Elezioni a Torrice: ecco cosa è successo in prefettura

Lo scontro infinito a Torrice. Anche dopo le operazioni di martedì in prefettura: verificazione in 4 sezioni e riconteggio in 2. Ogni decisione compete ora al Tar. Che si riunisce a marzo

La battaglia si è spostata sulle colonne dei giornali e sulle bacheche di Facebook: le elezioni comunali di Torrice non sono mai finite. Nemmeno ora che la Prefettura di Frosinone ha riaperto le urne.

Il risultato contestato

Il risultato contestato è quello maturato nella notte del 10 giugno 2018, al termine delle votazioni. Quella tornata scandiva un momento particolare: la fine dei dieci anni di amministrazione del sindaco Alessia Savo, già vice coordinatore provinciale di Forza Italia, passata alla Lega dove si era parlato di lei per l’incarico di vice coordinatore regionale. Alle Regionali di marzo aveva sfiorato l’elezione alla Pisana.

Alle Comunali di giugno Alessia Savo ha appoggiato la lista del candidato sindaco Mauro Assalti: medico di base, odontoiatra, alla prima esperienza politica. Contro di lui, l’avvocato Alfonso Santangeli: cioè il candidato che nel 2013 aveva sfidato il sindaco Savo per impedirle il bis. Presente anche un terzo candidato: Davide Savone: pure lui ci aveva provato 5 anni prima, presentandosi con la lista del Movimento 5 Stelle; questa volta invece si è candidato guidando una civica.

Una campagna elettorale tesa. Con il sapore della rivincita un po’ per tutti. Finisce con un testa a testa per l’intero spoglio. E con un risultato sul filo di lana: Mauro Assalti viene proclamato sindaco grazie ad appena 4 voti di vantaggio. Ottiene 1.587 voti pari al 48,06%. Alfonso Santangeli ottiene 1.583 voti, pari al 47,94%. Davide Savone registra 132 preferenze ed il 4%.

Quel voto viene impugnato di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale.

Verificazione e riconteggio

Il Tar esamina il ricorso. A presentarlo ci sono due tra i più esperti avvocati amministrativisti nel Lazio. Che individuano una serie di irregolarità. Nel ricorso rappresentano al Tar – tra le altre cose – che alla lista Santangeli è stato impedito di contestare alcune preferenze, che ci sono segni di riconoscimento su alcune schede e pertanto devono essere invalidate, che non c’è rispondenza tra verbali e risultato.

I giudici dispongono che si proceda con la ‘verificazione’ sulle sezioni 1 – 2 – 3 – 4. E che si effettui il ‘riconteggio’ delle schede nelle sezioni 4 e 5.

In pratica, viene disposto che la Prefettura verifichi se nelle prime 4 sezioni ci sia rispondenza tra quanto scritto nei verbali dai responsabili dei seggi e quanto poi effettivamente avvenuto. Nelle altre due sezioni c’è stata una vera e propria ripetizione dello spoglio.

Inoltre, sempre su richiesta delle parti, il Tar dispone che si cerchino alcune schede ben precise: il fronte di Mauro Assalti ha chiesto di cercare una scheda ritratta su una fotografia da un elettore di Santangeli che poi l’ha resa pubblica; sostengono che vada annullata perché è vietato fotografare e mostrare il proprio voto. 

Il fronte di Alfonso Santangeli invece ha chiesto di cercare 15 schede, sulle quali ci sarebbero stati segni di riconoscimento o preferenze incomplete e quindi contestabili.

Nel corso della verificazione i verbali risultano regolari (c’è rispondenza tra il numero dei votanti e le schede votante, come sostenuto da Assalti) e ci sono effettivamente 12 schede indicate da Santangeli. Se siano valide o debbano essere annullate, sarà il Tar a dirlo a marzo.

Nel frattempo, lo scontro elettorale continua. Sulle colonne dei giornali e sulle bacheche Facebook.

Sulle bacheche

Ognuno canta vittoria. Mauro Assalti scrive «La prefettura ha confermato la regolarità delle operazioni alle Sezioni 4 e 5. Le dichiarazioni autentiche dei rappresentanti di lista sono state in parte non veritiere. È stato trovato un voto corrispondente alla scheda fotografata». Vengono annunciate denunce in ogni sede.

Sulla sua bacheca l’avvocato Alfonso Santangeli racconta un’altra verità. «Sono state trovate 12 delle 15 schede che il Tar aveva chiesto di verificare in quanto erano state abusivamente attribuite ai nostri avversari. Ciò significa che il Tar annullera’ 12 voti ad Assalti. Ciò significa, dunque, che il risultato è stato ribaltato. Inoltre, abbiamo contestato altri 10 voti nelle sezioni 4 e 5». Denuncia irregolarità nei plichi, elettori accompagnati al seggio senza che però ci fosse un certificato medico a giustificare quell’accompagnamento: circa 20 casi.

Sarà così. Almeno fino a marzo.

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