Fagiolo al peperoncino: «Imbarazzante difendere Abbruzzese»

Il rappresentante della Lega a Frosinone rispedisce al mittente la levata di scudi fatta da Adriano Piacentini (Forza Italia). «Rispettiamo ma reclamiamo rispetto». «Seleziono solo incensurati». «Immagino il suo disagio nel difendere Abbruzzese»

Non ci sta. Domenico Fagiolo, responsabile cittadino della Lega a Frosinone rispedisce al mittente la levata di scudi fatta da Adriano Piacentini, coordinatore provinciale di Forza Italia. (leggi qui Piacentini spiazza tutti e difende Abbruzzese: con la Lega sarà guerra totale) Una difesa totale di Mario Abbruzzese dagli attacchi dell’onorevole Francesco Zicchieri (È guerra tra Zicchieri e Abbruzzese: «Tizio, stai sereno») e degli equilibri che sostengono la maggioranza del sindaco Nicola Ottaviani nel Capoluogo.

Ma per Fagiolo, quello di Piacentini non è una difesa ma un attacco a freddo. Al punto che dice «Le recenti dichiarazioni da parte di esponenti della coalizione di maggioranza, mi lasciano perplesso e basito. Se non altro perché, con riferimento al contesto del Comune di Frosinone, abbiamo sempre precisato che siamo e saremo dei fedeli alleati del nostro sindaco. A prescindere da quelle che saranno eventualmente le nuove adesioni».

 

Nei giorni scorsi ci sono stati diversi movimenti di truppe verso la Lega. Esponenti di liste civiche. ma tutti d’area di centrodestra. Abbastanza da far scattare l’allarme però per gli equilibri della Giunta comunale di Frosinone: un gruppo leghista ampio può avanzare richieste di rappresentatività in giunta che possono far saltare gli accordi sottoscritti dopo le elezioni.

Domenico Fagiolo mette in chiaro: «Da parte nostra c’è semplicemente il desiderio di contribuire al progetto del sindaco, con una politica fattiva e responsabile, senza destabilizzare la convivenza con gli alleati».

Il responsabile cittadino della Lega però reclama lo stesso rispetto per la sua formazione politica. «Altrettanto chiaro deve essere il concetto che lo stesso rispetto deve essere riconosciuto da chi si professa alleato. E questo non solo a chi al giorno d’oggi rappresenta la Lega, ma anche ed in particolar modo a quegli amministratori che attualmente si sentono vicini alla nostra idea di fare politica pur se provenendo da altri contesti. Non è difatti tollerabile che a questi ci si rivolga con una vis dispregiativa per il semplice fatto che abbiano palesato pubblicamente la legittima aspettativa di poter aderire alla Lega».

 

Il riferimento è all’assessore Valentina Sementilli ed al consigliere comunale Alessandro Petricca (leggi qui Sementilli-Petricca alla Lega: terremoto in vista nella maggioranza a Frosinone) che avevano manifestato la loro intenzione di aderire alla Lega, scatenando l’aut aut del sindaco Nicola Ottaviani (leggi qui Troppa caciara, Ottaviani convoca le Civiche).

Ma anche a Samuel Battaglini, consigliere di Patrica ed ispiratore di una delle liste civiche a sostegno di Nicola Ottaviani nelle scorse comunali.

Forza Italia nei giorni scorsi si è riferita a lui dicendo “Va pure considerato il “peso” politico di chi è andato via. “Peso” politico che, detto con tutto il rispetto non vedo”. (leggi qui: Piacentini stoppa Ciacciarelli e avverte i gruppi di maggioranza al Comune)

Così come ha suscitato irritazione la frase di Mario Abbruzzeseil presunto cannibalismo leghista è una vera e propria fantasia. La Lega non esprime un sindaco”. (leggi qui Forza Italia, Abbruzzese: «Non siamo commestibili da chicchessia»)

 

Domenico Fagiolo ribadisce che «Personalmente, non ho mai espresso giudizi di merito sul l’operato di un amministratore, poiché le valutazioni spettano al popolo sovrano. Però in qualità di coordinatore cittadino mi riservo il diritto di fare selezione. Selezione che nel caso di specie non è servita essendomi relazionato negli ultimi giorni solo con dei valenti professionisti del territorio. Tutti accomunati da un fattore per noi fondamentale, ossia dall’essere incensurati!».

Nelle file di Forza Italia, lascia intendere il rappresentante del Carroccio, non tutti lo sono. O non tutti rischiano di restarlo.

A chi si riferisce? La frase successiva è «Mi sorprende l’atteggiamento avuto da Adriano Piacentini durante l’assemblea per il rinnovo delle cariche della Asi. Che in quella sede abbia proposto la conferma di Francesco De Angelis e oggi si proponga come difensore del signor Mario Abbruzzese… Immagino il suo disagio».

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