Elezioni provinciali, ecco i primi nomi (di C. Trento)

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Il Pd punta sugli uscenti, a Frosinone il nome è quello di Savo. Nella Lega bisognerà vedere i diversi equilibri politici nel capoluogo

Corrado Trento
Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Si cominciano a delineare le composizioni delle liste che concorreranno alle elezioni provinciali di domenica 7 aprile. Leggi qui Provinciali, via alle liste. Ecco il patto Fi – FdI. A Latina già 5 schieramenti). Anche se molte “caselle” sono ancora vuote. Ricordiamo che i rapporti relativi alle pari opportunità vanno rispettati: sia gli uomini che le donne non potranno scendere al di sotto del 40%. Ogni lista sarà formata da un minimo di sei ad un massimo di dodici candidati.

Il patto Forza Italia – FdI

Provincia Protagonista è la lista unitaria di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tra gli “azzurri” quelli sicuri sono Gioacchino Ferdinandi, Angelo Cervi, Luca Zaccari e Fernando Carnevale.

Mentre, per quanto concerne le quote rosa, Lorella Biordi e Lorena De Carolis. Mentre, sul versante di Fratelli d’Italia, i certi sono Daniele Maura, Riccardo Ambrosetti, Sergio Iannetta ed Elvira Corsetti.

Il fattore Ottaviani

Ore cruciali anche per la Lega. Al Comune di Frosinone il nome di punta dovrebbe essere Sara Bruni. Ma bisognerà considerare anche altri due fattori. Il primo è legato al fatto che il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli (6 consiglieri e quindi altrettanti voti ponderati pesantissimi) potrebbe inserire un proprio candidato di riferimento nella lista della Lega.

Un elemento importante sul piano degli equilibri. Il gruppo di Carmine Tucci sta analizzando l’intera situazione, non soltanto con riferimento alle provinciali. Il punto è non dividere i voti sul candidato del gruppo consiliare (5 consiglieri), che è Sara Bruni. Una sorta di test anche sui futuri scenari, a cominciare dalla candidatura a sindaco.

Il secondo è legato alle scelte di Nicola Ottaviani: il primo cittadino viene ormai considerato in quota Lega e quindi giocherà un ruolo pure per le provinciali. Non da solo peraltro, visto che il gruppo della Lista Ottaviani (3 consiglieri) e Adriano Piacentini potrebbero seguirlo. Un potenziale di altri 5 voti ponderati pesantissimi. Con la possibilità di indicare un proprio cancandidato.

Per il resto, i possibili candidati del Carroccio sono Elvio Giovannelli Protani (Anagni), Gianluca Ludovici (Fiuggi), Angelo Costantini (Morolo), Stefano Bompiani (Supino), Gianluca Borrelli (Alatri). Ma occorrono anche candidate donne e del sud della provincia.

Le conferme nel Pd

Sul versante del Partito Democratico, in attesa del summit tra Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Antonio Pompeo per definire la lista rispettando tutti gli equilibri, la certezza è rappresentata dagli uscenti. Con la sola eccezione di Massimiliano Mignanelli (attuale vicepresidente della Provincia ma non ricandidabile per via dello scioglimento anticipato del Comune di Cassino), tutti gli altri saranno in campo: Massimiliano Quadrini, Germano Caperna, Antonio Di Nota, Domenico Alfieri e Antonio Cinelli.

In lista ci sarà pure Tommasina Raponi. Potrebbe esserci anche Maria Paola D’Orazio. A Frosinone il candidato è Vincenzo Savo, consigliere comunale della Lista Cristofari. Il circolo cittadino ha deciso. Resta da vedere quale sarà la posizione che assumeranno i consiglieri Norberto Venturi e Alessandra Sardellitti.

Alle provinciali c’è il sistema del voto ponderato. Facile capire nei singoli Comuni chi ha votato chi: un elemento da tenere in considerazione sul versante degli equilibri interni ai vari partiti.

Alfredo e Vacana

Anche Alfredo Pallone sta lavorando alla costituzione della lista, che probabilmente si chiamerà Per la Provincia di Frosinone. I nomi che circolano maggiormente per le candidature sono Gianluigi Ferretti (Anagni), Marco Corsi (Ceccano), Elisabetta Fantini (Piglio).

Anche Luigi Vacana, consigliere provinciale in carica, presenterà una sua lista civica. Mentre Gianfranco Schietroma sta effettuando diversi riunioni con i suoi per capire se mettere in campo una lista del Psi oppure se inserire dei candidati in quella del Pd, attraverso un accordo politico.

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