Quelli che le Regionali… se si vota

Nell’ipotesi che Nicola Zingaretti lasci davvero la guida del Lazio in provincia di Frosinone si scatenerebbe il pandemonio. Buschini, Battisti e Pompeo nel Pd, Ciacciarelli e Gerardi nella Lega, Iannarilli in Fratelli d’Italia. Ma con manovre e colpi bassi che lascerebbero il segno.

La frase ambigua che nelle ore scorse ha fatto pensare ad un possibile ritiro di Nicola Zingaretti dalla guida della Regione Lazio ha fatto tirare fuori dagli armadi blindati i piani da mettere in campo per affrontare la campagna elettorale.

Nel caso si dovesse davvero aprire la strada per elezioni anticipate alla Regione Lazio, cosa succederebbe in provincia di Frosinone? Intanto c’è un interrogativo preliminare: si voterebbe solo alla Regione oppure ci sarebbe una crisi di Governo ed un ritorno alle urne anche per le Politiche?

In entrambi i casi, nel PD è scontata la ricandidatura del presidente del consiglio della Pisana Mauro Buschini e del consigliere Sara Battisti. Sono entrambi fedelissimi di Francesco De Angelis, leader di Pensare Democratico. Uno dei due però potrebbe trovare posto nella selezionatissima pattuglia per Montecitorio, alleggerita di un bel po’ di seggi per via del recente referendum.

MAURO BUSCHINI CON LUCA FANTINI

Nella lista per le regionali potrebbe trovare posto anche il presidente della Provincia Antonio Pompeo, di Base Riformista. Che però aspira ad un ruolo parlamentare. Ma il recente taglio dei posti ha ridotto anche le ambizioni . Regione o parlamento, sarebbe una conta interna fratricida ed enorme. Conta in grado di determinare anche le successive “caselle” del potere sul territorio.

Una situazione per nulla semplice da gestire. Ma al segretario Luca Fantini non tremano certamente i polsi. Anche se c’è un incastro che potrebbe imporgli un impegno in prima persona: se fosse Mauro Buschini a dover concorrere per la Camera dei Deputati, al Segretario provinciale toccherebbe il compito di fare coppia con Sara Battisti in un tandem che nel 2018 si rivelò micidiale.

C’è folla a destra

Da sx, Ottaviani, Gerardi, Ciaccirelli e Durigon

Per quanto riguarda la Lega, la base di partenza dovrebbe essere quella della ricandidatura di Pasquale Ciacciarelli. Poi della discesa in campo di Francesca Gerardi. Che ha capito prima e meglio degli altri chi alle politiche sarà complicato trovare candidature eleggibili.

Ma bisognerà pure vedere quali saranno le ambizioni del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Lui è in corsa per un posto alla Camera. Tuttavia consapevole pure lui di dover fare di necessità virtù con meno posti a disposizione. Ma attenzione pure a Maurizio Berretta e Paola Carnevale. Quest’ultima ha le maggiori possibilità di un impegno alle Regionali: insieme all’onorevole Gerardi è una delle figure femminili sulle quali la Lega sta investendo di più. Pure in tal caso non sarà affatto semplice trovare la quadra. Il deputato e coordinatore regionale Francesco Zicchieri dovrà sudare le proverbiali sette camicie.

Poi ci sono i Fratelli d’Italia. Antonello Iannarilli punta tutto su una candidatura alle regionali. Dopo esser passato nella corrente di Francesco Lollobrigida. Magari in ticket con Alessia Savo. Un pensierino lo sta facendo anche Alessandro Foglietta. Però è impensabile che il leader del Partito, il senatore Massimo Ruspandini, non punti su alcuni dei suoi fedelissimi. Il consigliere provinciale Daniele Maura per esempio. Ma anche Federica Aceto, consigliere comunale di Ceccano con il record di preferenze.

Da sx, Zicchieri, Quadrini e Ruspandini

Resta comunque un’incognita: quale sarà il criterio che porterà al taglio dei parlamentari da candidare? Il problema non dovrebbe riguardare il senatore Massimo Ruspandini. Per una ragione matematica: nel 2018 Fratelli d’Italia rappresentava la forza più piccola nell’alleanza e quindi gli venne riconosciuto un numero limitato di candidature; ora è una delle forze principali e nonostante il taglio aumenterà il numero dei candidabili da poter esprimere.

In Forza Italia la lista potrebbe essere lunghissima. Con Rossella Chiusaroli, Gianluca Quadrini, Adriano Piacentini, Giuseppe Patrizi. Tutto dipenderà dalle scelte del senatore e coordinatore regionale Claudio Fazzone. E dalle mosse del vicepresidente nazionale Antonio Tajani. Sempre che non ci sia il totale disfacimento del Partito: molto dipenderà anche dalla cena che si terrà nelle prossime ore a Roma e nella quale Giovanni Toti con Mara Carfagna e Mario Abbruzzese lanceranno l’ipotesi di un nuovo Partito di Centro con il quale superare l’attuale concezione di Forza Italia. (Leggi qui La resurrezione di Mario: a Roma la cena per il dopo Forza Italia).

Loreto Marcelli


Per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle, si pone il problema di tutti. Cioè: quanti spazi ci saranno nelle liste parlamentari? Pochi. E quindi Luca Frusone, Ilaria Fontana ed Enrica Segneri dovranno fare delle valutazioni. Anche per le regionali. Insieme naturalmente a Loreto Marcelli.

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