Petricca: “L’inciucio, Tersigni ed il futuro di De Donatis”

L'incontro dell'altro pomeriggio tra il Segretario del Pd e l'ex sindaco Tersigni. Il possibile bis della manovra 2014. Gli assetti all'interno del Partito. Ed il futuro dell'amministrazione.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Il linguaggio è quello della politica: preciso, ricercato, non proprio immediato. “Cercare elementi comuni per poter valutare la possibilità di un accordo, in vista delle elezioni comunali a Sora”: sintetizza così il Segretario del Pd di Sora Enzo Petricca l’incontro avuto nel suo studio con l’ex sindaco ed ora consigliere di minoranza Ernesto Tersigni. (leggi qui Inciucio Tersigni – Pd per far cadere De Donatis).

Nessun amore ritrovato. Nulla a che vedere con la vicenda del 2014. Che fu un’operazione con finalità politiche e amministrative ben chiare. Oggi è diverso. E a proposito del franco tiratore e dei numeri per approvare il prossimo Bilancio, punta l’indice contro la maggioranza: non si possono far ricadere le proprie responsabilità sulla minoranza. Se qualcuno è insoddisfatto si alzi e passi fra ai banchi dell’opposizione. A prescindere da ciò che accadrà poi.

E a proposito di Natalino Coletta: è tesserato con il Partito Democratico ma non c’è alcun dialogo.

Dunque ci sta confermando le indiscrezioni trapelate? (leggi qui Inciucio Tersigni – Pd per far cadere De Donatis).
Il Segretario del Pd di Sora Enzo Petricca

“Avete sbagliato soltanto sull’orario. Alle 17.30 la chiacchierata era già finita. È stato un incontro per parlare della situazione politico-amministrativa della città di Sora. Mi interfaccio con i consiglieri comunali di minoranza perché siamo all’opposizione. Lo faccio soprattutto con quelli politicamente a noi più vicini.  Essendo Ernesto Tersigni “civico”, da segretario del Pd mi interessa conoscere anche il suo intento. L’esito della conversazione è stato quello di verificare se il nostro modo di interpretare la necessità di Sora possano trovare un comune denominatore con lui. Se poi Tersigni voglia o meno far cadere l’Amministrazione, io credo che abbia un senso solo se c’è un progetto concreto. Far cadere a prescindere non è un concetto che mi appartiene. Sono più per costruire che per distruggere”.

Ha appena detto che siete all’opposizione, che lei si interfaccia con i consiglieri di opposizione o che comunque sono ideologicamente vicini alla vostra area. Quale è la posizione di Natalino Coletta, che è in maggioranza e tesserato al Pd?

Occorre fare un passo indietro nel tempo. Questa segreteria nasce tre anni fa per essere all’opposizione di quest’Amministrazione perché la piattaforma camuffata civica ha un peccato originale. Ha sì dentro forze di sinistra, lo stesso sindaco è socialista ma ha anche Forza Italia, Fratelli d’Italia e ora, forse anche la Lega”.

Allude forse al consigliere Lino Caschera e alle ultime vicende?

Petricca non risponde e sorride. Poi continua: “Noi siamo stati sempre collocati all’opposto di questa Amministrazione. Il circolo nasce nel 2017 quindi subito dopo le elezioni”.

A conferma di quanto sostiene il segretario del Pd ci sono le candidature della maggior parte dei componenti l’attuale direttivo del Partito, alle elezioni del 2016, tutti schierati in liste opposte alla piattaforma di Roberto De Donatis: Maria Paola D’Orazio, Antonio Lombardi, il vicesegretario Rosalia Bono, il presidente Renato Morganti e lo stesso segretario Enzo Petricca.

Natalino Coletta
Sì. Ma tornando a Coletta? Non ha ancora parlato del suo rapporto con il Partito. Oppure indirettamente ha già risposto?

Noi abbiamo sempre stigmatizzato la presenza della destra e dell’estrema destra. Questo aspetto lo abbiamo sempre criticato, anche quando in maggioranza c’era Augusto Vinciguerra. Non abbiamo mai condiviso la sua scelta. Nel 2017 mi sono ritrovato due tesserati Pd consiglieri di maggioranza, Vinciguerra e Coletta, e una consigliera comunale tesserata Pd, Maria Paola D’Orazio, in opposizione. Maria Paola D’Orazio è l’unica consigliera comunale del gruppo del Partito democratico. Non condividiamo che forze di estrema destra e di sinistra siano insieme. Coletta è solo un tesserato Non condivide con noi alcuna scelta“.

