Esordio bum-bum, terza volta nelle 20 stagioni della presidenza Stirpe

La prima nel 2009-'10, quando i canarini vinsero anche la terza di fila. Poi nel 2017-'18, l'anno della seconda promozione in A. Ma la stella polare è nelle parole del patron: "Solo a fine settembre avremo un quadro più chiaro". E il club proroga la campagna abbonamenti al 16 settembre

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Per avere indicazioni più veritiere dal campo, quindi maggiori certezze per la stagione che si è aperta, bisognerà attendere almeno la fine del mese di settembre”. Parole e musica del presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, nell’intervista apparsa sulla rivista ufficiale del club, “1928”. Prima dei 3 gol rifilati al Brescia domenica sera.

Tradotto in due parole accompagnate da una congiunzione: calma e gesso. Ma poi c’è anche il rovescio della famosa medaglia: la tigre va cavalcata quando è calda. Si fanno punti, aumentano autostima ed entusiasmo. Il famoso detto che “vincere aiuta a vincere” arriva sempre in aiuto.

La brillantezza di idee e di gioco espresse in campo schiudono i cuori a grandi speranze, anche in considerazione di un calciomercato di livello che finora ha portato in dote 12 acquisti, in attesa che arrivi anche la cittadinanza italiana a Kujabi e soprattutto in attesa del gran finale. Lo stesso tecnico Fabio Grosso, pur non parlando di singoli giocatori, ha dichiarato che aspetta quel quid ancora maggiore di esperienza che farà da ‘guida suprema’ ai tanti giovani sui quali ha deciso di investire la società.

Tre volte in 20 stagioni esordio bum-bum

Il presidente Maurizio Stirpe

Due vittorie dopo altrettante giornate di campionato non capitavano dalla stagione 2017-’18 (a Vercelli 2-0 e poi il 2-1 sul campo di Avellino al Cittadella) con Longo in panchina e promozione al termine di una stagione al cardiopalmo.

Nelle 20 stagioni con Stirpe al timone della Società – dalla serie C2 del 2003-’04 ad oggi, passando anche per le due di serie A – era accaduto in un’altra occasione, sempre in serie B, stagione 2009-’10 partita con Moriero in panchina con 3 successi nelle prime 3 giornate (a Salerno 2-1, in casa col Mantova 1-0 e a Lecce 3-1).

Grosso si iscrive quindi al ristretto club di allenatori del Frosinone che hanno portato in dote due successi di fila all’esordio in campionato. Con la possibilità di eguagliare – incrociando le dita – domenica a Benevento il primato che resta dell’attuale allenatore della nazionale delle Maldive.

Antipasto Primavera, “diavoletti” allo spiedo

Giorgio Gorgone, tecnico della Primavera

Allo spettacolo regalato dai giallazzurri in mezzo al campo, si è unito lo spettacolo dei tifosi che per la prima casalinga di campionato hanno regalato un colpo d’occhio interessante, considerato che il mese di agosto per molti è ancora momento di vacanze. Il club giallazzurro ha prorogato anche la campagna abbonamenti al 16 settembre prossimo, quindi alla vigilia della partita con il Palermo in casa.

Il week end positivo era iniziato con il successo della Primavera di mister Gorgone sul campo del blasonato Milan. Più partite nella partita quella dei ‘giallazzurrini’ che non hanno tremato dopo il 3-1 in rimonta dei ‘diavoletti’ e nel secondo tempo con un parziale di 0-4 a loro favore hanno detronizzato una squadra che sulla bilancia del mercato è costata sicuramente una cifra a sei zeri.

Non follie ma investimenti mirati

Guido Angelozzi

Sul versante del Frosinone riecheggiano invece le parole del direttore dell’area tecnica, Angelozzi, che il 4 agosto scorso, in occasione della conferenza stampa disse, a proposito della Primavera: “Noi facciamo prevalere le idee. L’obiettivo è la salvezza”. Niente spese pazze, in linea con i dettami societari.

