Elezioni 2022: giochi conclusi, nomi dei sindaci già dentro le urne

La situazione alle 2 della notte: i dati definitivi sull'affluenza alle urne per le Amministrative delle province di Frosinone e Latina, che calano ma non crollano. 15 i Comuni al voto nel Basso Lazio: 8 ciociari e 7 pontini. Flop annunciato, invece, per i cinque Referendum sulla Giustizia

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

In Ciociaria e nel Pontino meno crocette di cinque anni fa per scegliere i sindaci, ma ben oltre le medie nazionali e regionali. Quasi nessuno (ma questo in tutta Italia, come preannunciato) è andato invece a scegliere sulla riforma della Giustizia. È il quadro dell’affluenza alle urne alle ore 23 nella giornata di voto per rinnovare le amministrazioni comunali e rispondere ai cinque quesiti referendari.

Sono le elezioni più importanti nel Lazio. Ai seggi sono stati chiamati tre capoluoghi di provincia: Frosinone, Viterbo e Rieti. Ed i risultati daranno indicazioni fondamentali per le candidature alle prossime Regionali. In Ciociaria e nel Pontino ci sono le pesantissime Amministrative 2022 di Frosinone e di Gaeta.

Il quadro definitivo

Foto: Sergio Oliverio © Imagoeconomica

Il quadro delle affluenze è diventato definitivo all’alba. Nel Lazio, alle Comunali è andato a votare il 56,77% degli aventi diritto. La provincia con la maggiore affluenza è stata Frosinone con il 67,27%, seguita da Rieti con il 66,3% mentre a Viterbo è andato il 64,42%. Sono le tre province con i capoluoghi chiamati alle urne. In provincia di Latina ha votato il 60,98% mentre a Roma è andata poco più della metà degli aventi diritto: il 50,88%.

Il Capoluogo ciociaro è stato l’ultimo Comune della provincia ad inviare i suoi dati di affluenza. A Frosinone ha votato alle Comunali 66,84%. Era al 21.54% alle ore 12, al 47.21% alle ore 19 ed è salita al 66.84% alle ore 23: alle scorse elezioni oltre il 72%, cinque punti in più. Nella decima città pontina più popolosa, la perla del Golfo, si è recato ai seggi entro le 23 il 61.83%. A mezzogiorno il dato era 21.3% e stava al 47.12% alle 19. Nel 2017 si toccò il 67.91%. Dunque un calo di sei punti percentuali.

Nei centri ciociari la media provinciale è del 67.27%: nel 2017 era stata del 72,35%, cinque punti in più. Questi i dati di affluenza sui referendum: la media è del 19.87%. In quanto al Pontino, invece, la media delle Comunali è del 60.98%: nel 2017 68.31%, sette punti in più. Ai Referendum il 18.63%.

Meno del 2017 ma oltre medie di Italia e Lazio

Riccardo Mastrangeli

L’11 giugno di cinque anni fa andarono a votare alla fine il 72.48% dei frusinati e il 67.91% dei gaetani. Vinsero al primo turno i ricandidati Nicola Ottaviani e Cosmo Mitrano: l’uno con e l’altro con il 55.70% dei consensi.

Lo spoglio inizierà lunedì 13 giugno, alle 14. È sta anche la giornata no dei Referendum sulla Giustizia. A livello nazionale al voto alle Comunali il 54.72% degli elettori (60.12% nel 2017) e ai Referendum flop al 20.95%. Nel Lazio il 56.67% alle Comunali (62.70% nel 2017) e il 18.31% ai Referendum.

Le otto Ciociare, quindi, hanno un’affluenza alle Comunali con sette punti in più rispetto alla media nazionale e quasi dieci punti in più di quella regionale. Le sette Pontine, invece, stanno a +6 con le Comunali rispetto al nazionale. In quanto ai Referendum, invece, il Basso Lazio è al di sotto della media dell’Italia e ha pressoché la stessa del Lazio.

Urne comunali e traino per i Referendum

Domenico Marzi

Negli otto Comuni al voto in Ciociaria ha sinora votato complessivamente il 67.27% degli elettori. Alle 12 era il 21.68% e alle 19 il 48.75%. Alle 23 sette punti in meno del 2017: 72.44%. Nei sette Comuni pontini, invece, il 20.47% fino a mezzogiorno, il 45.01% entro le 19 e il 60.98% alle 23: cinque anni fa ci era andato il 68.31%, sette punti percentuali in più.

Ovviamente per i Referendum è assicurato l’effetto traino delle Comunali: Frosinone è arrivata al 62.49%, Gaeta al 60.61%. A spiccare in Ciociaria è il 60.88% di Pofi, mentre nel Pontino il 73.69% di Santi Cosma e Damiano. Le percentuali più basse sono, rispettivamente, l’8.41% di Vallecorsa (seguito a ruota dal 9.5% di Ceccano) e il 9.27% di Maenza.

Entrambe le tornate più significative prevedono un potenziale ballottaggio per domenica 26 giugno. Vale lo stesso per l’altra piazza importante del Litorale tirrenico: Sabaudia, dove per ora si è arrivati a una percentuale di votanti pari al 20.22% fino a mezzogiorno, al 43.58% entro le sette di pomeriggio e al 59.50% alle undici di sera.

Affluenza negli altri Comuni

Vincenzo Iacovissi

Nelle altre sette cittadine ciociare, tutte al di sotto dei 15 mila abitanti e con turno unico al contrario del Capoluogo, la situazione dopo la tappa delle 19 è questa: Piedimonte San Germano 74.65% (24.86% alle 12 e 59.16% alle 19), Pofi 74.04% (23.95% alle 12 e 56.58% alle 19), San Giovanni Incarico 78.40% (22.75% alle 12 e 56.6% alle 19).