E il dissidente, quello che, stando a quanto sostiene l’ex sindaco Ernesto Tersigni, sarebbe pronto a voltare le spalle alla maggioranza ma solo al momento del voto sul Bilancio ed in presenza di un’opposizione compatta?

“Non ho certezze su chi possa essere. Non faccio nomi. Ma a memoria non ricordo alcuna Amministrazione che sia caduta prima del termine naturale”.

Maria Paola D’Orazio viene spesso accusata di essere la stampella dell’Amministrazione De Donatis. E’ vero?

Si confronta con i vertici cittadini del Partito e le sue scelte sono sempre finalizzate agli interessi di Sora e dei sorani. Niente di più.

Quanto è vera l’indiscrezione secondo cui Roberto De Donatis starebbe cercando spazio a sinistra e in particolare nel Pd per la sua ricandidatura nel 2021?

Non mi risulta. È capitato anche di prendere un caffè insieme qualche volta ma non abbiamo mai parlato di questo argomento”.

Ernesto Tersigni
Nel 2014 lei passò in maggioranza, permettendo a Ernesto Tersigni di terminare il proprio mandato da sindaco. Perché fece quella scelta?

Si tratta di amore. Certo. –  scherza alludendo al riferimento di Alessioporcu.it alla canzone di Antonello Venditti in relazione al suo incontro con Tersigni – Ma è amore solo per Sora. Il progetto del 2014 che mi fece scegliere di entrare in maggioranza va analizzato sotto due aspetti. Il primo è politico e puntava a riportare Sora ai vertici della politica provinciale. Sora avrebbe dovuto ottenere la vice presidenza della provincia con Ernesto Tersigni”.

 E come andò a finire?

“Lo sa anche lei. Per una manciata di voti non ce la fece “.

E il secondo aspetto?

“Era quello amministrativo. C’erano una serie di progetti da attivare per il rilancio della città. Penso ad attività di sviluppo per i quartieri storici con riqualificazione urbana e rilancio socio-culturale e turistico. Ma soprattutto c’era in ballo la riqualificazione della ex Tomassi che si sarebbe potuta attuare con la realizzazione di un Polo didattico”.

La situazione del 2014 non è paragonabile a quella attuale? Oggi potrebbe accadere la stessa cosa?

Nel 2014 la situazione politica Sorana rispecchiava quella nazionale. Allora non ci fu alcun inciucio”.

Nel 2021 si vota per le comunali cosa farà il Pd da grande?

“I tempi della politica sono talmente veloci che può accadere di tutto. Ad oggi stiamo cercando di confrontarci con le forze di sinistra per un progetto che metta al centro Sora e i sorani. Ci sono una serie di gruppi che si stanno riunendo. E’ prematuro parlare di alleanze. Di certo la situazione attuale ci vede antagonisti a questa Amministrazione”.

Maria Paola D’Orazio
Quindi, Maria Paola D’Orazio lo voterà il bilancio?

Adotteremo come sempre il metodo del confronto. Poi lei deciderà cosa riterrà più opportuno fare. Qui si vogliono far ricadere sul Pd responsabilità che riguardano la maggioranza. Tu, Franco tiratore, se non condividi la scelta dell’Amministrazione, ti alzi e vai l’opposizione a prescindere da quali saranno gli effetti secondari. Non ha senso dare una risposta alla sua domanda. La vera domanda è: i nove della maggioranza lo voteranno o no? Non si può pretendere che le sorti programmatiche di un’Amministrazione dipendano dall’opposizione e non dalla maggioranza. Il Pd non è come quelli che ondeggiano al primo stirare del vento”.

Cosa si aspetta per Sora dalle elezioni comunali dell’anno prossimo?

Nel 2021 chiunque andrà a governare dovrà avere una squadra di supporto di estrema capacità perché, per quello che si sente, c’è una situazione che a livello amministrativo è degenerata. E non per colpa dei dipendenti. Rimettere a posto tutti gli uffici sarà estremamente difficile per chiunque dovesse subentrare o per chi dovesse essere confermato”.

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