Ma investimenti mirati sul futuro, con acquisti centellinati (Macej, Gozzo, Afi, Zettera, Pozzi ed altri) la tenuta di  uno zoccolo duro (i vari Palmisani, Selvini, Maestrelli, Bruno, Peres, Cangianiello, Jirillo), rientri di alcuni prestiti (Maura, Pera, Ferrieri per citarne qualcuno) e promozione di alcuni Under 17.

Sabato l’esordio in casa sul terreno del Comunale di Ferentino con il Lecce che ha battuto il Napoli. E si attende anche il pubblico delle grandi occasioni, quello della finalissima col Parma per intenderci.

Il Var protagonista

Arbitro consulta il var (Foto @cfcunofficial / Chelsea Debs)

Nell’anticipo tra Bari e Palermo vince lo spettacolo sugli spalti e se vogliamo vince anche il Var che convalida il gol palermitano firmato da Valente, poi impattato dalla zampata di Cheddira.

Tra Genoa e Benevento la fa da padrone ancora il Var che nega un presunto rigore ai grifoni e il portiere Paleari che da buon ex mette qualche pezza sui tiri dei genoani. E’ il Benevento però ad avere un paio di ghiotte occasioni ma non le sfrutta. In casa sannita però è la situazione del tecnico Caserta a tenere banco, chiare le parole del patron Vigorito: “Il problema tecnico non inizia oggi e non termina domani…”. Parole che fanno capire l’esistenza di un malessere tra il club e il tecnico che dovrebbe restare in panchina comunque nella sfida col Frosinone.

Pari e patta (1-1) tra Ascoli e Spal: alla rete su rigore di Gondo risponde lo ‘scavetto’ dell’ex Maistro che poi non esulta per rispetto dei suoi ex tifosi. Pari a reti bianche al ‘Curi’ tra Perugia e Parma con l’ex Chichizola che non si deve dannare per fermare gli avanti biancorossi mentre Inglese fallisce un gol fatto davanti a Gori. Il tema della serata a Perugia è il fondo del terreno che ha creato un po’ di malumore tra i ducali.

Cagliari e Cosenza, successi in rimonta

Attilio Tesser

Vittoria interna del Cagliari, 2-1 in rimonta sul Cittadella che era passato a condurre con Asencio. Poi è il sardo Mancosu, appena arrivato in rossoblu, a firmare il provvisorio 1-1 prima della zampata di Makoumbou che fissa il successo della squadra di Liverani.

Stesso leit motiv in Cosenza-Modena, dove al vantaggio emiliano realizzato da Bonfanti (classe 2002) ha risposto il pari di un altro 2002, Florenzi, con la complicità di Gagno e poi l’ex Milan Brescianini ha regalato tre punti e il primato a braccetto con il Frosinone alla truppa di Dionigi. Emiliani di Tesser ancora a zero, si vocifera di una pausa di riflessione della società sul tecnico della promozione.

A zero punti ci rimane anche il Sudtirol che al ‘Druso’ passa a condurre con un gol di Odogwu ma la beffa è sulla… coda: al 38’ della ripresa Cuisance fa 1-1 e allo scadere dei 5’ di recupero arriva l’autorete di Curto. Il Venezia, che aveva perso 2-1 in casa col Genoa, si rifà subito. Gli altoatesini debbono alzare il livello della sostanza per non restare già ripiegati su se stessi.

La Ternana riporta sulla terra Inzaghi

Cristiano Lucarelli, allenatore della Ternana

Como due volte avanti e due volte ripreso a Pisa, 2-2 il finale. Ci pensa Torregrossa ad evitare una sconfitta casalinga che sarebbe stata rovinosa dopo i ko in Coppa e all’esordio in campionato.

Infine la Ternana, che risponde con un gran gol di Partipilo a qualche critica. Reggina ko, i ragazzi di Inzaghi che adesso ha davvero l’imbarazzo della scelta su chi mandare in campo, si svegliano tardi e sfiorano il pareggio con una bordata di Canotto.

Delle 4 neopromosse, Modena e Sudtirol ferme al palo, Palermo a 4 punti e Bari a 2 ma soprattutto imbattute.

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