Ente che vai, poltrona che traballa (tranne alla Asl)

Doveva essere un commissariamento di pochi mesi, per superare la fase post – Isabelita Mastrobuono. Invece la poltrona del commissario della Asl Luigi Macchitella (nell’ufficio al primo piano dello stabile riservato alla dirigenza) è la più stabile dell’intero regno politico-burocratico della provincia di Frosinone.

Macchitella resterà ancora a lungo, almeno fino alle prossime elezioni regionali (febbraio 2018). I tanti aspiranti direttori generali dovranno avere pazienza. Molta pazienza.

Il 2017 invece sarà un anno di grandi tensioni negli altri enti intermedi. A cominciare dal tandem Camera di Commercio – Consorzio Asi. Marcello Pigliacelli ha detto che non si ricandiderà alla presidenza della Camera di Commercio di Frosinone. (leggi qui) Forse perché sa che potrebbe esserci una proroga aspettando l’accorpamento con l’ente camerale di Latina, vero obiettivo di Pigliacelli.

Ma se la fusione dovesse slittare o complicarsi, allora Marcello Pigliacelli potrebbe decidere di cambiare rotta e puntare deciso al vertice del Consorzio Asi. Un consorzio svuotato delle funzioni delegate alla ormai famigerata A&A arl ma pur sempre socio della ricca società. Attualmente c’è Francesco De Angelis, che però ha già individuato il percorso: candidarsi alle elezioni politiche, più al Senato che alla Camera. E’ il suo sogno di sempre.

De Angelis e Pigliacelli sono come Pulici e Graziani, i gemelli del gol del Torino che le suonava perfino alla Juventus. Stanno facendo squadra da tempo. Con Mario Abbruzzese che – pur indossando la maglia della Juventus – fa il tifo per loro. E ogni tanto gli fa arrivare distrattamente qualche buon pallone. Continueranno. All’Asi, però, si fa pure il nome dell’attuale presidente della Provincia Antonio Pompeo. Che però non la apprezza molto: per Pompeo esiste una sola strada, quella su cui è passato prima di lui Francesco Scalia. Quindi, o Regione Lazio o Senato.

Se poi alla Camera di Commercio di Frosinone si dovesse votare per la presidenza, in attesa di capire cosa succederà con il “matrimonio” con Latina, allora potrebbe aprirsi una partita con in campo Genesio Rocca, Guido D’Amico e Giovanni Proia. Ognuno di loro lo nega ma tutti hanno già iniziato a contare gli alleati sicuri e quelli possibili.

Al Cosilam è difficile pensare che Pietro Zola possa restare al timone per chissà quanto tempo. Il fronte anti-cessione della depurazione alla A&A soffia sul fuoco dell’orgoglio cassinate. Alcuni nomi già circolano: chi vuole blindare il Cosilam invoca Anna Teresa Formisano; chi vuole lo stesso risultato, ma affidandosi ad un industriale e non ad un politico, supplica il cielo che s’impegni Davide Papa. Nella confusione circolano tanti nomi: Marino Fardelli, Giuseppe Golini Petrarcone, Francesco Mosillo, Simone Costanzo, Bruno Scittarelli. Un dato è chiaro: nella scelta non si potrà prescindere dalle indicazioni che arriveranno da Mario Abbruzzese, Francesco De Angelis, Marcello Pigliacelli.

Infine la Saf, la Società Ambiente Frosinone. L’area del Pd di Francesco De Angelis vuole puntare ancora su Mauro Vicano. Che farebbe volentieri un secondo mandato ma sta resistendo sempre meno alle sirene che cantano dallo scoglio della sua vera passione: la Sanità, seppure privata. Il fronte di strong>Francesco Scalia potrebbe tenere in considerazione Marino Fardelli. Ma Cesare – gli stanno dicendo tutti – era altra cosa.

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