Elezioni provinciali, il bivio decisivo del centrodestra

Dopo la partita dei consiglieri, sarà la volta del secondo tempo che riguarderà la presidenza. A meno di un anno dall’appuntamento. Finora dei “pezzi” della coalizione hanno sempre appoggiato Pompeo. Sarà ancora così?

Da quando la Provincia è ente di secondo livello e c’è il voto ponderato, il presidente è Antonio Pompeo. Il quale ha costantemente governato anche con il sostegno di settori del centrodestra.

All’inizio venne apertamente sostenuto da Forza Italia di Mario Abbruzzese dal Nuovo centrodestra di Alfredo Pallone. Forza politica che ha espresso perfino il vicepresidente: Andrea Amata. Ma anche i consiglieri “azzurri”, Danilo Magliocchetti e Gianluca Quadrini, facevano parte di quella maggioranza.

Magliocchetti, Pompeo e Amata

Poi sono cambiate tante cose, ma nel 2019 (due anni fa) il centrodestra dimostrò di essere maggioritario in Consiglio. Da quel momento in poi c’è stata una sorta di patto non scritto con Fratelli d’Italia, in particolare con il consigliere che ha le deleghe di presiedere i lavori dell’aula. Cioè Daniele Maura.

Il 18 dicembre 2019 i partiti del centrodestra si presentano molto agguerriti ma ognuno per conto proprio. Però Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sanno che tra meno di un anno ci sarà l’elezione del presidente della Provincia. Nel 2018 quando si tratto invece di eleggere il Presidente andò malissimo per via degli accordi trasversali siglati con l’uscente Antonio Pompeo, che determinarono l’affondamento di Tommaso Ciccone candidato unitario del Centrodestra.

Il bivio e la conta

Stavolta il centrodestra potrebbe provare a vincere, ma l’accordo deve nascere adesso. Perché se poi alla fine una delle forze politiche della coalizione fa l’accordo con Pompeo per una pax amministrativa, allora l’intero quadro rischia di scomporsi dall’inizio. Anche perché all’interno dei singoli partiti ci sarà una forte competizione. Nella Lega Nicola Ottaviani si conterà su Andrea Amata; Pasquale Ciacciarelli su Luca Zaccari; Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi sull’indipendente Gianluca Quadrini. Tre linee differenti.

Mentre in Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini vorrà dimostrare di avere la stragrande maggioranza degli amministratori dalla sua parte. Quanto a Forza Italia, non può permettersi passi falsi. (Leggi qui Elezioni Provinciali, Forza Italia chiama Fazzone).

Resta però il secondo tempo della partita, quello della candidatura alla presidenza della Provincia. Un conto è se il centrodestra in consiglio provinciale fa blocco e adotta una linea unitaria. Altro discorso è se ognuno decide di andare ancora una volta per conto proprio.

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