Dentro o fuori: tutti i segreti della sfida ad Empoli (di A. Salines)

Tutti i segreti di Empoli-Frosinone. Perché avere fiducia. Ed a cosa stare attenti. L'analisi di Salines sulla sfida da dentro o fuori

«Una gara da dentro o fuori»: già subito dopo la partita persa contro il Torino, Marco  Baroni l‘aveva caricata a pallettoni. E in effetti la partita di domenica ad Empoli ha tutti connotati dell’ultima (o penultima) spiaggia per il Frosinone. I canarini infatti sono condannati a vincere per restare in piena corsa-salvezza. I 3 punti consentirebbero ai giallazzurri di accorciare sui toscani ora a -5 e molto probabilmente sulle altre concorrenti alle prese con impegni ardui (la Spal affronterà la Roma; il Bologna giocherà a Torino; l’Udinese sarà di scena a Napoli; il Cagliari sfiderà la Fiorentina). E poi dopo la sosta con le 2 partite in casa (Spal e Parma) Ciofani e compagni avrebbero la grande chance per dare l’assalto alla zona verde della classifica. 

Una sconfitta al “Castellani” (i tifosi fanno gli scongiuri) invece suonerebbe come una sentenza: l’Empoli volerebbe a + 8 e chissà le altre. Certo la matematica sarebbe ancora dalla parte del Frosinone però la mazzata si farebbe sentire sul morale oltre che sulla classifica. E il pareggio? Nei confronti dell’Empoli non cambierebbe nulla. Bisognerà però aspettare i risultati delle concorrenti. Ma è chiaro che sarà passata un’altra giornata senza vittoria. E il tempo per recuperare si assottiglia sempre di più. Dunque sono giorni, ore, di attesa febbrile per il pianeta-Frosinone. Tra speranza e paura. Ottimismo e pessimismo. Ecco l’analisi.

Perché il Frosinone deve crederci…

Il primo dato incoraggiante è il rendimento esterno dei giallazzurri che regala fiducia per la partita del “Castellani”. I canarini in trasferta hanno conquistato 12 dei 17 punti totali frutto di 3 vittorie e 3 pareggi (11 reti fatte e 24 subite). In un’ideale classifica sarebbero al tredicesimo posto, ovvero sani e salvi. Lontano dallo “Stirpe” il Frosinone si fa rispettare e a parte qualche gara ha giocato sempre a testa alta.

Nell’ultima uscita a Marassi contro il Genoa i canarini sono riusciti a pareggiare malgrado l’inferiorità numerica dalla mezzora del primo tempo. Tutt’altro cammino tra le mura amiche dove i giallazzurri hanno racimolato la miseria di 5 punti (peggior score della serie A) e ancora non hanno vinto (unica squadra nei cinque principali campionati europei).

Altro aspetto che potrebbe favorire il Frosinone è la settimana ad alta tensione che sta vivendo l’Empoli. Mercoledì è stato esonerato il tecnico Beppe Iachini e la società ha richiamato Aurelio Andreazzoli. Quando si cambia allenatore l’effetto può essere positivo con  la famosa scossa ma anche negativo se la squadra non saprà assorbire il nuovo cambiamento e soprattutto non riuscirà a recepire quanto chiederà il neo trainer.

L’Empoli ad esempio dovrebbe abbandonare il modulo 3-5-2 e tornare al 4-3-1-2. In questi casi non sono esclusi scompensi. Inoltre i biancazzurri potrebbero pagare la pressione del momento negativo (1 vittoria nelle ultime 12 giornate). Davanti ai propri tifosi non possono più sbagliare e il braccino potrebbe diventare sempre più corto soprattutto se la partita non dovesse indirizzarsi in un certo senso. Il Frosinone dovrà essere bravo ad approfittarne.  

Punto debole dell’Empoli è la scarsa solidità difensiva. La squadra toscana ha incassato 53 gol e con il Chievo ha la retroguardia più perforata del campionato. Un bel problema per Andreazzoli richiamato proprio per aggiustare la difesa. Un fattore che invece deve invogliare il Frosinone a provare il colpaccio anche se bisogna migliorare la percentuale realizzativa. Solo 20 gol segnati, maglia nera della serie A. 

Cosa temere dell’Empoli

Il fattore-campo può incidere. I toscani al “Castellani” hanno fatto finora le cose migliori conquistando 18 dei 22 punti. Un rendimento opposto a quello avuto in trasferta dove non vincono dalla stagione scorsa in serie B (12 maggio 2-0 a Brescia) e hanno raggranellato solo 4 pareggi. La spinta del pubblico di casa insomma potrebbe rappresentare l’arma in più per l’Empoli. 

Poi c’è il cambio di allenatore. Come detto è un’arma a doppio taglio. Ad Empoli ovviamente sperano che Andreazzoli riesca a scuotere un gruppo che conosce bene per averlo allenato nella prima parte della stagione e nel campionato passato vincendo la serie B. Il club azzurro confida nel gioco veloce, arioso e con tanto possesso palla che sa proporre l’allenatore di Massa. Con lui in campo due punte e un trequartista per far male all’avversario.

L’Empoli poi dalla cintola in su è avversaria di tutto rispetto. Buon centrocampo con elementi di qualità e gamba come Krunic, Bennacer, Acquah e Traorè. Sulle fasce attenti all’esperienza e al piede di Pasqual e alla freschezza di Di Lorenzo e Dell’Orco. In attacco lo spauracchio Caputo (11 gol finora, ha castigato il Frosinone già 4 volte) e Farias a segno all’andata allo “Stirpe” quando vestiva la maglia del Cagliari. 

Speranza e paura, ottimismo e pessimismo. Una vera gara a dentro o fuori.