De Angelis mette Frosinone nel mirino: “Si vince con il voto trasversale”

Francesco De Angelis: «L’obiettivo è chiaro: vincere le comunali a Frosinone. «Mancano due anni? Un motivo in più per serrare i tempi. L’avversario non è Ottaviani». Nel centrodestra. L’opzione di un confronto sul tavolo regionale non può certamente essere esclusa

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

«Il nostro avversario non sarà Nicola Ottaviani. Dobbiamo capirlo bene. Tutti»: Francesco De Angelis, leader di Pensare Democratico, lo ripete ad ogni riunione del circolo cittadino del Pd. Eppure alle elezioni comunali mancano ancora due anni. «Motivo in più per accelerare», chiosa De Angelis. Aggiungendo: «Perché due anni volano. E poi in autunno saremo già a… un anno e mezzo».

Adesso che si è rimesso in moto l’iter per l’ultimazione della stagione congressuale (la prossima settimana si riunirà l’apposita commissione), De Angelis si concentra sul futuro. E le elezioni comunali di Frosinone rappresentano una delle priorità. Spiega il presidente del Consorzio Asi: «A Frosinone siamo partiti molto bene. Nel circolo si respira un clima unitario e molto positivo. C’è voglia di fare bene. E di vincere. Nel capoluogo voglio tornare a vincere e sinceramente sono già in campagna elettorale. Siamo al lavoro e le condizioni ci sono tutte».

FRANCESCO DE ANGELIS CON DOMENICO MARZI

Rileva quindi De Angelis: «Quando ho parlato di “modello Marzi”, ho fatto riferimento ad un metodo vincente, di centrosinistra allargato, ampio, inclusivo, perfino trasversale. Riproporremo, aggiornandolo, quel tipo di modello. Io sono già pronto: possiamo e dobbiamo vincere». (leggi qui De Angelis spiana la strada al candidato sindaco: «Si vince con il modello Marzi»).

Perché il continuo riferimento al fatto che non sarà Nicola Ottaviani l’avversario? Risponde De Angelis: «Intanto perché è vero. Sarà una partita nuova, nella quale si riparte da zero a zero. Questa volta però, lo dico subito, non possiamo sbagliare: candidato forte e coalizione larga ed unitaria». Poi De Angelis sorride ed aggiunge: «Durante la prima vittoria di Memmo Marzi, anche Nicola Ottaviani stava con noi. Infatti si presentò candidato a sindaco con Rinnovamento Italiano di Lamberto Dini».

Quindi argomenta: «Al di là della battuta, comunque, il modello politico è quello di intercettare e spostare forze nel nostro campo. Che poi è il campo del buon governo e delle forze migliori della città. Stiamo seminando bene e presto raccoglieremo i frutti del nostro lavoro. Il Partito Democratico è unito e questo ci dà indubbiamente la forza per poter costruire una coalizione ampia, composta anche da liste civiche. I segnali sono molto positivi. Sarà un’alleanza larga e vincente».

Un piano così prevede per forza di cose di sottrarre liste attualmente schierate con il centrodestra. «Doppia risposta. La prima: non vengo a dirlo adesso. La seconda: non siamo certamente qui a pettinare le bambole».

MAURO VICANO CON MAURO BUSCHINI

Dichiara ancora Francesco De Angelis: «Quello che posso dire adesso è che non sarà una campagna elettorale “contro” qualcuno, ma una campagna elettorale “per” il buon governo della città. E alla fine vinceremo per la forza delle nostre idee e per la forte attrazione del progetto politico ed amministrativo. In giro sento un’aria giusta. Siamo partiti con i tempi giusti. E questa volta vinceremo noi».

Non è un mistero che Francesco De Angelis spinga affinché il candidato sindaco sia Mauro Vicano. E neppure che lo stesso Vicano sia già in campo per aggregare una coalizione che abbia una forte impronta civica, ma che si avvalga altresì del sostegno del Pd e degli altri partiti del centrosinistra. Francesco De Angelis conclude: «Le elezioni a Frosinone si vincono soprattutto attraverso il cosiddetto voto trasversale. Dobbiamo essere capaci di intercettarlo».

Le primarie e le logiche della coalizione di centrodestra

FABIO TAGLIAFERRI. FOTO © AG ICHNUSAPAPERS

Al termine dell’ultima seduta consiliare a Frosinone c’è stato un lungo e fitto colloquio tra l’assessore Fabio Tagliaferri e il consigliere comunale della Lega Danilo Magliocchetti.

Il cronista la butta lì: parlate di primarie? Risposta congiunta: «E di cosa sennò?». Già perché nel centrodestra il tema delle primarie resta di attualità, anche se mancano due anni e mezzo alle prossime elezioni. Il sindaco Nicola Ottaviani ha ribadito che le primarie rappresentano la stella polare. (leggi qui Ottaviani avverte la Lega: “Sono il garante del centrodestra, l’erede lo scelgono le primarie”).

I possibili candidati a sindaco non mancano: Adriano Piacentini, Riccardo Mastrangeli, Fabio Tagliaferri, Massimiliano Tagliaferri, Danilo Magliocchetti, Carlo Gagliardi, Antonio Scaccia. E la lista è destinata ad aumentare.

C’è un punto politico, del quale ormai parlano tutti. Ferma restando la volontà di Ottaviani di andare avanti con le primarie, cosa succederebbe se alla fine la candidatura a sindaco di Frosinone finisse sul tavolo regionale del centrodestra, magari in uno scacchiere che comprende pure Latina o altri capoluoghi?

NICOLA OTTAVIANI. FOTO © A.S,. PHOTO / ANDREA SELLARI

In altri termini, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia potrebbero decidere di affrontare un tema del genere su un piano più ampio. Con forme di bilanciamento e di attribuzione delle varie “caselle” ai diversi Partiti del centrodestra. Uno scenario che non può essere escluso, anche se però il sindaco Nicola Ottaviani non intende rinunciare alle primarie.

Il primo cittadino è adesso anche un dirigente importante del Carroccio. E con ogni probabilità verrà tenuto in considerazione per una candidatura alle politiche. Però alle comunali di Frosinone vuole comunque continuare a recitare un ruolo. Non più centravanti, ma regista. Consapevole che la vera sfida sarà tenere la coalizione unita.

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