Emergenza covid, la Serie B verso lo stop

L’ultima giornata d’andata e la prima di ritorno in programma domenica 26 e mercoledì 29 dicembre potrebbero slittare a gennaio a causa delle tante positività riscontrate in diversi club. Il provvedimento dovrà essere votato dall’assemblea di Lega convocata per giovedì prossimo

Alessandro Salines

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Il Covid torna a mordere e a far male in Serie B. Due gare rinviate (Benevento-Monza e Lecce-Vicenza), diversi contagiati in 6 club (Ascoli, Brescia, Pisa, Spal, Alessandria e Lecce), le aziende sanitarie in campo per bloccare e mettere in quarantena le squadre. Insomma la situazione sembra poter sfuggire di mano anche perché da questa stagione non è più in vigore il protocollo anticovid e quindi tutto è demandato alle autorità sanitarie.

Proprio per questo giovedì prossimo alle 9,30 è stata convocata in videoconferenza l’assemblea ordinaria della Serie B per assumere provvedimenti. Mentre il consiglio direttivo si è riunito nelle ultime ore. Sul tavolo l’eventuale rinvio delle giornate in programma domenica 26 (ultima d’andata) e mercoledì 29 (prima di ritorno).

Tra l’altro sempre giovedì la cabina di regia del Governo potrebbe decidere una stretta sugli stadi. 

STOP COME LA SCORSA STAGIONE

Foto © Mario Salati

Dopo il moltiplicarsi di casi (alla Spal sarebbero addirittura 13) e i rinvii di due gare la Lega non ha perso tempo ed ha convocato l’assemblea dei club “con carattere d’urgenza in ragione della necessità di assumere tempestive determinazioni in riferimento alla gestione delle gare a fronte dell’emergenza Covid-19, per mercoledì 22 dicembre alle ore 9.30 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per giovedì 23 alle ore 9.30”, come recita la nota firmata dal presidente Mauro Balata.

All’ordine del giorno l’emergenza covid: valutazioni e determinazioni conseguenti. Sarà messo ai voti lo stop delle prossime 2 giornate.

La 19^ slitterebbe da domenica 29 al 5-6 gennaio oppure all’8-9 gennaio, mentre la ventesima e prima di ritorno sarebbe spostata da mercoledì 29 all’8-9 gennaio oppure all’11-12 gennaio. Tutto questo sulla falsariga di quanto è successo alla fine della stagione scorsa quando è scoppiato il focolaio-covid a Pescara. E’ chiaro che l’ultima parola spetterà alle società che dovranno votare o meno lo slittamento. E secondo qualche indiscrezione non ci sarebbe unanimità. Il Frosinone salterebbe le trasferte di Pisa e Parma. 

SERIE B, IL SOLITO CAOS

Mauro Balata (Foto: Canio Romaniello / Imagoeconomica)

Oltre a deliberare misure urgenti come potrebbe essere appunto lo stop, l’assemblea di Lega dovrà cercare di trovare una linea comune da adottare da qui alla fine della stagione.

Lo slittamento servirà probabilmente per prendere tempo e studiare una strategia coinvolgendo ovviamente la Figc e le Istituzioni. Tenendo presente comunque che l’ultima parola spetta sempre alle autorità sanitarie. Gli ultimi accadimenti come i rinvii delle gare Benevento-Monza e Lecce-Vicenza hanno creato malumori tra quelle società che invece hanno dovuto giocare malgrado i positivi in squadra. La Lega dunque cercherà di provare a stabilire parametri uguali per tutti anche se non sarà facile.

Non è escluso che venga proposto un nuovo protocollo da sottoporre alla Figc ed alle autorità sanitarie. “Non è la pandemia che incide sul nostro campionato, ma scelte sorprendenti, al limite dell’illogico, che vanno ad aiutare squadre in difficoltà e lo fanno senza una logica nazionale, andando anche contro le indicazioni del Governo – ha detto polemico Giovanni Corrado, dg del Pisa – Il Monza ha avuto un isolamento dal 19 al 21 dicembre. Questo, oltre ad essere poco equo e non dare regolarità al campionato, è veramente poco trasparente”.

DISPARITA’ DI TRATTAMENTO

Anche il Vicenza ha lamentato disparità di trattamento dopo il rinvio del match di Lecce. “Pur comprendendo le motivazioni, scaturite da un’ordinanza della locale Asl sanitaria, per i casi di positività della squadra avversaria, non si può non sottolineare come tali decisioni, non omogenee a livello nazionale e, così a ridosso degli eventi, comportino pesanti conseguenze, sia sulla squadra che sui tifosi e sul calendario del campionato” – si legge in un comunicato del Vicenza.

Ribadendo che l’interesse generale della salute pubblica devo sempre prevalere, LR Vicenza auspica però che in futuro le linee guida delle autorità sanitarie periferiche siano armonizzate e coordinate a livello centrale, al fine di ottenere provvedimenti omogenei per tutte le squadre e tutte le aree del paese”.

Anche la Spal ha giocato a Frosinone con 5 positivi. Che nelle ultime ore sono aumentati (pare che ora siano 13), mettendo in allarme anche il Frosinone. Senza parlare di quanto è successo nel torneo passato quando proprio la formazione giallazzurra ha dovuto giocare largamente rimaneggiata per almeno 3 gare. (Leggi qui Il Frosinone imbraccia le doppiette e ‘impallina’ la Spal).

Mentre la Reggiana (caso più unico che raro) è stata addirittura punita con un 3-0 a tavolino perché aveva calciatori disponibili per scendere in campo a causa di un focolaio covid.

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