Elezioni, l’ex segretario Pd punta sui Tersigni. E apre a Forza Italia

Trattative in corso con i fratelli Tersigni per creare un blocco elettorale anti De Donatis. Questa volta a sinistra. Con il tentativo di recuperare Maria Paola D’Orazio, mettere insieme tutti gli “scontenti” e portare dentro anche Forza Italia. Che però risponde picche. Ha già l’accordo con La Lega e due civiche. Ecco perché il segretario del Pd si è dimesso: per avere le mani libere. E portare quasi tutto il Partito a un accordo con Ernesto.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Non era un addio. Quello dell’avvocato Enzo Petricca era un arrivederci. Era stato lui stesso a dirlo durante l’ultima riunione della Direzione politica del Partito Democratico di Sora. Tenuta on line causa Covid: durante quella seduta aveva rassegnato le dimissioni da Segretario cittadino del Pd. Ma aveva auspicato di rincontrare alcuni della sua squadra in qualche raggruppamento civico. (leggi qui Troppi cani sciolti. Si dimette il segretario del Pd).

I fatti dicono che l’avvocato Petricca abbia fatto più incontri politici in queste ultime settimane che durante tutto il suo mandato di Segretario cittadino dei Dem.  

Si è visto sia con l’ex sindaco ed ex assessore provinciale Ernesto Tersigni e con il fratello Valter Tersigni, consigliere di lungo corso. Ha avuto un contatto con il commissario cittadino di Forza Italia Vittorio Di Carlo.

L’ex segretario Pd di Sora Enzo Petricca

Il suo obiettivo, in coppia con l’ex assessore della attuale giunta Stefano Lucarelli, è chiaro. Punta a traghettare la parte più consistente del Partito ad un accordo con la famiglia Tersigni. E comunque non a sostegno della ricandidatura del sindaco uscente. Soprattutto dopo la sua ammissione su un progetto per farsi rieleggere da una coalizione fondata sui Partiti del centrodestra. A differenza di quella che l’aveva appoggiato quattro anni fa: una Piattaforma Civica composta indifferentemente da forze di Centrosinistra e Centrodestra, riunite intorno al suo progetto e senza simboli di Partito. (Leggi qui De Donatis senza tessera punta a farsi rieleggere dal Centrodestra).

Una scelta di campo netta. fatta forse perché il primo cittadino in carica Roberto De Donatis aveva già ben compreso di non poter contare sui Dem.

DOVE VA IL PD DI SORA

ROSALIA BONO

Il progetto è chiaro e il percorso è segnato: Petricca e Lucarelli puntano a una grande coalizione civica, senza simbolo. Un Patto in cui portare gran parte del Pd. Compresi la capogruppo consiliare Maria Paola D’Orazio. E l’avvocato Rosalia Bono, vice ai tempi in cui Petricca era Segretario e attuale reggente del Partito.

Un Partito che a breve dovrebbe essere commissariato dal nuovo Segretario provinciale Luca Fantini in attesa di un Congresso. E non è escluso che, proprio in virtù del fatto che nella primavera 2021 a Sora si vota, nel ruolo di commissario possa essere nominato un esterno: un dirigente provinciale che non sia di Sora.

Un progetto civico, dunque, ampio, senza simbolo. Che veda dentro gli attuali consiglieri di opposizione Valter ed Ernesto Tersigni. Quest’ultimo è stato sindaco fino al 2016 a capo di un esecutivo di centrodestra: poi però Forza Italia decise di voltargli le spalle e andò all’opposizione, Tersigni potette concludere il mandato proprio grazie alla stampella fornita dall’allora consigliere Dem Enzo Petricca.

Molto probabilmente nella nuova alleanza ci sarà anche il dottor Augusto Vinciguerra. Anche lui consigliere comunale, passato fra i banchi della minoranza dopo che l’amministrazione comunale non lo ha sostenuto alle scorse elezioni provinciali. Quel mancato sostegno fu uno sgarbo imperdonabile: perché Augusto Vinciguerra nel 2016 aveva fatto appoggiato ufficialmente Roberto De Donatis al ballottaggio, risultando determinante per l’elezione di questa amministrazione.

TRATTATIVE APERTE CON VALTER

Valter Tersigni

Si sono incontrati ufficialmente la prima volta circa 15 giorni fa. Nello studio legale di Valter Tersigni.

C’erano l’ex segretario Pd Petricca e l’ex assessore Lucarelli. Un incontro definito “cordialissimo” durante il quale il fratello dell’ex sindaco avrebbe detto di “non aver ancora preso posizione” rispetto alle prossime elezioni della primavera 2021.

