Provinciali a Latina: Fazzone 4 – Zicchieri 1. Il ko di mister Durigon

Provinciali di Latina. La strategia sbagliata della Lega. Il capolavoro di Fazzone. Elegge 4 consiglieri. Fondamentali 5 voti presi a Latina. Lega, inutile la campagna acquisti. Chi entra, chi resta, chi perde

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Se ti comperi Ronaldo, poi tutti i giocatori in capo e manco vinci… La grande sconfitta delle elezioni provinciali di Latina (una mostruosità politica che chiede vendetta all’universo e alla ragione) è la Lega. Meglio il metodo della Lega discarica di tutte le frustrazioni.

Nonostante abbia accolto tutto l’accoglibile, in particolare i coerentissimi esponenti di An che sono passati dal nazionalismo al campanilismo senza colpo ferire (come il 25 luglio, un classico), ha preso solo un consigliere.

Uno, dicasi uno: perché se sei giovane ma ti vesti da vecchio e ti dipingi pure la barba bianca il risultato è che voteranno il vecchio originale. Infatti Forza Italia li quadruplica e pure l’acciaccato Damiano Coletta con Terra fa tre volte meglio di loro.

La fortuna, diceva Machiavelli, non è il caso che ti premia, ma la capacità di costruire le condizione affinché quando passa tu la cogli. Claudio Durigon poteva sbaragliare il banco come fece Forza Italia nel ’93 quando non recuperò democristiani e socialisti, ma investi in Claudio Fazzone, Armando Cusani, poi Cosimino Mitrano, Salvatore De Meo.

Le nostalgie le lascio ad An e alla microdc di Michele Forte. La storia insegna, ma bisogna conoscerla.

Come è maturato il 4-1 di Fazzone alla Lega

Tonj ORTOLEVA per LATINA OGGI

Forza Italia è il Partito più votato delle elezioni provinciali di Latina. Supera grazie a 5 voti presi a Latina le Civiche pontine. Il dato degli azzurri è importante perché a Latina sulla carta avevano 3 consiglieri. Gli azzurri conquistano 4 seggi e sono il primo partito. Le Civiche pontine sono vittima dei franchi tiratori e rimangono con solo 3 consiglieri mancando la vittoria che sulla carta era data per sicura.

La Lega nonostante la campagna acquisti di questi mesi porta a casa un consigliere, il terracinese Villani. Pd al terzo posto con due consiglieri (ne aveva tre) poi Fratelli d’Italia e Lega. Questo il responso del voto ponderato di ieri in via Costa. In aula entrano i sindaci di Aprilia e Cisterna Terra e Carturan.

Così in aula

Questa la composizione del nuovo Consiglio provinciale di Latina:

Forza Italia:

Giovanna Miele (Latina), Vincenzo Carnevale (Fondi), Luigi Coscione (Gaeta), Domenico Vulcano (Aprilia);

Civiche Pontine:

Antonio Terra (Aprilia), Ernesto Coletta (Latina), Rita Palombi (Sezze);

Partito Democratico:

Ennio Afilani (Cori) e Giancarlo Cardillo (Castelforte);

Fratelli d’Italia:

Mauro Carturan (Cisterna) e Pasquale Cardillo Cupo (Formia).

Lega:

Domenico Villani (Terracina).

Il nuovo Consiglio provinciale si distinguerà per la presenza dei sindaci. Torna Mauro Carturan, primo cittadino di Cisterna e con lui metterà piede per la prima volta in via Costa l’apriliano Antonio Terra, che guiderà i 3 consiglieri conquistati dalle Civiche pontine. In Consiglio anche il sindaco di Castelforte Giancarlo Cardillo, del Pd.

Dei consiglieri uscenti solo i due azzurri Giovanna Miele e Vincenzo Carnevale sono confermati. Quest’ultimo resta anche vicepresidente della Provincia, a suon di voti, vien da dire.

Il capolavoro di Fazzone

Politicamente questo voto è senza dubbio il capolavoro del Partito di Claudio Fazzone guidato in provincia dal coordinatore Alessandro Calvi. I 5 voti presi a Latina saranno difficilmente digeribili dagli altri Partiti, anche perché bisognerà capire a chi siano stati sottratti.

Il Partito azzurro conferma comunque di essere radicato profondamente e di non aver alcun timore dell’espansionismo della Lega. Anzi, proprio il Carroccio fa il tonfo e prende un solo consigliere provinciale, senza riuscire a strappare il secondo, nonostante una grande campagna acquisti. La Lega si consola perché per la prima volta sarà rappresentata in Consiglio provinciale.

Alla vigilia, sulla carta, erano Civiche pontine e Fratelli d’Italia i Partiti favoriti per il voto in via Costa. Invece le Civiche hanno avuto ammanchi di consensi a Sabaudia e questo ha pregiudicato la possibilità di scavalcare Forza Italia. Dunque mantengono i 3 consiglieri che avevano.

Fratelli d’Italia scende a 2 consiglieri ma uno di questi è Mauro Carturan, vulcanico sindaco di Cisterna, assolutamente inclassificabile. Il Pd scende da 3 a 2 consiglieri e conferma le previsioni della vigilia.

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