E poi ancora: Picinisco 31.54% (12.01% alle 12 e 25.19% alle 19), Campoli Appennino 76.96% (22.5% alle 12 e 58.65% alle 19), Castelnuovo Parano 70.67% (25.82% alle 12 e 52.43% alle 19) e San Biagio Saracinisco 36.07% (10.85% alle 12 e 23.90% alle 19).

Poi, a ruota, tutti i dati sugli altri cinque medi e piccoli Comuni chiamati al voto nel Pontino: Cori 56.12% (13.86% alle 12 e 36.86% alle 19), San Felice Circeo 58.32 (21.40% alle 12 e 43.91% alle 19), Santi Cosma e Damiano 71.05% (26.24% alle 12 e 53.58% alle 19), Ponza 59.35% (18.74% alle 12 e 43.49% alle 19) e Ventotene 73.91% (28.13% alle 12 e 58.60% alle 19).

Le Comunali 2022 di Frosinone

Mauro Vicano

Nel Capoluogo ciociaro, così come appaiono sulle schede elettorali, i candidati a sindaco sono Vincenzo Iacovissi, Domenico Marzi, Giuseppe Cosimato, Riccardo Mastrangeli e Mauro Vicano. A dare il via alle danze stamattina è stato con tutta probabilità Iacovissi: alle 9.30, al Seggio 36, ospitato dalla scuola Radice di via Mascagni, nella parte bassa della città.

Ha battuto di mezz’ora Cosimato: con la sua scheda infilita alle 10 nell’urna del Seggio 5, ovvero al secondo piano della sede comunale di piazza VI Dicembre, ormai ex Palazzo municipale.

Giuseppe Cosimato

Poi Vicano: più o meno alle 11, nella scuola Ricciotti della centrale via Fosse Ardeatine. Marzi, invece, si è recato intorno alle 11.45 al Seggio 1 dell’ex Palazzo comunale che aveva già accolto quasi due ore prima Cosimato: niente incrocio tra i due. Poco dopo le 13, in conclusione, il voto di Mastrangeli al Seggio 19: la sede centrale del quarto circolo di via Grappelli, traversa di via Marittima, vicino al Campo Coni.

Mastrangeli ha dalla sua il Centrodestra e mira a dare continuità alla doppia Amministrazione Ottaviani. Marzi è stato già due volte sindaco tra il 1998 e il 2007 e riscende in campo in rappresentanza del Campo largo di Centrosinistra. L’ex dirigente Asl e Saf Vicano, a seguire, supportato dal Centro. Il Nuovo Centrosinistra a trazione Psi, invece, sostiene la corsa di Iacovissi, vicesegretario nazionale dei Socialisti. In conclusione Cosimato, già presidente del secondo e dissidente circolo frusinate di FdI, presentatosi come civico.  

Le Comunali 2022 di Gaeta

Cristian Leccese

A Gaeta i candidati a sindaco sono Antonio Salone, Silvio D’Amante, Sabina Mitrano, Benedetto Crocco e Cristian Leccese. L’amministrazione comunale è schierata a favore di Leccese, erede designato dal due volte sindaco Cosimino Mitrano.

Sabina Mitrano

Il centrosinistra, invece, si è diviso in tre blocchi: l’ala governista del Pd, parte della coalizione Leccese-Mitrano; l’ala che ha vinto il congresso, poi, appoggia la civica Mitrano, già assessora nel Mitrano 1; l’ala più a sinistra e minoritaria, infine, sta con D’Amante, sindaco ai tempi del Partito democratico di sinistra (Pds). Sulla carta sono favoriti Leccese e Mitrano. L’uno è andato a votare poco prima di mezzogiorno e mezza, mentre l’altra ha immortalato il momento intorno all’una.

Nel resto della Ciociaria e del Pontino

La partita a scopa tra candidati a sindaco a Piedimonte San Germano

A Piedimonte San Germano si sfidano l’uscente Gioacchino Ferdinandi e il già primo cittadino Mario Riccardi. Nel quadro di un’aspra campagna elettorale la copertina della giornata: la partita a scopa al bar tra i due candidati a sindaco a elezioni in corso.

A Pofi l’uscente Tommaso Ciccone, in corsa per il terzo mandato, e il già capogruppo di opposizione Angelo Mattoccia. A San Giovanni Incarico l’uscente Paolo Fallone e l’esordiente Marinella Ianniello, selezionata dopo l’improvvisa scomparsa di Maurizio Carbone. A Campoli Appennino l’uscente Pancrazia Di Benedetto e l’ex sindaco Pietro Mazzone. A Picinisco Marco Scappaticci, che punta al terzo mandato, e il già consigliere Patric Giuseppe Tavolieri.

Mario Adinolfi, candidato sindaco di Ventotene. Foto Benvegnù e Guaitoli / Imagoeconomica

A Castelnuovo Parano Oreste De Bellis, Luca Saturnini, Luciano Alagia e Marta Di Cocco. Ben sei i candidati a San Biagio Saracinisco, paesino di 300 anime: Daniele Cestaro, Antonio Miele, Franco Antonio Di Mascio, Antonio Iaconelli, Erasmo Palmieri e Claudio Vettese.

Spazio poi al resto del Pontino. A Sabaudia in campo Enzo Di Capua, Alberto Mosca, Maurizio Lucci e Giancarlo Massimi. A Cori Mario Primio De Lillis ed Evaristo Silvi. A San Felice Circeo Rita Petrucci e Monia Di Cosimo. A Santi Cosma e Damiano Antonello Testa e Francesco Taddeo. A Ponza Francesco Ambrosino e Pompeo Porzio. A Ventotene, con i suoi 700 isolani, Mario Adinolfi, Carmine Caputo, Luca Vittori e Gerardo Santomauro.

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