Ma c’è un obiettivo preciso, “mandare a casa quest’Amministrazione” ha aggiunto Valter Tersigni, “senza alcuna velleità di candidature a sindaco”. E qualora lui e suo fratello l’ex sindaco decidessero di impegnarsi, assicurerebbero “il massimo supporto” e “non necessariamente” si esporrebbero “in prima persona”.

Anche Petricca e Lucarelli hanno parlato chiaramente. Spiegando di voler “aggregare tutti gli scontenti di quest’Amministrazione con un “progetto condiviso e un obiettivo comune, onde evitare di ripetere le strane alchimie già registrate con la piattaforma civica di Roberto De Donatis.    

L’INCONTRO CON ERNESTO

ERNESTO TERSIGNI

Comunque non è con me che dovete parlare. Non sono io il candidato sindaco” avrebbe fra l’altro detto nel primo incontro Valter circa due settimane fa. Consigliando agli interlocutori del Pd di contattare anche suo fratello Ernesto Tersigni.

E loro lo hanno preso in parola e lo hanno incontrato qualche giorno fa. Con una delegazione questa volta formata da Enzo Petricca e Pasqualino Savona.

Un vertice definito “speculare” al primo. Ma con un Ernesto molto cordiale e molto attento a non scoprire le sue carte. Del resto lo sta facendo da mesi. Non avrebbe fatto minimamente trasparire il suo interesse a una ricandidatura a sindaco.

IL TAVOLO D’AUTUNNO

STEFANO LUCARELLI

Cosa accadrà a settembre quando ci si siederà attorno a un tavolo per dare il via alle trattative? È presto detto. Molto probabilmente ci saranno Ernesto e Valter Tersigni, Enzo Petricca, Stefano Lucarelli, Augusto Vinciguerra, Agostino Di Pucchio e Pasqualino Savona. Quest’ultimo meglio noto come l’anello di congiunzione con Maria Paola D’Orazio: lo scopo è quello di coinvolgerla nel progetto per farla riavvicinare a Ernesto Tersigni con cui ha già amministrato.

La rottura era arrivata dopo la sconfitta del 2016 che l’aveva vista di nuovo al fianco del sindaco uscente con la lista civica Sora 2050. (Leggi qui E Maria Paola frustò Ernesto: «Maschilista, sessista, di cattivo gusto e…»).

Tutti insieme si ritroveranno attorno a un tavolo per scegliere il candidato sindaco della coalizione.

E già si fanno ipotesi sugli eventuali nomi in ballo: Augusto Vinciguerra potrebbe volerci riprovare. Anche se ormai ha perso buona parte dei suoi compagni di viaggio del 2016. Ma anche Stefano Lucarelli, Maria Paola D’Orazio e un nome che verrebbe espresso dai Tersigni.

E non è escluso che possano tirare di nuovo in ballo Eugenia Tersigni (leggi qui Una donna candidata sindaco per mandare a casa De Donatis. C’è un piano).

Ovviamente, come si conviene durante ogni trattativa politica che si rispetti, non è escluso che i nomi possano essere ritirati per fare spazio a una figura nuova e condivisa da tutti. Una figura che al momento non c’è.

IL TENTATIVO CON FORZA ITALIA

Fra una riunione e l’altra l’ex segretario del Pd ha avuto anche il tempo di fare una proposta indecente al commissario cittadino di Forza Italia Vittorio Di Carlo.

LUCA DI STEFANO

Gli ha fatto visita nel suo ufficio e gli ha chiesto quali siano le intenzioni di un Partito moderato come Forza Italia. Una scelta, quella di Petricca, forse dettata anche dalle ambigue prese di posizione del leader nazionale azzurro Silvio Berlusconi con voci e smentite che si rincorrono circa un’eventuale sostegno all’attuale coalizione di governo nazionale. Salvo poi di volta in volta ribadire di stare nel centrodestra.

Scontata ovviamente la risposta di Vittorio Di Carlo, dopo la chiusura dell’accordo con Luca Di Stefano e Umberto Geremia, anticipata da Alessioporcu.it (leggi qui Patto della Coca Cola, ma Fratelli d’Italia non la beve e sta ai margini del tavolo).

Non è tuttavia escluso che alla fine si possano ritrovare apparentati per il ballottaggio. Perché entrambe le coalizioni sono convinte di andarci. E ognuna di loro spera che l’antagonista sia il sindaco uscente Roberto De Donatis.  

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