La puzza di Fagiolo che imbarazza la Lega (di A. Porcu)

Polemica all'interno della Lega per gli insulti via social messi dal vice coordinatore provinciale Mimmo Fagiolo contro 'pontini e cassinesi'. Dimenticando che il suo coordinatore provinciale è di Cassino. Ed il Regionale è pontino. Dietrofront in serata. Ma la puzza è rimasta. Lunedì espulsione?

La diplomazia non è mai stata il suo forte. Diretto, ruvido, impulsivo, spesso sfacciato. Anche a costo di apparire impudente. Ma a lui importa poco o niente. Anche perché il personaggio principale del suo credo politico, soleva dire: “Me ne frego!“.

Mimmo Fagiolo, vice coordinatore provinciale della Lega e responsabile del Partito nel capoluogo, ora rischia di dover scendere dal Carroccio.

Colpa di un post su Facebook pubblicato in mattinata.

 

Una foto, con la curva dello stadio Stirpe di Frosinone riservata ai tifosi ospiti. Che venerdì era occupata dai sostenitori della Fiorentina.

A mandare su tutte le furie Fagiolo sono state alcune bandiere viola: quelle dei club di Ceccano e Cassino.

 

Sovranista convinto, nazionalista senza riserve, fascista nell’animo, Mimmo Fagiolo ha commentato nel suo modo istintivo e senza filtri. Lo ha fatto scrivendo “I pontini i ceccanesi e i cassinesi… una puzza di merda così non l’avevo mai sentita

Le reazioni sono piovute in un attimo. Soprattutto da ambienti leghisti. Che hanno preso le distanze dal loro vice coordinatore.

Il quale – nella foga – ha dimenticato che il suo coordinatore provinciale Carmelo Palombo è cassinese di Cassino: città nella quale è stato candidato sindaco ed ha ricoperto la carica di vice.  E mai nessuno, prima di oggi, gli aveva mai fatto notare – con tanta chiarezza – che puzzasse.

Ma soprattutto, dimenticando che il suo coordinatore regionale è Francesco Zicchieri da Terracina: cioè un pontino. Il quale è convinto di non emanare odori sgradevoli assimilabili a quelli della fogna.

Risultato: lunedì si riunisce il direttivo provinciale della Lega. Per decidere i provvedimenti da adottare. Fagiolo rischia l’espulsione dal Partito.

 

Le polemiche sono state tante e tali che Fagiolo in serata ha dovuto cambiare il testo del post: «I pontini, i ceccanesi e i cassinati presenti allo stadio di Frosinone contro la mia città, una cosa così non l’avevo mai vista».

Gli insulti sono spariti ma la puzza però è rimasta. Tanto che Francesco Zicchieri è dovuto intervenire. Con una dichiarazione sui social: «Chiedo scusa io alle comunità pontine, di Ceccano e di Cassino. Parole intollerabili sotto tutti i punti di vista. Naturalmente ci saranno delle conseguenze».

 

Lunedì la parola passa al Direttivo: trascorse 48 ore si vedrà se avrà già digerito la polemica oppure il Fagiolo gli sarà rimasto sullo stomaco. E a quel punto si vedrà per chi sarà la puzza.

 

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright