di Nicola Zingaretti.

È per questo che il Segretario Provinciale Luca Fantini ha tracciato una deadline: una data entro la quale schierare il Pd. Dipendesse da lui la deadline sarebbe un minuto dopo l’annuncio che Mauro Vicano farà giovedì con la sua candidatura a sindaco. Prudenza vuole che trascorrano almeno ventiquattrore: per analizzare le parole dell’ex Direttore generale Asl, pesare i segnali che arriveranno dalla sua conferenza stampa, valutare le prime reazione degli altri componenti del tavolo di centrosinistra.

Decidere da solo e in fretta

Vicano ed il simbolo del suo gruppo

Il Partito Democratico dovrà decidere da solo e in fretta il da farsi. Con gli strumenti che ha a disposizione. Ma dovrà dare risposte definitive in fretta: sulla candidatura a sindaco, sulle alleanze, sui programmi. Su tutto.

Il segretario provinciale Luca Fantini anche oggi a pranzo ha ribadito ai suoi interlocutori che non ha alcuna intenzione di ripetere uno scenario come quello di Sora: mesi di trattativa estenuante ed ogni volta che si arrivava al momento di dcidere c’era chi si tirava indietro.

I livelli interessati sono due: provinciale e cittadino. La situazione dovrà essere affrontata presto e bene. In questo territorio il Pd esprime un leader della caratura di Francesco De Angelis, il vicesegretario regionale Sara Battisti, il segretario provinciale Luca Fantini. Ma anche il consigliere regionale Mauro Buschini e il presidente della Provincia Antonio Pompeo. Quindi ci sono tutti gli esponenti del circolo cittadino.

Ipotesi di lavoro

Il municipio di Frosinone

L’ipotesi che si sta valutando è quella di una riunione congiunta e magari riprendendo alcune abitudini che in passato hanno fatto la differenza: far votare gli organismi dirigenti e poi stabilire che quella che viene votata dalla maggioranza diventa la linea del Partito. Senza che inizi il solito Vietnam interno che nel recente passato ha “minato” tante situazioni locali.

Il Partito Democratico deve prendere atto che le elezioni comunali di Frosinone peseranno moltissimo sia all’interno che in tutto il centrosinistra. Dopo due sconfitte consecutive, un terza sarebbe una “mazzata” difficile da superare. Un’analisi seria di quanto è successo negli ultimi dieci anni non può non considerare che la conflittualità interna ha determinato risultati negativi anche se in campo c’erano degli esponenti molto forti sul piano politico ed elettorale. Ci riferiamo a due ex sindaci come Domenico Marzi e Michele Marini e al presidente dell’ordine dei medici Fabrizio Cristofari.

Perciò stavolta Luca Fantini vuole che il Pd provie perlomeno a comportarsi da Partito. Riunendo alla svelta gli organi provinciali e comunali per decidere cosa fare. Se sostenere la candidatura a sindaco di Mauro Vicano, se indicare un altro nome oppure se provare una terza strada. Mettendo un solo paletto: la linea della maggioranza dovrà essere portata avanti senza “bombardamenti” da fuoco amico.

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