Europee e comunali Incroci pericolosi E tutti sotto esame (di C. Trento)

Foto: © Imagoeconomica, Valerio Portelli

Election day Perché i big locali non possono distrarsi. L’attenzione dei leader nazionali e le dinamiche territoriali. La posta in palio ed i diversi equilibri

Sulle Europee i big locali non possono commettere passi falsi. Per un motivo semplice: ci sono i leader nazionali in prima fila, alcuni schierati come capilista, altri comunque fortemente interessati. Ma attenzione pure alle Comunali, perché l’esito di alcune sfide è destinato ad avere effetti sugli equilibri e sui rapporti di forza: tra gli schieramenti, nelle coalizioni e perfino all’interno dei singoli partiti. Ecco perché l’election day del 26 maggio assuma una valenza politica fondamentale.

Il fronte europeo

Nella Lega il capolista è Matteo Salvini: evidente che sul territorio nessun può rilassarsi. Men che meno i parlamentari. Riflettori puntati soprattutto sul deputato e coordinatore regionale Francesco Zicchieri.

Il vantaggio è che Salvini dovrebbe intercettare comunque il voto di opinione, la variabile è il raffronto tra la media nazionale e quella provinciale del Carroccio. Sarà molto attenzionato il risultato della Lega a Frosinone, dove c’è il sindaco Nicola Ottaviani.

A guidare la lista di Fratelli d’Italia è Giorgia Meloni: il senatore Massimo Ruspandini sa che dovrà stare costantemente sul pezzo.

Diversa la “mission” di Forza Italia, chiamata a garantire un risultato importante per Antonio Tajani in Ciociaria. Il presidente del Parlamento europeo si gioca la conferma a Strasburgo. Mario Abbruzzese proverà ad utilizzare, a Cassino, l’effetto traino della sua candidatura a sindaco. Ma sono tutti sotto esame: il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, il coordinatore provinciale Tommaso Ciccone, il capogruppo comunale di Frosinone Danilo Magliocchetti. Per tutti loro c’è molto in gioco.

Nel Partito Democratico la priorità è quella di ottenere un risultato importante, anche in considerazione del fatto che si tratta del primo test con Nicola Zingaretti segretario nazionale. L’area di Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti sosterrà Massimiliano Smeriglio, fedelissimo del presidente della Regione Lazio.

Per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle, le dinamiche sono diverse rispetto agli altri partiti. Si punta molto sul voto di opinione, sganciato dai contesti e dai protagonisti del territorio.

Il fatto che la provincia di Frosinone non abbia candidati di punta alle Europee (circostanza che evidenzia la mancanza di peso politico della classe dirigente locale) non influirà sull’importanza della posta in palio. Ecco perché i responsabili provinciali dei partiti non possono permettersi il lusso di non “tirare” al massimo in questo tipo di competizione.

Comunali ma non solo

Contemporaneamente si vota per eleggere sindaci e consiglieri in 39 Comuni. Al di là delle sfide e della dimensione locale, ci sono alcune situazioni destinate ad incidere inevitabilmente sul piano provinciale.

A cominciare dalla candidatura a sindaco di Cassino di Mario Abbruzzese. Il leader di Forza Italia è da sempre un personaggio che divide: o con lui o contro di lui. Se vince si rilancia, se perde rischia di affondare. Dipenderà soprattutto dagli alleati, Lega e Fratelli d’Italia.

Nel Pd l’obiettivo è mantenere le roccaforti: ci proveranno Massimiliano Quadrini (dell’area di De Angelis) a Isola Liri e Simone Cretaro (vicino alle posizioni di Pompeo) a Veroli. Ma anche il segretario provinciale Domenico Alfieri a Paliano, pure lui di Pensare Democratico. Naturalmente Enzo Salera proverà a “conquistare” Cassino, dove dovrà fare i conti pure con Giuseppe Golini Petrarcone, oltre che con Abbruzzese.

Interessante la partita di Ceprano, dove il sindaco Marco Galli (esponente del Pd) dovrà vedersela con Serena Viselli e Giampiero Ottaviani. A Giuliano di Roma il primo cittadino Adriano Lampazzi (è del Pd, dell’area di De Angelis) cerca la conferma. Lo sfidante è il neo consigliere provinciale Daniele Maura, fedelissimo di Massimo Ruspandini, senatore e leader di Fratelli d’Italia in provincia di Frosinone.

A Ripi interessante sfida a cinque: l’uscente Roberto Zeppieri contro l’ex vicesindaco Piero Sementilli, con il quale ci sono state divergenze politiche un anno fa culminate in una rottura che ora li ha portati alla conta, torna alle urne Giovanni Celli (che è stato sindaco prima di Zeppieri per due mandati); dal fronte dell’opposizione nasce la candidatura di Marcello Giorgi. E quella di Tonino Carlesi

Ad Arnara “faccia a faccia” Adriano RomaMassimo Fiori. Per quanto riguarda Morolo, una poltrona per tre: Enzo Moriconi, Gino Molinari, Luigi Canali.

Lo spoglio delle schede per le comunali è fissato per lunedì 27 maggio, a partire dalle ore 14. Gli unici due Comuni dove è possibile il ballottaggio sono Cassino e Veroli, se nessuno dei candidati a sindaco raggiungerà il 50% più uno dei voti al primo turno. Negli altri 37 paesi in serata il quadro sarà definito. E si tireranno le somme, da Forza Italia al Partito Democratico, dalla Lega a Fratelli d’Italia. Naturalmente anche nel Movimento Cinque Stelle. Europee e comunali: un combinato disposto micidiale.

Guai ai vinti.

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