L’eterno congresso del Pd. Anche a Latina

Le candidature per le Provinciali a Latina aprono un nuovo fronte interno nel Pd. La minoranza interna ripudia un candidato presidente del Partito per non dare soddisfazione alla linea della maggioranza. Ma anche il sostegno a Coletta è frutto di accordi

Su Sky esiste una trasmissione che si chiama “ (è sempre) calciomercato” . Se ne facessero una dedicata alla politica e al Partito democratico in particolare, dovrebbero chiamarla “Pd, è sempre congresso” .

 

In terra pontina ogni occasione è buona per la contrapposizione tra maggioranza e minoranza interna. L’ ultima in ordine di tempo è quella delle provinciali, dove la componente vicina alle sorelle Amici e al consigliere regionale Enrico Forte ha deciso di sostenere la candidatura di Damiano Coletta alla presidenza piuttosto che quella del sindaco Pd di Pontinia Carlo Medici, reo di avere a suo sostegno anche Forza Italia e Idea.

 

Come sempre le due parti rivendicano le loro ragioni. Gli Amici-Fortiani sostengono che questa intesa è tutto fuorché istituzionale, dal momento che dentro ci sono solo due Partiti, mentre anche quelli del centrodestra votano altrove.

E siccome la direzione provinciale aveva indicato la necessità che il Pd si rivolgesse alle forze civiche per le provinciali, loro hanno scelto di sostenere Coletta.

Dimenticando però che il vero candidato civico è Giada Gervasi. Perché lei no e Coletta sì? La verità è che esattamente come la maggioranza interna, anche la minoranza ha stretto un’ intesa. Qualche poltrona, qualche garanzia di coinvolgimento da parte di Coletta val bene il sostegno e la rivendicazione di una presunta moralità politica. Dall’altra parte, la maggioranza moscardelliana ha messo gli occhi sulla gestione di Acqualatina.

Cambiano gli obiettivi, non il risultato.

 

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