Lega con il coltello tra i denti. Mario potrebbe rinunciare

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Scontro con il coltello tra i denti nella Lega. A Cassino aspettano il Regionale Francesco Zicchieri. Scaricabarile sui candidati bruciati. Abbruzzese ai suoi: "O uniti o se la vedano loro"

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.
Cassino, 2019 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.
Montecassino, 2019 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

Il gioco del cerino acceso

Il gioco adesso è a non bruciarsi le dita con il cerino accesso. A passarselo in continuazione sono i leghisti di Cassino ed i vertici regionali del Partito. Nessuno vuole assumersi la responsabilità della catastrofe. Si rimpallano la responsabilità di avere bruciato ben quattro candidati sindaco del Carroccio. E di avere dovuto cedere alla fine il timone a Forza Italia. ma soprattutto all’odiato Mario Abbruzzese.

Nelle ore scorse Alessioporcu.it ha rivelato cosa si stanno dicendo i vertici regionali della Lega. Contestano la gestione fatta da Cassino, li accusano di non avere saputo individuare il candidato sindaco. Il Coordinatore Regionale Francesco Zicchieri giura che lui aveva dato il via libera a tutti i quattro candidati che gli erano stati proposti. (leggi qui La Lega rischia di esplodere. Zicchieri martedì corre a Cassino)

A Cassino invece rimandano indietro le accuse. Il segretario cittadino Ernesto Di Muccio «La cosa più grave è il coinvolgimento dei due deputati Francesca Gerardi e Francesco Zicchieri. Non è un caso evidentemente che ogni qualvolta che il direttivo cittadino designava un nominativo candidato a sindaco veniva inviato al tavolo regionale, e puntualmente veniva bruciato».

Ernesto Di Muccio annuncia di aver inviato un dossier a Matteo Salvini ricostruendo la storia delle candidature bocciate. “Solo pochi giorni fa – dice il Coordinatore – incontrando l’onorevole Gerardi, lei mi ribadiva la linea politica: mai con Abbruzzese e mai con la Forza Italia che aveva sostenuto l’amministrazione del sindaco Carlo Maria D’Alessandro. Poi ci siamo trovati di fronte ad un cambiamento di linea. Ma devo dedurre che tutto era sempre preordinato a servizio di Abbruzzese“. Gli elementi ci sono tutti. (leggi qui Il gioco di Mario Abbruzzese per arrivare alla candidatura)

Paola ci restituisci il simbolo?

Gli esponenti della Lega di Cassino, quelli che tre anni fa sotto le insegne di Noi con Salvini elessero due Consiglieri, confermano che non intendono appoggiare la candidatura di Mario Abbruzzese. Hanno ufficialmente chiesto la possibilità di correre da soli candidando sindaco Carmelo Palombo.

Soprattutto hanno ricordato che si tratta di una proposta «formulata esattamente 40 giorni fa, nella quale il Direttivo all’unanimità candidava Palombo sindaco. Avevamo già pronto il Comunicato. Invece ci è stato chiesto di fermarci e dopo 24 ore la Gerardi si è proclamata commissario ed ha iniziato le sue consultazioni. Ed è stato un caos. Questi sono fatti». (leggi qui Lega, ora è braccio di ferro sui nomi di Palombo e Sebastianelli)

Si sono sentiti sabato sera con Francesco Zicchieri. E sono certi che proprio il coordinatore regionale gli abbia dato il via libera sconfessando tutto e tutti gli accordi precedenti. Rimangiandosi anche l’accordo con il Centrodestra firmato sabato dalla dottoressa Paola Carnevale, «autorizzata a questo sia dall’onorevole Zicchieri che dall’onorevole Gerardi» conferma il di lei consorte Guido D’Amico, presidente nazionale di ConfimpreseItalia. È l’accordo che candida Abbruzzese per tutto il centrodestra.

Nella serata di Pasqua il capogruppo della Lega Robertino Marsella ha telefonato alla candidata sindaco (per una settimana) chiedendole il plico con le credenziali necessarie per presentare la lista con il simbolo della Lega. Gli è stato risposto che la dottoressa Carnevale non ha ricevuto alcun plico, la delega è nelle mani di Zicchieri: lei ha ricevuto solo una delega verbale a firmare l’accordo.

Quando martedì Francesco Zicchieri sarà a Cassino chiariranno pure questo.

Mario sulla brace

Mario Abbruzzese ieri sera ha contattato la segreteria particolare del sottosegretario Claudio Durigon. Ha chiesto di sapere a quale gioco stia giocando la Lega.

L’interlocutore gli ha confermato che c’è il patto per presentare un quadro unitario di centrodestra a Cassino. “Poi però non sappiamo se Zicchieri, tenendo conto della situazione locale, ci abbia ripensato…

Il che ha irritato alquanto l’ex presidente del Consiglio Regionale del Lazio. In ventiquattrore ha sistemato una delle liste che zoppicava, schierato una intera lista in più (quella di Benedetto Leone), avviato il dialogo concreto con il Polo Civico per la presentazione di un’altra lista.

Ha però dovuto registrare il dietrofront dello schieramento di Giuseppe Sebastianelli. Potrebbe non stare con lui.

Ai fedelissimi, Mario Abbruzzese ha detto: “Se vogliono prendermi in giro, se ne assumano la responsabilità. Ho detto che avrei accettato la candidatura solo se andavamo tutti assieme. Chi si tira indietro se ne assume ogni conseguenza anche al tavolo nazionale“.

Se martedì Francesco Zicchieri autorizza la Lega a sfilarsi dall’accordo, un minuto dopo Mario Abbruzzese rinuncia alla candidatura.

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