Provinciali, Pompeo pensa di spostare tutto ad aprile

La volta scorsa il presidente attese fino all'ultimo dei 90 giorni previsti dalla norma, prima di convocare le elezioni per il rinnovo del Consiglio. Se lo facesse anche ora il voto slitterebbe fino all'otto aprile 2019

Il primo round c’è stato il 31 ottobre ed ha confermato Antonio Pompeo alla guida dell’amministrazione provinciale di Frosinone per i prossimi quattro anni. Il secondo era atteso per la prima decade di gennaio: un nuovo turno di voto con il quale determinare i nuovi consiglieri provinciali. Ma con molta probabilità slitterà tutto in primavera.

Il presidente Antonio Pompeo sta studiando il testo della norma e lo Statuto. L’ipotesi sulla quale sta lavorando è un rinvio all’otto di aprile.

 

Leggendo gli appunti del Presidente si scopre che tutto è previsto dall’Art.1 Comma 79 (come sostituito dall’art.23 comma 1 lettera D) della Legge 114 del 2014.

Dice testualmente che, dopo la prima elezione, il rinnovo del Consiglio avviene “entro novanta giorni dalla scadenza per fine mandato ovvero dalla decadenza o scioglimento anticipato degli organi provinciali” (lettera così modificata dall’Art.1, comma 9-ter, legge n°21 del 2016).

 

La volta scorsa, Antonio Pompeo aspetto fino all’ultimo dei 90 giorni previsti per procedere con il rinnovo dell’Aula. È possibile che lo faccia anche adesso.

Se così fosse, i 90 giorni inizierebbero a decorrere dalla data dell’otto gennaio 2019, cioè la scadenza naturale del Consiglio.

E terminerebbero l’otto aprile 2019.

 

 

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